Pubblicato il 9° opuscolo della “Confraternina letteraria”, consegnato a Molfetta dove si sono incontrati i rappresentanti di 6 Stati europei. Nell’edizione di quest’anno, “Pace non trovo”, il cegliese Damiano Leo fra i tre autori
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È stato recentemente pubblicato il 9° opuscolo della “Confraternita letteraria. Dal Sud Poesia Meridionale”, ideato da Giuseppe Zilli che, di tutti gli opuscoli fin qui pubblicati, ha curato anche il progetto grafico, e da Daniele Giancane, intitolato “Pace non trovo”, prendendo ispirazione da un sonetto di Francesco Petrarca, integralmente riportato in fondo alla pubblicazione.

Come per tutti i precedenti opuscoli, dati alle stampe grazie all’Università della poesia “J. R. Jiménez”, anche “Pace non trovo” mette insieme tre autori: due appartenenti ai poeti della Vallisa di Bari e uno “esterno”. I primi due sono il barese Maurizio De Giglio e Sonia Vivona, di Rende, in provincia di Cosenza. Mentre “l’esterno” è Damiano Leo, nativo di Ceglie Messapica, poeta che proprio l’anno scorso ha festeggiato il suo 50° anniversario di produzione letteraria, con all’attivo molte pubblicazioni poetiche, testi commemorativi e racconti.
Di Damiano Leo, nella sua presentazione al fascicolo, Daniele Giancane scrive: “Diverso è il caso di Damiano Leo, che risolve il ‘tema’ con una risposta apparentemente semplice: il superamento della violenza nel mondo è nello stare vicini al mondo della natura e nell’operare una sorta di ‘civilizzazione’ (interessante è quando scrive che finchè ci saranno le chiavi per chiudere le porte di casa vuol dire che non siamo ancora umani). L’urlo/preghiera di Leo è legato all’iterazione insistita dei non: ”Non voglio più essere… sognare… salutare… lasciare il segno…”. Questa sfilata di ‘non voglio più’ ha però una conclusione in positivo: ”Voglio l’amore che tutto muove” (naturalmente è una citazione dantesca). La via d’uscita dall’intrico del mondo è “questa nostra madre natura”, di cui il poeta s’inebria. Poi “Non so altro, non ricordo altro”.”
L’opuscolo “Pace non trovo” mette insieme tre voci poetiche diverse tra loro ma accomunate dalla passione civile e da profonde domande esistenziali, che si sono confrontate sul tema della pace, mai così attuale. Una pace tanto agognata, sofferta, fortemente desiderata e necessaria. Come da progetto generale ognuno dei tre poeti offre ai lettori sei proprie composizioni, che, insieme, formano un opuscolo di diciotto poesie, accomunate dallo stesso tema.
L’opuscolo, fresco di stampa, è stato consegnato a Maurizio De Giglio e Sonia Vivona a Molfetta (Bari), nell’ambito del Progetto “, Poetry for Participation” che, dal 9 al 12 giugno, ha visto impegnati diciotto partecipanti in rappresentanza dei sei stati europei aderenti (Belgio, Cipro, Filandia, Polonia, Spagna e Slovacchia). Più numerosi, ovviamente, gli italiani, molti dei quali appartenenti alla Comunità letteraria de La Vallisa, diretta dal professor Daniele Giancane.

