A Ceglie Messapica i partiti iniziano a muoversi in vista del voto amministrativo della prossima primavera. Nel centrodestra si guarda alle iniziative che assumerà il consigliere regionale, ma pesano sia i veti di Forza Italia e Lega sul sindaco uscente che i rapporti dell’ex primo cittadino con il suo successore. I meloniani si incontreranno prima di Natale: motivo ufficiale, l’insediamento del direttivo. Nel centrosinistra lo scettro è in mano al neoconsigliere Tommaso Gioia, pronto ad assumere un ruolo guida e di coordinamento
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Archiviate le elezioni regionali l’attenzione è ora rivolta all’ormai imminente rinnovo del consiglio comunale di Ceglie Messapica la cui data dovrebbe cadere tra marzo ed aprile 2026. Gli occhi puntati in casa del partito Fratelli d’Italia che non può non partire dall’ormai insanabile frattura tra Luigi Caroli ed Angelo Palmisano, il sindaco in carica e al suo primo mandato.
Luigi Caroli è stato riconfermato in consiglio regionale con un suffragio che sfiora le diecimila preferenze con più di un terzo ottenuto nella sua Ceglie. Caroli ha anche ripreso il ruolo di segretario provinciale del partito meloniano dopo la fase di congelamento in coincidenza con le elezioni regionali, come prevede lo statuto del suo partito.
Poco meno di quattro mesi per sciogliere i tanti nodi sul tavolo. Caroli lavora pe ricomporre la coalizione del centrodestra spaccatasi nelle precedenti elezioni amministrative con Forza Italia e Lega all’opposizione del monocolore meloniano. Il nodo per la ricomposizione potrebbe proprio passare dalla riconferma di Angelo Palmisano alla guida della coalizione di centrodestra. Qui il nodo principale. Da tempo sia Forza Italia che la Lega, per bocca dei rispettivi segretari cittadini, Giovanni Gianfreda e Pasquale Santoro, hanno sempre sostenuto che nessun accordo ci potrà essere con Fratelli d’Italia se si ripunterà sul sindaco uscente Angelo Palmisano.
Una questione di non facile soluzione se si tiene conto, come dicevamo, di quella che appare una insanabile rottura tra Caroli e Palmisano. Ora i partiti si dovranno mettere al lavoro perché entro febbraio (o comunque entro un mese dalla data che sarà indicata del voto) bisognerà comporre le liste.
Secondo indiscrezioni il prossimo 18 dicembre si dovrebbe insediare il nuovo direttivo di Fratelli d’Italia dopo le elezioni di qualche mese fa che, se vogliamo, registrò il primo braccio di ferro tra Caroli, che appoggiava alla segreteria Cataldo Rodio, e Angelo Palmisano, che proponeva l’attuale presidente del consiglio comunale Nicola Ricci. Vinse Caroli che ha così anche la maggiorana nel direttivo. In occasione dell’insediamento quasi certamente si dovrebbe decidere di incontrare quanto prima (probabilmente già ai primi di gennaio) Forza Italia e Lega per verificare le condizioni di una ricomposizione del centrodestra e quali le condizioni per la individuazione dell’eventuale candidato sindaco. Solo allora l’orizzonte potrebbe iniziare a schiarirsi e aprire eventualmente il tavolo provinciale che, alla fine dovrebbe avere la competenza di ratificare o meno le decisioni o proposte dei partiti a livello locale. Questo per quel che riguarda il centrodestra.
E dall’altra parte? Anche nel centrosinistra quanto prima si inizierà a guardarsi introno. Ed in questo un ruolo di primo piano dovrebbe ricoprirlo Tommaso Gioia fresco del consenso attenuto e che lo vedrà con merito nei banchi del nuovo consiglio regionale. La ricerca di una figura che possa competere e magari vincere sarà sul tavolo che si dovrà creare con il Pd, che logicamente avrà il “pallino” in mano.

