Nuovo libro dello storico cegliese Vito Antonio Leuzzi che, con Anna Gervasio, ha ricostruito il ruolo avuto dalla baraccopoli di Bari durante la seconda guerra mondiale e subito dopo la liberazione con l’accoglienza dei profughi scampati ai lager di Hitler
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di Damiano Leo
Nuova pubblicazione per lo storico e studioso cegliese Vito Antonio Leuzzi, scritta a quattro mani con Anna Gervasio e intitolata: Bari Torre Tresca. Campo 75 PG Transit Camp N. 1 Rifugio per sfollati (1941 – 1968), Edizioni dal Sud.

Il volume ricostruisce le complesse vicende del campo barese di Torre Tresca, che dal 1941 al 1968 segnò la storia della Seconda guerra mondiale e del lungo dopoguerra in Puglia. Sorto come Campo 75 PG per l’internamento di prigionieri di guerra inglesi e del Commonwealth, catturati nel Nord Africa, nel tempo subì diverse trasformazioni. Denominato Transit Camp N. 1 dopo l’8 settembre 1943, rappresentò un luogo di approdo e di rifugio per profughi albanesi, greci, iugoslavi ed ebrei di diversa nazionalità, in fuga dagli ex campi fascisti e dal terrore nazista che imperversava nei Balcani.
Dopo il 25 aprile 1945 accolse i superstiti dei lager del Terzo Reich assieme a molti rifugiati dei Paesi dell’Est Europa.
Dal 1950 fu occupato da molte famiglie di Bari vecchia e di altri quartieri periferici di una città segnata dalle conseguenze disastrose della guerra, speranzose di ottenere l’assegnazione di una casa. Il campo di torre Tresca rappresentò un universo di emarginazione e di condizioni di vita tragiche.

Il cegliese Vito Antonio Leuzzi, molto noto nel nostro territorio e non solo, è direttore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. Ha vinto il Premio “Umanesimo della pietra per la Storia” nel 2023. Autore di diverse pubblicazioni, tra cui: Inferno su Bari: bombe e contaminazione chimica 1943 – 1945, pubblicato nel 2023; L’8 settembre 1943 in Puglia e Basilicata (2003), con Giulio Esposito; Leggi razziali in Puglia (2009); Memoria di una strage. Bari 28 luglio 1943, pubblicato nel 2003; Risorgimento, brigantaggio e questione meridionale ( 2010 – 2021). Organizza eventi e conferenze sulla storia e la memoria.
La coautrice del volume, Anna Gervasio, è una storica e giornalista, direttrice scientifica dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC). È anche componente del comitato scientifico dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”. Ha scritto diversi libri e articoli sulla storia regionale pugliese, l’esodo giuliano – dalmata, l’immigrazione interna e l’antifascismo pugliese. Per fare solo un esempio, importante la sua pubblicazione intitolata: La stampa libera in Puglia (informazione, opinione pubblica, partiti 1943 – 1945).
Il libro è già disponibile sul sito della Casa editrice e negli store online ed è anche ordinabile nelle più importanti librerie.

