8 Febbraio 2026

I braccianti, i caporali e la ribellione

Manifestazione sindacale negli anni '80 a Ceglie e la copertina del libro "Tra braccianti e caporali"
Manifestazione sindacale negli anni '80 a Ceglie e la copertina del libro "Tra braccianti e caporali"

Un libro sull’esperienza e le lotte di un sindacalista di Ceglie Messapica, Angelo Leo, intervistato da Isabella Lorusso. Nella narrazione, l’affermazione dei diritti dei lavoratori descrive un periodo agricolo-industriale che non sembra concluso e che anzi si è trasformato. La presentazione del volume il 12 febbraio al Maac

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“Tra braccianti e caporali” non è solo il titolo di un libro, quello scritto da Isabella Lorusso sulla ultradecennale attività di Angelo Leo, praticamente dai tumultuosi anni Settanta fino ai giorni nostri. Non è solo un titolo perché tra i braccianti e i caporali si rivela la testimonianza narrata dal sindacalista di Ceglie Messapica all’autrice che, con il format da intervista, ha raccontato la vita, le passioni, la rabbia, la determinazione di chi, fin da ragazzo, si è ribellato al sopruso in tutte le forme declinate da ambigue convenzioni sociali.

Angelo Leo, 71 anni, si è dedicato giovanissimo, come sindacalista, ai conflitti politici e sociali del territorio, in particolare quelli legati al caporalato in agricoltura e in generale allo sfruttamento operaio nei cantieri edilizi e industriali. Condizioni denunciate in più sedi e in diverse forme, non ultima quella della produzione libraria, come quel “Vite bruciate di terra”, libro di denuncia e analisi del caporalato scritto da Angelo Leo insieme a Leandro Limoccia e il magistrato Nicola Piacente.

L’ultimo libro, edito da “Sensibili alle foglie”, che è “La storia di un sindacalista”, sarà presentato a Ceglie Messapica il 12 febbraio, alle ore 18 presso il Maac, dove parteciperanno l’autrice Isabella Lorusso con Angelo Leo, incalzati dalla giornalista Agata Scarafilo che modererà il dibattito.

Isabella Lorusso, di Ostuni, vive e lavora a Wimborne, nel Regno Unito e per “Sensibili alle foglie” ha pubblicato altri tre libri: Donne d’Albania (2023), Trelew (2024) e Storia di un guerrigliero latinoamericano (2024). “Conosco Angelo Leo da molti anni. Sin da ragazza l’ho incontrato in tutte le manifestazioni che venivano organizzate a Ostuni, a Ceglie Messapica, a Villa Castelli, a Brindisi; ho ammirato – dice l’autrice – la sua forza e il suo coraggio, il suo sorriso e la sua determinazione. Durante gli anni della mia adolescenza Ceglie Messapica, la città nella quale Angelo è vissuto, si è distinta per la lotta delle braccianti agricole contro il caporalato. Angelo, come attivista e sindacalista, si è occupato di loro. Lo ricordo nelle piazze, con il megafono in mano, nei circoli sindacali a spiegare ai lavoratori che bisognava essere uniti per poter rivendicare i propri diritti e per non farsi calpestare dai “padroni”.

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