Un giovane ufficiale di Ceglie Messapica è l’alfiere del 183° reggimento paracadutisti Nembo, ora organicamente inserito nella brigata Folgore, reparto che nell’estate del 1942 stazionò a Ceglie e nell’Alto Salento prima di partire per il fronte egiziano. Ma non tutti partirono per El Alamein: fra questi in Piazza Plebiscito c’era il capitano Carlo Francesco Gay, tra i protagonisti nella guerra di Liberazione dai tedeschi. Dopo oltre 80 anni un paracadutista cegliese regge il simbolo dei Caduti e della tradizione del reparto
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di Domenico Strada
Non tutti i reparti della divisione paracadutisti Folgore, dislocati nella prima estate del 1942 nel territorio dei comuni di Ceglie Messapica, Ostuni, Villa Castelli e Martina Franca, partirono per il fronte di El Alamein. Furono trattenuti sul territorio nazionale alcune unità minori quali nuclei costitutivi di una seconda divisione di paracadutisti che, nel novembre 1942, assumerà la denominazione di Nembo.

Fra questi paracadutisti fotografati all’epoca in piazza Plebiscito a Ceglie Messapica, vi è anche l’allora capitano Carlo Francesco Gay che, dopo circa un anno, subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, con alcuni paracadutisti della Nembo, costituirà lo Squadrone autonomo F, inserito operativamente nell’8^ Armata britannica, partecipando alla liberazione della penisola.
In particolare il capitano Gay e lo Squadrone F, si renderanno protagonisti, nell’aprile 1945, della operazione Herring, un aviolancio di paracadutisti italiani, con equipaggiamento inglese e velivoli C47 Usa, con lo scopo di infiltrare e sabotare i reparti nazisti oltre il fiume Po alla vigilia dell’insurrezione del 25 aprile. L’attuale diretto erede della divisione Nembo, è il 183° reggimento paracadutisti Nembo, con sede a Pistoia, comandante il col. Francesco Errico, organicamente inserito nella brigata paracadutisti Folgore.
L’impegno di peace-keeping nelle aree di conflitto
Il 183° reggimento ha partecipato a numerose missioni internazionali di peace keeping in Somalia, Afghanistan, Iraq e Libano. Il 3 agosto scorso il 183° Reggimento ha fatto rientro in sede dopo aver ultimato l’impiego di 6 mesi in Kosovo, nell’ambito dell’operazione Nato Kfor.

Mi faccio portatore per tutti i cegliesi della gradita sorpresa che l’attuale paracadutista alfiere della Bandiera di Guerra del 183^ reggimento, simbolo dei caduti e della tradizione del reparto, è il tenente Matteo Palma, nostro concittadino; il giovane ufficiale, al suo primo incarico operativo quale comandante di plotone, ha frequentato il primo biennio del liceo Scientifico E. Fermi a Martina Franca (2014-2016), quindi la scuola militare della Nunziatella a Napoli, ed infine, quale vincitore di concorso, il 201° corso dell’Accademia militare di Modena. Con il ten. Palma al 183° reggimento si rinnova, rafforzandosi, il particolare e ormai storico legame dei cegliesi con i paracadutisti della Folgore e della Nembo, ormai noti anche all’estero, per la loro professionalità, determinazione ed affidabilità operativa.

