Il movimento tellurico delle ore 0,12 è stato avvertito anche nelle province di Brindisi e Taranto: calcolata una magnitudo di 6,1 ad una profondità di 250 chilometri. L’epicentro nel mar Tirreno, dinanzi alla costa calabrese. Nessun danno alle persone e alle cose. Numerose segnalazioni anche da Taranto, Brindisi, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana
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E’ stata avvertita anche nelle province di Brindisi e Taranto la forte scossa di terremoto che l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha localizzato nel mar Tirreno, al largo di Amantea, nella Calabria nord occidentale.
La scossa è stata avvertita poco dopo la mezzanotte di oggi 2 giugno, alla ore 0.12, e secondo i primi calcoli avrebbe avuto una magnituto di 6,1 ad una profondità nel mare di 250 chilometri. Il movimento tellurico ha avuto una sequenza di breve durata, pochi secondi, seguita poco dopo da una seconda scossa meno intensa.
Molti cittadini hanno postato sui social l’apprensione per le due scosse chiaramente avvertite a Taranto e in provincia di Brindisi: numerosissime sono state le segnalazioni da Ceglie Messapica, Francavilla Fontana e da Brindisi. Si ritiene che l’alta profondità del fenomeno tellurico abbia contribuito a diffondere in un raggio molto ampio l’effetto del terremoto che comunque non avrebbe provocato conseguenze alle persone e alle cose.
Nonostante una magnitudo di 6.1 indichi un rilascio di energia piuttosto elevato, la distanza dell’ipocentro dalla superficie (ovvero la profondità del fenomeno) ha determinato una considerevole attenuazione degli effetti e della percezione nel territorio in superficie, anche se l’ampio raggio di interessamento ha interessato diverse regioni del Sud Italia. Le autorità competenti e la Protezione Civile hanno avviato, come da protocollo, le procedure di monitoraggio del territorio.

