Domenica 27 settembre a Ceglie Messapica la classica del ciclismo dilettantistico, l’ultima gara che ormai si svolge nel Sud d’Italia. Tra i ciclisti partecipanti anche la Nazionale dell’Ucraina che sarà in strada con sette corridori. L’arrivo in via San Rocco dopo le ultime sfide sul circuito delle Grotte
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Ceglie Messapica si prepara a vivere ancora una volta uno degli appuntamenti più attesi della sua tradizione sportiva. Domenica 27 settembre torna la Coppa Messapica, giunta alla 66ª edizione: una corsa nata nel 1952 che, attraverso oltre settant’anni di storia, è diventata un punto di riferimento per il ciclismo dilettantistico italiano.
La cronotabella della gara

La gara si snoderà lungo 146,400 chilometri sviluppato lungo un circuito ormai classico, con la partenza ufficiosa alle ore 14 in via San Rocco dove è fissato l’arrivo previsto tra le 17,15 e le 17,45. I ciclisti raggiungeranno la via per Cisternino dove avverrà lo start ufficiale, percorreranno per cinque volte il circuito che li condurrà all’incrocio di Chiobbica (strada Ostuni-Martina) per girare verso Martina Franca e la svolta a sinistra per Galante verso Ceglie. A 25 chilometri dall’arrivo un altro circuito classico, quello delle grotte di Montevicoli su un tracciato da pacorrere cinque volte prima dell’arrivo dinanzi la chiesa di San Rocco.
La planimetria del percorso

Una storia fatta di grandi campioni e giovani talenti: da Maria Canins e Roberta Bonanomi a Matteo Moschetti e Gianluca Milani, tanti corridori sono passati da Ceglie nel loro percorso di crescita verso il grande ciclismo.
Anche quest’anno la Coppa richiamerà a Ceglie squadre e giovani atleti provenienti da diverse parti d’Italia, confermando il suo ruolo di appuntamento nazionale e di importante trampolino verso il professionismo. Tra le presenze ci sarà anche la Nazionale ucraina, che prenderà parte alla competizione con sette corridori.
Gli ultimi chilometri: il circuito delle Grotte

Prima della gara, alle ore 12.00, in via San Rocco, è previsto inoltre un momento dedicato alle famiglie e ai bambini, a cura della Pro Loco e con la collaborazione di Cristina Elia, con attività, gadget e un concorso a premi, per vivere insieme l’attesa della Coppa e avvicinare anche i più piccoli al mondo dello sport e del ciclismo.
Una tradizione che continua grazie al lavoro del GSC Orazio Lorusso, al sostegno dell’Amministrazione comunale e alla passione di un’intera comunità.
Poche salite ma insidiosi saliscendi: l’altimetria

Il presidente del GSC Pietro Stoppa sottolinea come la Coppa Messapica rappresenti l’unica gara storica rimasta nel Sud Italia, una manifestazione che ha saputo attraversare le generazioni mantenendo intatto il proprio valore sportivo e identitario. Per il direttore organizzativo Donato Rapito, la continuità della manifestazione nasce dalla collaborazione e dal lavoro condiviso.
Il sindaco Angelo Palmisano sottolinea il valore di una manifestazione che appartiene alla storia e all’identità di Ceglie. La vicesindaca Mariangela Leporale ha ribadito la passione e la dedizione con cui gli organizzatori, anno dopo anno, continuano a lavorare per mantenere viva una manifestazione così importante per la città e per il territorio. L’assessora allo Sport Dalila Pascariello guarda alla Coppa come a una tradizione da custodire e un appuntamento dove tutta la comunità si ritrova.

Un sentito ringraziamento al GSC Orazio Lorusso è stato rivolto dall’amministrazione comunale per la caparbietà con cui continua a custodire questa importante tradizione, e a tutti coloro che contribuiscono alla sua organizzazione: dalle Forze dell’Ordine ai volontari, fino a tutti i collaboratori e alle realtà coinvolte.

