24 Settembre 2026

Centenario per san Bartolo Longo

San Bartolo Longo e la sua casa a Latiano dove è nato il 10 febbraio 1841
San Bartolo Longo e la sua casa a Latiano dove è nato il 10 febbraio 1841

Preparativi a Latiano, dove il santo è nato, in occasione dell’anniversario della morte avvenuta il 5 ottobre 1926. Lo scorso settembre Pompei lo ha elevato a Patrono della città, nel suo territorio di origine ancora non c’è un riconoscimento comunque sollecitato

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di Damiano Leo

Per la prima volta, dopo la canonizzazione, l’intera comunità diocesana di Oria, guidata dal vescovo Vincenzo Pisanello, si prepara a vivere la festa di San Bartolo Longo (1926 – 2026), nella ricorrenza del giorno della sua morte avvenuta il 5 ottobre del 1926, una ricorrenza particolarmente importante e significativa come sottolineato dal vescovo Pisanello.

​La commemorazione è prevista per lunedì 5 ottobre 2026, nel giorno della Memoria Liturgica di San Bartolo Longo a Latiano, città dove è nato. L’accoglienza avrà inizio dalle ore 17,30, presso la Chiesa Madre della città brindisina e alle 18 il vescovo Vincenzo Pisanello presiederà l’importante e solenne Celebrazione Eucaristica.

​Seguirà, con inizio alle ore 19, il Santo Rosario aux flambeaux al cospetto dell’effigia di San Bartolo, al quale si deve l’istituzione di tale preghiera mariana. 

​Al termine del Santo Rosario ci sarà la Supplica alla Beata Vergine Maria e la Santa Benedizione, a cura del vescovo oritano, sul sagrato della Chiesa dedicata al Rosario e consegna, alla comunità diocesana, della memoria annuale. La Chiesa del Rosario resterà aperta, per la preghiera personale, fino alle ore 22.

​Importante ricordare che lo scorso 5 settembre 2026 San Bartolo Longo è stato elevato a Patrono della città di Pompei. Una data, questa, destinata a entrare nella storia della città campana. Nella Cappella dedicata a san Bartolo Longo del Pontificio Santuario, l’arcivescovo Prelato, Monsignor Tommaso Caputo, ha dato l’annuncio atteso e profondamente significativo; la Santa Sede ha accolto la proposta della Prelatura Territoriale di Pompei per l’elezione del nostro Santo a patrono delle Città. Il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei sacramenti ha concesso la confirmatio, rendendo così pubblico lo speciale legame tra il Santo e la Città che egli contribuì a far nascere.

​La Città di Pompei, riconoscente al Santo latianese, gli ha tributato la massima considerazione, la sua Terra, purtroppo, non è stata capace neanche di dedicargli il Tribunale di Brindisi, anche se, da più Enti e da privati cittadini, come l’avvocato cegliese Augusto Conte, c’era stata formale ed esplicita richiesta.

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