13 Gennaio 2026

Una mostra contro l’indifferenza

Di forte impatto la mostra conclusa a Ceglie Messapica per richiamare l'attenzione sulle atrocità di Gaza
Di forte impatto la mostra conclusa a Ceglie Messapica per richiamare l'attenzione sulle atrocità di Gaza

Attraverso dipinti e molteplici opere d’arte si è tenuta a Ceglie Messapica un’edizione speciale del Premio Emilio Notte dedicata a Gaza e allo sterminio di quella popolazione. La rassegna si trasferirà ora ad Ostuni

©

di Damiano Leo

​Chiusa nei giorni scorsi, presso il MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea) di Ceglie Messapica, l’edizione speciale del Premio Emilio Notte interamente dedicata a Gaza.

​Era stata inaugurata lo scorso 7 settembre, alle ore 18,30 dalla presidente del Premio Emilio Notte, la pittrice Vanda Valente, alla presenza del sindaco di Ceglie Angelo Palmisano, dall’assessore alla cultura Cosimo Bellanova e da un folto pubblico.

​Questa speciale edizione del premio di pittura, senza quota di partecipazione, oltre ad essere a tema, era riservata agli Over 40. Mostra Itinerante di Arte Contemporanea in due tappe: la prima nella città messapica, terra natale del padre del futurismo, e la seconda presso Palazzo Tanzarella di Ostuni, organizzata dalla Associazione “Emilio Notte” e dai due comuni ospitanti.

​Gli organizzatori, nel chiamare a raduno artisti del nostro territorio, hanno voluto sottolineare che “non si può restare indifferenti al grido silenzioso dell’arte quando essa si fa testimone del dolore umano”, infatti l’arte, nella sua profonda essenza, è chiamata a farsi specchio dell’anima collettiva, a raccogliere nel suo linguaggio universale le ferite e le speranze dell’umanità. 

In un tempo di profonda lacerazione, l’Associazione Nazionale “Emilio Notte” ha dedicato questa edizione del Premio “Over 40” a Gaza, trasformando la creatività artistica in un ponte di comprensione e denuncia, in atto di resistenza culturale che trascende i confini geografici per abbracciare la dimensione universale della sofferenza e della speranza umana. L’Arte è diventata così testimonianza vivente, memoria attiva, denuncia necessaria contro l’indifferenza che troppo spesso avvolge tragedie. 

Attraverso il linguaggio simbolico della creazione artistica, ogni opera esposta ha fatto parte di un collettivo che ha dato voce a chi non può più parlare. Ha illuminato ciò che l’ombra del silenzio vorrebbe nascondere. Coscienti, gli organizzatori, che certi silenzi uccidono più delle bombe.

​Questa edizione speciale del Premio “Emilio Notte”, si è configurata come un’esperienza di arte itinerante, portando in sé la responsabilità etica di non voltare lo sguardo altrove quando l’umanità è ferita. L’edizione 2025, dedicata alla Palestina e all’eccidio di Gaza, si proponeva, riuscendoci, di sensibilizzare l’opinione pubblica,attraverso il linguaggio dell’arte, sulla tragedia umana ora sotto gli occhi del mondo.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *