8 Febbraio 2026

Scena aperta per 40 protagonisti

Da martedì a venerdì 23 gennaio in teatro a Ceglie lo spettacolo “Noi siamo un minestrone”, di Paola Berselli e Stefano Pasquini
Da martedì a venerdì 23 gennaio in teatro a Ceglie lo spettacolo “Noi siamo un minestrone”

Dal 20 al 23 gennaio l’esperienza di “Noi siamo un minestrone”, ovvero il teatro con la partecipazione diretta degli spettatori. Lo spettacolo a Ceglie Messapica a cura del Teatro delle Ariette con Paola Berselli e Stefano Pasquini

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di Damiano Leo

Martedì 20 gennaio 2026, con quattro repliche per 40 partecipanti a spettacolo, fino a venerdì 23, presso il Teatro comunale di Ceglie Messapica, continua la stagione teatrale con la rappresentazione di “Noi siamo un minestrone”.

Lo spettacolo è portato dal Teatro delle Ariette e saranno sul palco, per “Noi siamo un minestrone”, Paola Berselli e Stefano Pasquini, che hanno firmano anche la regia.

Il Teatro delle Ariette è un’Associazione culturale che produce, studia, organizza e promuove principalmente nella città di Bologna. Fondata nel 1996, l’Associazione prende il nome dal podere Le Ariette a Castello di Serravalle, ora Valsamoggia, in provincia di Bologna, dove Paola Berselli e Stefano Pasquini, de dei soci fondatori, conducono l’omonima azienda agricola. Il Teatro delle Ariette ha prodotto spettacoli come “Attorno a un tavolo”, un non racconto autobiografico che esplora la vita e le relazioni umane. Ha anche organizzato proiezioni di film e incontri con registi e attori. Ai componenti dell’Associazione piace dire che “Il Teatro delle Ariette è un luogo dove l’arte e la cultura si incontrano, creando un’esperienza unica e coinvolgente per il pubblico”. Inoltre porta il teatro direttamente nelle case delle persone, offrendo un’esperienza unica e coinvolgente oltre a collaborare con altre associazioni i istituzioni culturali per promuovere la cultura teatrale e l’arte in generale.

L’intera vicenda di “Noi siamo un minestrone” si svolge in uno spazio quadrato, dove, al centro su tavoli bassi, ci sono due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno, attori e spettatori, seduti sulle sedie.

Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un pezzo di tempo, un’ora di tempo vissuta poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In un tempo di guerre, uno spettacolo per raccontare l’amore. Uno spettacolo per ritrovare il senso e il piacere del gioco. Uno spettacolo per immaginare il presente.

Gli organizzatori consigliano la prenotazione presso il Teatro Comunale, in via San Rocco 1, o al numero whatsapp 389 2656060, anche perché lo spettacolo è riservato ai primi quaranta, per ognuno dei due giorni, che ne faranno richiesta. Sipario alle ore 21.

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