16 Ottobre 2026

Al voto a Ceglie solo uno su quattro

Il 23 e 24 novembre si vota in Puglia (anche in Campania e Veneto) per l'elezione di presidente e consiglieri
Il 23 e 24 novembre si vota in Puglia (anche in Campania e Veneto) per l'elezione di presidente e consiglieri

Preoccupante flop di partecipazione nella prima giornata elettorale: ha votato solo il 27,08 per cento con un calo di quasi 17 punti rispetto alle ultime Regionali del 2020. Ma non va bene neanche in provincia di Brindisi: la media alla chiusura delle ore 23 di domenica è stata del 29,22%. La media pugliese è stata del 29,45, meglio in Campania (32,07%) e Veneto (33,88%)

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Affluenza in calo il primo giorno di voto in Puglia per l’elezione del presidente di Regione e dei consiglieri regionali: in provincia di Brindisi alla chiusura dei seggi alle ore 23 di oggi (domenica) ha votato meno di un elettore su tre, esattamente il 29,22% con un vistoso calo di oltre 9 punti rispetto alle elezioni regionali del 2020 (la partecipazione nella prima giornata fu del 38,71%).

Tra i dati più bassi in provincia quello di Ceglie Messapica con il 27,08% di affluenza, praticamente un elettore su quattro nonostante la presenza nelle liste di tre candidati del luogo: un forte e preoccupante arretramento rispetto al 2020 quando nella prima giornata di voto si recò alle urne il 43,9% degli aventi diritto. Hanno fatto peggio solo San Vito dei Normanni, Cellino e Francavilla Fontana. Il paese con il maggior numero di elettori è stato nella prima giornata San Donaci con il 36,7%, dato che già viene attribuito alla presenza in lista della candidata Antonella Vincenti.

Ma è l’intera regione che soffre un preoccupante arretramento: nella giornata di domenica ha votato in Puglia il 29,45%, quasi dieci punti in meno rispetto cinque anni fa (39,88%). E’ andata meglio nelle altre due regioni chiamate alle urne: in Campania l’affluenza è stata del 32,07% e in Veneto del 33,88.

Si potrà votare ancora fino alle ore 15 di lunedì 24 novembre per eleggere in Puglia il presidente della Regione e i consiglieri regionali.

I candidati alla Presidenza sono Antonio Decaro per il centrosinistra, Luigi Lobuono per il centrodestra, Ada Donno per “Puglia pacifista popolare” e Sabino Marco Mangano per “Alleanza Civica per la Puglia” (qui in dettaglio i candidati in provincia di Brindisi).

Per votare alle elezioni regionali in Puglia c’è un’unica scheda, per l’elezione del presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio. Come riprodotto nel facsimile sotto, la scheda riporta i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di presidente, e accanto ai candidati governatore si trovano i contrassegni della lista o del gruppo di liste a cui il candidato è collegato. Ogni elettore può votare in diversi modi, ecco come.

Il facsimile della scheda elettorale
  • È possibile votare a favore solo di una lista tracciando un segno sul relativo contrassegno; in questo caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Giunta regionale alla stessa collegato;
  • Si può votare solo per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo;
  • È possibile votare per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul rettangolo che riporta il nome prescelto, e per una delle liste allo stesso collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno;
  • È ammesso il voto disgiunto, per cui si può votare per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e contemporaneamente per una delle liste allo stesso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di queste liste.
  • Gli elettori possono indicare fino a due preferenze, ma soltanto se queste sono espresse a favore di candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della scheda. Per esprimere una preferenza l’elettore deve scrivere il cognome (o il cognome e nome) del candidato, o dei due candidati prescelti, sulle apposite righe stampate a fianco del relativo contrassegno.

E’ eletto presidente della Regione (ed è il 51° componente del Consiglio regionale) il candidato che riporta il maggior numero di voti. Viene proclamato consigliere regionale anche il migliore degli sfidanti non eletti. Alla coalizione collegata al presidente eletto è garantito un premio di maggioranza, variabile in base alla percentuale dei voti conseguiti: se la somma dei voti validi supera il 40% la coalizione vincitrice ottiene 29 seggi, tra il 35 e il 40% i seggi sono 28, con meno del 35% ottiene 27 seggi su 50. Per partecipare all’assegnazione dei seggi è necessario superare la soglia di sbarramento, fissata all’8% (dei voti di lista) per le coalizioni e al 4% (dei voti di lista) per le singole liste della coalizione.

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