26 Settembre 2026

La reliquia dell'”Influencer di Dio”

La tomba di San Carlo Acutis ad Assisi. Una reliquia sarà esposta nella chiesa dell'Immacolata a Ceglie
La tomba di San Carlo Acutis ad Assisi. Una reliquia sarà esposta nella chiesa dell'Immacolata a Ceglie

Dal 30 settembre al 5 ottobre prossimi nella chiesa di Maria Immacolata a Ceglie Messapica un frammento sacro di San Carlo Acutis, appassionato di computer e morto giovanissimo nel 2006. Il calendario degli eventi religiosi e le visite aperte anche alle scolaresche

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di Damiano Leo

​Una reliquia di San Carlo Acutis sosterà presso la chiesa di Maria Immacolata di Ceglie Messapica da mercoledì 30 settembre al 5 ottobre prossimi. 2026.chiesa di Maria Immacolata, in Ceglie Messapica.

​La reliquia del giovane santo giungerà alle ore 17 di mercoledì prossimo, presso la chiesa delle Suore Domenicane – Istituto Sacro Cuore, dove alle 18 ci sarà il Santo Rosario e, a termine, la reliquia sarà accompagnata in processione verso la Chiesa Parrocchiale, dove ad accoglierla ci sarà il vescovo della Diocesi Oria, Vincenzo Pisanello. Alle ore 19 l’alto prelato officierà una solenne Concelebrazione e, a seguire, tutti i fedeli intervenuti potranno rimanere in preghiera personale fino alle 21.

​La Chiesa Maria Immacolata, retta dal parroco don Giacomo Lombardi, per l’importante occasione, da giovedì 1 ottobre, fino a lunedì 5, rimarrà aperta nelle ore mattinali dalle 8 alle ore 12,30 e nel pomeriggio dalle 16 alle 21, con il prolungamento di un’ora nell’ultimo giorno di permanenza della reliquia. 

​Giovedì 1 ottobre, alle ore 8,30 sarà celebrata una Messa con le lodi e la visita delle comunità scolastiche di Cegli Messapica. Alle 12 celebrazione dell’Angelus, al quale, alle 16, seguiranno i Vespri. A cura di Monsignor Anthony Fuiguerido, custode delle reliquie, alle ore 18, con il gruppo “Comunità”, ci sarà una catechesi intitolata “San Carlo Acutis e l’Eucarestia”. Lo stesso custode celebrerà la Messa, alle ore 19, a seguire Adorazione Eucaristica animata dallo stesso gruppo.

​Venerdì 2 ottobre, stesso programma e stessi orari. Il Rosario delle 18, però, sarà meditato con il tema dell’amore a Maria e la catechesi (19,45) sarà offerta alle famiglie dei cammini di Iniziazione Cristiana. Alle 21 saranno protagonisti i giovani con un apericenanella quale si parlerà di “Originali, non fotocopie”.

San Carlo Acutis con il suo computer

​Sabato 3 ottobre, dopo la Messa e le lodi del mattino, gli ammalati riceveranno la visita di Monsignor Anthony Fuiguerido. Alle ore 18 incontro con gli iscritti all’Oratorio Damasco sul tema: “La mia autostrada per il cielo”, tema particolarmente caro al giovane Santo.

​Domenica 4 ottobre le Sante messe seguiranno gli orari dei giorni festivi (8,30 – 11 – 19) e durante la S. Messa delle 11 si terrà il Rito della benedizione degli Zaini, a beneficio di tutti i ragazzi e giovani che hanno appena intrapreso il nuovo anno scolastico.

​Lunedì 5, ultimo giorno di permanenza della reliquia di San Carlo Acutis, oltre alla Messa mattutina e serale, ai vespri, all’Angelus e ad una speciale Adorazione Eucaristica, ci sarà una apposita preghiera di ringraziamento e saluto della Reliquia. 

​La visita della reliquia di San Carlo Acutis assume un particolare significato se consideriamo che si tratta del primo santo appassionato di computer e che ha creato un sito che cataloga tutti i miracoli eucaristici nel mondo, per questo è chiamato “l’influencer di Dio”.

San Carlo Acutis è nato il 3 maggio 1991 ed è cresciuto a Milano. Un ragazzo considerato normale: calcio, videogiochi, informatica, ma con una fede fortissima. Una delle sue frasi simbolo è stata: “L’Eucarestia è la mia autostrada per il Cielo”. Andava a Messa tutti i giorni fin da bambino.

Morto di leucemia fulminante a soli 15 anni il 12 ottobre 2006 a Monza, offrendo le sue sofferenze per il Papa e la Chiesa. I suoi resti mortali sono custoditi ad Assisi, presso il Santuario della Spogliazione. Beatificato il 10 ottobre 2020 da Papa Francesco, canonizzato il 7 settembre 2025, in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV.

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