Il 19 ottobre Papa Leone canonizzerà in Vaticano il fondatore del Santuario di Pompei, originario di Latiano. La diocesi di Oria ha indetto un pellegrinaggio per portare i fedeli all’evento storico, appuntamento storico per il territorio brindisino. Si organizzano anche le parrocchie di Ceglie
©
di Damiano Leo
Grande festa per la diocesi di Oria: il Beato Bartolo Longo, nativo di Latiano, sarà canonizzato domenica 19 ottobre 2025 in Piazza San Pietro a Roma, da Papa Leone XIV.
La firma del decreto di canonizzazione è stata approvata da Papa Francesco lo scorso 24 febbraio, durante la sua degenza al Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma.
Per l’occasione il Vescovo di Oria, Vincenzo Pisanello, ha indetto un pellegrinaggio a Roma per tutta la diocesi, in modo che in tanti possano contribuire a dare testimonianza di comunione della nostra realtà diocesana con la Chiesa universale e possano rappresentare anche l’espressione di particolare affetto per la figura di San Bartolo Longo. A tutti i parroci delle 28 parrocchie appartenenti alla diocesi oritana, il compito di organizzare il viaggio.

A tale invito ha subito risposto il parroco della parrocchia di San Rocco di Ceglie Messapica, don Lorenzo Elia, programmando una tre giorni per il 17, 18 e 19 ottobre 2025, con soste a Pompei, Napoli e Roma. Fin da subito chi ha desiderio di assistere alla canonizzazione di Bartolo Longo, può contattare il parroco, dal quale riceverà tutte le informazioni del caso.
Bartolo Longo nacque il 10 febbraio 1841 a Latiano, in provincia di Brindisi, e nel 1863 giunse a Napoli per completare gli studi di Giurisprudenza. Attraverso amici e professori, si avvicinò al mondo dello spiritismo, abbandonando completamente la fede cattolica nella quale era stato educato. Grazie al professor Vincenzo Pepe ed al domenicano padre Alberto Radente, riuscì però a tornare sulla via del bene.
La sua conversione fu totale, si dedicò anima e corpo alla religione e alla carità. Bartolo Longo fu anche fondatore del Santuario della Vergine del Rosario di Pompei. Morì il 5 ottobre 1926, dopo che Papa Pio XI gli aveva conferito l’onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce del Santo Sepolcro”. Beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 26 ottobre 1980.
La canonizzazione del beato Bartolo Longo rappresenta un momento di grande gioia soprattutto per Latiano, suo paese nativo, ma anche per la città di Pompei e per tutta la comunità cattolica, celebrando la vita di un uomo che ha dedicato l’intera sua esistenza alla fede e alla carità.
Come ebbe a dire San Giovanni Paolo II nell’omelia del 26 ottobre 1980, durante la beatificazione, “La sua lunga vita è stata ispirata da una fede semplice ed eroica e densa di episodi suggestivi, durante la quale sgorgò e si sviluppò il miracolo di Pompei. Iniziando dall’umile catechesi ai contadini della valle campana, e dalla recita del Rosario davanti al famoso Quadro della Madonna, fino all’erezione dello stupendo Santuario e dell’istituzione delle opere di carità per i figli e le figlie dei carcerati. Bartolo Longo portò avanti con intrepido coraggio un’opera grandiosa che ancora oggi ci lascia stupiti ed ammirati.”
Domenica 19 ottobre 2025, elevato agli onori degli altari, la Terra di Puglia avrà un nuovo suo santo, nato a Latiano, in provincia di Brindisi, ma Santo – Bartolo Longo – dell’umanità e del mondo.

