Ulteriore passo in avanti per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, dallo scorso dicembre passato dalla gestione privata a quella dell’Asl di Brindisi. La Giunta regionale pugliese ha approvato il pacchetto di ulteriore qualificazione dell’offerta, ha definito in 252 la programmazione dei lavoratori impegnati nella struttura e previste altre 100 assunzioni. Firmato un protocollo di aggiornamento scientifico con l’Università di Foggia. L’assessore Amati: “Compiuto uno sprint verso l’eccellenza. Forse ora si capisce il motivo della nostra battaglia a favore della sanità”
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di Luca Dipresa
Mentre, da un lato, la commissione regionale alla sanità nei giorni scorsi chiedeva alla Asl di Brindisi, al Dipartimento regionale della salute e alla giunta regionale di prorogare di tre mesi la gestione privatistica della Rsa di Ostuni, “per evitare che la pseudo internalizzazione possano prevedere la totale assunzione di 52 dipendenti”, l’assessore regionale Fabiano Amati, dall’altro lato prosegue nella sua battaglia di internalizzare tutte le strutture di proprietà dell’Asl e gestita da privati”.
Infatti oggi, venerdì 12, la Giunta regionale pugliese ha approvato un pacchetto di misure con cui si intende rafforzare l’organizzazione del sistema sanitario pugliese. Tra queste l’approvazione di disposizioni attuative per l’avvio del Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica, struttura pubblica integrata nell’Asl di Brindisi, come previsto dalla L.R. 21/2024.
È stato aggiornato il piano di Fabbisogno Di Personale del plesso ed è stato inoltre siglato un Protocollo d’Intesa con l’Università degli Studi di Foggia per attività formative, di aggiornamento e ricerca scientifica, con l’obiettivo di completare e elevare gli standard qualificativi dei servizi riabilitativi.
Nell’ambito del progetto, relativo a tutte le attività programmate e autorizzate per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, “s’intende – afferma Amati – anche l’attività didattica e consulenziale su percorsi clinici, tecnologie e organizzazione, per avviare a livelli d’eccellenza il costruendo (in fase avanzata) Centro risvegli”. Il protocollo con l’Università di Foggia, con la responsabilità scientifica affidata al Prof. Andrea Santamato, prevede aggiornamento scientifico, lezioni specialistiche, ricerca applicata e trasferimento delle più innovative tecniche di riabilitazione neurologica, cardiorespiratoria e osteoarticolare.
I nuovi servizi sanitari e l’assunzione di altri 100 operatori sanitari
Parallelamente, la programmazione del personale per il 2025 conta 252 unità di lavoro, e di queste circa 100 saranno nuove assunzioni, suddivise tra le principali aree:
Neuroriabilitazione (40 posti letto): 84 unità, tra cui 31 infermieri, 23 OSS, 16 fisioterapisti, 3 medici di neurologia, 3 di medicina fisica e riabilitativa, 3 logopedisti e altre figure specialistiche.
Recupero e riabilitazione funzionale (45 posti letto): 73 unità, con 23 infermieri, 17 OSS, 18 fisioterapisti, 5 medici fisiatri, oltre ad anestesisti, cardiologi, pneumologi, radiologi, psicologi e logopedisti. Unità spinale (20 posti letto): 48 unità, tra cui 15 infermieri, 11 OSS, 8 fisioterapisti, 3 fisiatri, 2 neurologi, 1 neurochirurgo e 1 urologo. Uffici amministrativi e servizi di supporto: 47 unità, tra cui 21 ausiliari specializzati, 12 coadiutori amministrativi, 3 assistenti amministrativi, 2 operatori tecnici, oltre a biologi, educatori, tecnici di laboratorio e radiologia.
Uno scatto in avanti e una maggiore qualificazione per il Polo cegliese
Va ricordato che della commissione regionale alla sanità di cui si scriveva prima fanno parte anche esponenti del centrosinistra e, quindi, della stessa maggioranza dell’assessore di Fasano. E’ di queste ore una nota dell’assessore Amati che riguarda il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, ex San Raffaele, una delle prime strutture internalizzate. “Il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica compie un nuovo scatto in avanti, un vero sprint verso l’eccellenza, e forse solo ora si potrà comprendere perfettamente il motivo della battaglia durissima intrapresa oltre un anno fa, contro il vecchio gestore, per la riacquisizione della struttura nella sanità pubblica. E il tutto con buona pace dei profeti del malaugurio e degli orfani della Fondazione San Raffaele” – afferma l’assessore Amati che così prosegue: “Con l’approvazione della delibera della Giunta regionale per la sottoscrizione del protocollo con l’Università di Foggia e la definizione del fabbisogno di personale per il 2025, si mette in cantiere un progetto organico che integra formazione, ricerca, tecnologie avanzate e nuove assunzioni”.
Ulteriori opportunità con la realizzazione del Centro risvegli
“A questi ci saranno da aggiungere le unità di personale per il Centro risvegli di prossima apertura” sottolinea sempre Fabiano Amati che conclude con l’affermare che “È questa la strada che stiamo percorrendo: non solo un centro di cura, ma un luogo in cui ricerca, formazione e organizzazione si fondono per dare vita a un modello di riferimento regionale e nazionale. Con un unico obiettivo: restituire ai pazienti e alle loro famiglie la migliore prospettiva di vita, grazie alla forza della scienza e dell’impegno pubblico. Ringrazio il collega assessore Raffaele Piemontese e i dirigenti regionali che hanno curato l’istruttoria dell’importantissimo atto di programmazione”.

