Domenica 28 settembre visita guidata in uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti di Ceglie Messapica. Viaggio all’interno della cavità naturale ricca di stalagmiti e stalattiti tra le tracce di importanti affreschi basiliani. L’iniziativa nell’ambito del progetto “Semi di pace e di speranza” voluto dal vescovo Pisanello
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di Damiano Leo
Domenica prossima, 28 settembre, con inizio alle ore 10,30, si terrà una iniziativa ideata e voluta dalla Diocesi di Oria, guidata dal vescovo Vincenzo Pisanello, intitolata “Semi di pace e di speranza”.
Si tratta di una visita guidata alla cripta di San Michele Arcangelo, in contrada Sant’Angelo a Ceglie Messapica. Una cavità naturale con impressionanti stalagmiti e stalattiti e importanti affreschi basiliani.
L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e per la pastorale dei migranti, diretta dalla professoressa Ilaria Di Brindisi, in uno con l’Ufficio per la cooperazione missionaria fra le Chiese, ecumenismo e dialogo interreligioso, guidato dal cegliese don Giuseppe Leporale.

La visita sarà guidata dalla professoressa di Ceglie Messapica Olga Sarcinella, studiosa del culto micaelico, e dallo speleologo, anche lui cegliese, Antonio Conserva, particolarmente innamorato del nostro territorio e attenta “sentinella” delle nostre bellezze storiche e paesaggistiche. La cripta, che sarà oggetto di visita e attenzione, è situata all’interno di un fondo privato nei pressi della Statale provinciale 26, quella che collega Ceglie con la vicina Francavilla Fontana, a circa tre chilometri dal centro abitato della città messapica.
L’appuntamento rientra nel programma del “Mese del Creato”, o meglio, del “Tempo del Creato”: un periodo ecumenico che si svolge dal primo settembre al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Questo tempo è iniziato con la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, il primo settembre appunto, e terminerà con la festa di San Francesco, patrono dell’ecologia. Iniziativa promossa da diverse realtà, tra cui il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, il Consiglio Ecumenico delle Chiese e il Movimento “Laudato Sì”, alla quale il vescovo oritano non ha fatto mancare la sua adesione, proponendo all’intersa sua Diocesi, una visita alla cripta di san Michele Arcangelo, che insite nel nostro territorio.
L’intento dei due Uffici diocesani è anche quello di voler sensibilizzare i cegliesi e non solo, che dobbiamo prenderci cura delle nostre bellezze, prima che il tempo ne cancelli la memoria.
La stessa attenzione andrebbe rivolta anche alla Cripta della Madonna della Grotta, con affreschi, ormai cibo per le galline, e una sovrapposta chiesetta del ‘300, della quale più volte, ma invano, ci siamo occupati.

