10 Febbraio 2026

La strada fa più rumore della Piazza

La manifestazione pro Palestina a Ceglie, mentre poco lontano iniziava "La Piazza"
La manifestazione pro Palestina a Ceglie, mentre poco lontano iniziava "La Piazza"

Centinaia di persone con bambini alla manifestazione contro “il genocidio di Gaza”, poco più in là la kermesse economico-politica di fine estate con rappresentanti di governo, con Salvini in collegamento da Roma e i forfait di Emiliano e Decaro che (prudentemente) hanno preferito non parlare in vista delle candidature alla Regione. Il sondaggio premia la presidente Meloni, pressoché invariate le posizioni di partiti e coalizioni

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Da una parte i rappresentanti di governo riuniti in presenza e in remoto sul palco della “Piazza, il bene comune”, dall’altra la manifestazione per gridare di fermare “il genocidio dei palestinesi”. Da Ceglie Messapica la doppia immagine di un Paese (l’Italia) che discute, e si confronta spesso con luoghi comuni logori; dall’altra parte quella che scende in piazza, anzi tra le strade del paese (Ceglie) per protestare contro le brutalità delle guerre, in primo piano quella israelo-palestinese.

Poco prima dell’avvio dei dibattiti in Piazza Plebiscito, andati avanti fino alle 11 di stasera (con la partecipazione del ministro Salvini in video da Roma), centinaia di persone hanno marciato da via Martina fino a Piazza Sant’Antonio per richiamare l’attenzione su quanto accade nella Striscia di Gaza. Alla kermesse economico-politica di fine estate oltre al ministro delle Infrastrutture si sono alternati parlamentari, qualche sottosegretario, imprenditori, docenti ed economisti in un dibattito fotocopia di temi trattati nel talk televisivi. Poca roba anche per i giornali.
Nel copione anche il sondaggio di Lab21 dove, a distanza di un anno dal precedente e al netto dei superflui zerovirgola delle variazioni, vede il centrodestra oltre il 48,4% di coalizione rispetto al centrosinistra al 38,2, con Fratelli d’Italia al 30,2% rispetto ad un Pd al 20,1%. Per entrambi una crescita dello 0,1 secondo il sondaggista. Siamo lì. Contenta invece del parere tra gli italiani raccolto da Lab21 dev’essere invece la premier Giorgia Meloni, promossa dal 63,8% degli intervistati.

Unica vivacità è venuta con gli interventi-intervista di Paolo Mieli, abile nel proiettare al rialzo (riuscendovi raramente, ma non per sua colpa) gli argomenti con cui faranno conto gli italiani nei prossimi mesi.

Assenti giustificati il governatore Michele Emiliano e l’europarlamentare Antonio Decaro che hanno preferito la consegna del silenzio in vista delle definizioni per le prossime elezioni regionali. Scelta compresa, condivisa e addolcita dallo stesso Mieli. Visto pure il forfait di Vendola (alla presidenza, non al consiglio regionale) si capisce che qualcosa di concreto si muove su quel fronte, pertanto una comparsata cegliese avrebbe potuto compromettere il delicato meccanismo di casa Pd.

Poco prima e a qualche decina di metri si stava concludendo la manifestazione organizzata dal “Comitato contro il genocidio del popolo palestinese”. Gli organizzatori della marcia parlano di “grande, pacifica e partecipata manifestazione con corteo” dove hanno preso parte “centinaia di giovani, bambini e capelli bianchi a chiedere la cessazione del genocidio perpetrato dal governo fascista di Netanyahu con il suo esercito nazista”.

La manifestazione ha visto decine di interventi di rappresentanti palestinesi, di associazioni, di partiti, di collettivi e tutto si è svolto senza alcuna tensione sotto lo sguardo di decine di agenti delle forze dell’ordine. Cartelli contro la guerra, fiaccole, striscioni e bandiere con i simboli della Palestina hanno colorato la manifestazione, anche se alcuni cittadini ai margini e qualche commento sui social hanno criticato la presenza di alcuni gonfaloni riconducibili a formazioni politiche vedendone una speculazione politica.

Di certo non si aspettavano tante persone scese in strada, cegliesi e cittadini venuti da tutta la Puglia per gridare contro l’indifferenza di uno scontro drammatico e senza apparente soluzioni tra israeliani e palestinesi.

“E’ stata una manifestazione ordinata e pacifica – ha commentato Angelo Leo, tra gli organizzatori dell’iniziativa – mentre in Piazza Plebiscito intervistavano gli esponenti del governo con Salvini non presente. Sono esponenti del governo Meloni corresponsabile delle atrocità contro i palestinesi che vengono sostenuti in armi ed appoggio politico economico.
Si è trattato di una grande, pacifica, bella manifestazione con un grande urlo finale verso l’altra sorda piazza ai gravi problemi di sofferenza dei popoli sotto i feroci bombardamenti dei signori della guerra” ha concluso Leo.

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