19 Aprile 2026

San Bartolo svelato da Augusto Conte

La canonizzazione in Vaticano di San Bartolo Longo e la copertina del libro dell'avvocato Augusto Conte
La canonizzazione in Vaticano di San Bartolo Longo e la copertina del libro dell'avvocato Augusto Conte

Un libro di 92 pagine dell’avvocato cegliese, per dieci anni presidente dell’Ordine forense di Brindisi, approfondisce l’opera e la travagliata vita del “Santo laico avvocato Bartolo Longo apostolo dei diritti umani”, come indica il titolo. L’ultima pubblicazione del saggista è stata dedicata alla moglie Celestina, recentemente scomparsa: “Scrivere è creare una vita parallela ove rifugiarsi dalle avversità. Conferisce l’eternità a un istante e trasforma la morte in uno spettacolo passeggero”

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di Damiano Leo

Il santo laico avvocato Bartolo Longo apostolo dei diritti umani, questo il titolo della nuova pubblicazione dell’avvocato cegliese Augusto Conte, data alle stampe per le Edizioni Grifo di Lecce, in questo mese di marzo.

L’avvocato Conte, dall’alto della sua professionalità e amore per la scrittura, quasi ogni anno ci delizia di un nuovo testo. Questo, che tratta del santo della nostra Terra, essendo nato nella vicina Latiano, a pochi chilometri da Brindisi, viene dopo Dialoghi sulla giustizia, pubblicato sempre da Grifo lo scorso anno e che proponeva dialoghi con Marco Tullio Cicerone, Federico II, Dante Alighieri, Cesare Beccaria, Giuseppe Zanardelli, Luigi Pirandello, Piero Calamandrei, Salvatore Satta, Ettore Randazzo, dialoghi che consentono, per la loro facilità di comunicazione, di svelare e approfondire le caratteristiche di determinate personalità, distinte tra loro, attraverso la narrazione delle loro vite e delle loro opere, dei pensieri, degli atteggiamenti e delle manifestazioni, rendendoli protagonisti delle storie e delle trame raccontate.

Sulla stessa scia si pone anche la nuova pubblicazione perché, come fa sapere l’autore, “sono riuscito a dedicare buona parte del mio tempo a questa passione, vizio e meraviglia che è  lo scrivere, creare una vita parallela ove rifugiarsi dalle avversità, che fa diventare normale ciò che è straordinario e straordinario ciò che è normale, che dissipa il caos, imbellisce ciò che è brutto, conferisce l’eternità a un istante e trasforma la morte in uno spettacolo passeggero”. L’avvocato Conte, da poco tempo, ha perso la sua amata sposa Celestina, alla quale, prontamente, ha voluto dedicare questo nuovo lavoro. Impreziosito, grazie all’editore, con ventidue foto a colori, che riguardano la vita del santo Bartolo Longo.

Santo che Conte incontrò negli anni Sessanta del secolo scorso, quando frequentava “Antropologia Criminale” presso l’Università “La Sapienza”. Le lezioni, che consentivano le relazioni con diverse tipologie di detenuti, si svolgevano a via Bartolo Longo, ed erano tenute dal prof. Benigno Di Tullio, promotore del Carcere modello di “Rebibbia”, che aveva affinato il pensiero di Cesare Lombroso, fondatore della teoria del “delinquente nato” e dell’atavismo familiare, e della impossibilità di recupero dei figli dei carcerati, anche recependo il messaggio di Bartolo Longo, tanto da fargli intitolare la via di Rebibbia, oltre venti anni prima che fosse dichiarato Beato.

Augusto Conte, avvocato e saggista

L’avvocato Augusto Conte, per dieci anni presidente dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Brindisi, grazie alla Fondazione “Bartolo Longo”, presieduta dal francavillese don Franco Galiano, da circa venti anni ha approfondito la conoscenza del Santo, al quale non solo è dovuta la venerazione della Madonna del Santo Rosario e la creazione della Nuova Pompei, ma con le sue opere laiche, in favore della educazione civile e morale dei figli dei detenuti, e degli ultimi, togliendoli dal marchio della infamia, fu ideatore e fondatore originale di ardimentose socialità, con la carità e la giustizia, riconoscendo i diritti universali fondamentali umani agli abbandonati, ai derelitti, sostenendo i principi di legalità.

Bartolo Longo è precursore di leggi, nazionali e internazionali, ispirati alla giustizia rieducativa, ripartiva e riabilitativa, e ha svolto, ispirando la sua opera a salvaguardia della spiritualità dell’anima, una elevata missione laica, su cui è fondata la sua Santità, a presidio dei diritti, della giustizia e della libertà. La sua opera è anticipatrice dell’intelligenza laica del Cristiano e dell’uomo moderno, fondamento di cultura e di educazione collettiva alla legalità, e riveste un carattere sociale, giuridico e di civiltà, su cui sono fondate le Costituzioni contemporanee.

Dalla quarta di copertina Augusto Conte ci fa sapere che “Scrivere la vita di un Santo appaga la mente e il cuore, specialmente se il Santo è un laico, uno del popolo, Avvocato che ha vissuto, in maniera privilegiata e nel contempo travagliata, in un’epoca storica di cambiamenti ai quali ha contribuito, in maniera determinante e decisiva, in una dimensione sociale e politica, teologica e giuridica, in favore dell’umanità universale.” E prosegue il nostro autore: “L’occasione, oltre che dal fondamentale apporto, dal suo impegno missionario, religioso e laico, elargito per la crescita e lo sviluppo della umanità, per sostenerne la redenzione e il riscatto, personale e sociale, che dura e durerà ancora nel tempo, è offerta dalla canonizzazione. La figura di Bartolo Longo aiuta a comprendere che l’accoglienza e l’apertura agli abbandonati, che è vocazione, diventa il nostro modello sul tipo di quelle che egli ha evidenziato facendo leva, da laico, sulla sua grande fede e sulla sua devozione alla Madonna, realizzando opere di carità e di giustizia”.

L’agile, ma efficace libro di 92 pagine, dell’avvocato Augusto Conte, si snoda su otto capitoli intitolati: “La vita”, “L’avvicinamento allo spiritismo e la conversione”, “Le opere religiose”, “Le opere laiche”, “Le ostilità”, “Il precursore dei diritti umani”, “La Beatificazione” e “La Canonizzazione”, capitoli che attraversano e rendono eterna la vita del Santo latianese. Santo al quale, Conte prima e don Franco Galiano in questi giorni, hanno chiesto l’intitolazione del tribunale di Brindisi.

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