Due mozioni in aula a Ceglie Messapica sulle atrocità nella Striscia abitata dai palestinesi. Passa (ovviamente) quella della maggioranza, ma Pd e “Comitato contro il genocidio” non ci stanno e condannano il comportamento dell’amministrazione comunale
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Due mozioni distinte sulle atrocità che sta subendo il popolo palestinese votate dal consiglio comunale di Ceglie Messapica. Due documenti presentati dalla maggioranza e dalla consigliera di opposizione Isabella Vitale, rappresentante di “Radici di impegno”, presentati ognuno per sé senza riuscire a trovare una sintesi secondo un copione tattico delle assemblee comunali (non solo a Ceglie). Il distinguo è sui termini, sul riconoscimento dello Stato di Palestina, sulle responsabilità dei Paesi e per l’Italia il governo presieduto da Giorgia Meloni. E’ passato il documento di maggioranza, con il solo voto contrario della consigliera di opposizione e quattro astenuti.
Nelle ultime ore vi sono state reazioni alla scelta dell’amministrazione comunale e al dibattito in aula, la prima del Pd di Ceglie Messapica, l’altra del “Comitato contro il genocidio di Gaza” che in città lo scorso 28 agosto ha organizzato un corteo cui hanno partecipato centinaia di persone.
Dai Democratici la condanna all’immobilismo anche alla “destra alternativa” della città
Nel documento del Partito Democratico si sottolinea l’aspetto della “condizioni drammatiche e crudeli – si afferma – che sta subendo il popolo palestinese, per responsabilità precise del Primo Ministro israeliano Netanyahu (condannato per crimini di guerra e crimini contro l’umanità), per l’immobilismo e, per tratti, la complicità dell’America di Trump, dell’Europa e altri Paesi, è stata ben evidenziata con la riuscita e partecipata manifestazione tenutasi a Ceglie, giovedì scorso, contro il genocidio e la deportazione della popolazione di Gaza, nonché per la necessita di aiuti umanitari urgenti verso quelle persone affamate e bombardate.
La morte di tanti bambini, rappresenta la crudeltà assoluta che sta subendo quel popolo. Ovviamente, come oramai siamo abituati a subire, il consiglio comunale di Ceglie, con la maggioranza di destra più la presunta destra alternativa (si a Ceglie è questa la situazione), determina un atto imbarazzante e sconvolgente. Con il solo voto contrario della rappresentante comunale dell’area progressista, il consiglio comunale di Ceglie – prosegue la nota del Pd – vota un ordine del giorno con il quale, dopo una lunga premessa di date e azioni militari che sembrano non avere responsabili, assolve e giustifica l’immobilismo italiano ed europeo, si dichiara contraria a un riconoscimento dello Stato di Palestina, con i suoi diritti e necessità immediate e sorvola sulle responsabilità dirette di Israele, con il suo Primo Ministro Netanyahu.
Il Partito Democratico di Ceglie disapprova completamente e non si sente per nulla rappresentato dal documento votato dalla maggioranza delle destre che governano questa città. Il Pd di Ceglie evidenzia con fermezza l’insensibilità e la mancanza di una coscienza civile e morale da parte delle destre cegliesi . A Gaza muoiono bambini per la fame e per assalti feroci e disumani da parte di Israele, ma anche per la indiretta complicità di azioni e posizioni come quella che ha assunto l’ente comunale di Ceglie Messapica. Ribadiamo con fermezza la nostra posizione a favore del popolo palestinese e condanniamo con uguale fermezza i terroristi di Hamas, autori dell’atto terroristico del 7 ottobre 2023. Quell’atto terroristico non può giustificare, in nessun modo, il massacro di innocenti bambini e civili palestinesi. Due popoli due Stati non può rimanere uno slogan valido per “tirarsi fuori” da imbarazzanti posizioni, ma deve essere un progetto reale che comporta prese di posizioni forti e determinate per convincere e imporre ad Israele questa soluzione. In questo momento è necessario prendere posizioni nette, sospendere l’invio di armi e qualsiasi altro rapporto economico/commerciale e sanzionare l’Israele di Netanyahu .
“Noi non ci sciogliamo, anzi andiamo avanti con altre iniziative”

Condanna sul voto del consiglio comunale di Ceglie è venuta anche dal Comitato pro Palestina. In una nota firmata da Pasquale Stoppa, Maria Grazia Di Giulio, Raffaella Margiotta, Delfina Todisco
e Angelo Leo si ricorda “La grande umana manifestazione del 28 agosto 2025 contro il genocidio del popolo palestinese svoltasi a Ceglie Messapica grazie alla partecipazione di tanti Cegliesi, giovani, donne, bambini e Maturi Pacifisti provenienti dalla provincia brindisina ma anche dal resto della Puglia, ci riempie di orgoglio come Pacifisti ma anche come Cegliesi. Al contrario – sottolineano – ci sentiamo offesi dalla ignavia e dalla indifferenza mostrata dall’amministrazione comunale che nello stesso giorno aveva ospitato in piazza Plebiscito “La Piazza di Affaritaliani” con la partecipazione del ministro Salvini (grande amico insieme alla Meloni del criminale genocida Netanyahu) neanche presente fisicamente.
Ma ancora più grave risulta la mozione votata dalla maggioranza del Consiglio Comunale che sostanzialmente continua ad appoggiare il criminale governo israeliano e continua a negare il diritto al riconoscimento dello stato Palestinese. Tra le richieste della consigliera Vitale persino quella di esporre la Bandiera Palestinese sulla casa comunale è stata respinta – anche se il sindaco ha promesso che la esporrà nel suo ufficio. Al contrario dell’amministrazione comunale di Fratelli d’Italia, noi pensiamo di iniziare ad esporre la Bandiera Palestinese sulle nostre case ed in ogni luogo possibile. Inoltre comunichiamo a tutti che il Comitato Ceglie Messapica contro il genocidio del popolo palestinese, non si scioglie e promuoverà altre iniziative.
Oltre a sostenere in tutti i modi, come già si sta facendo, la coraggiosissima “Global Sumud Flottila”, continueremo a partecipare e promuovere – conclude il documento – il sostegno attivo al popolo palestinese”.

