Preoccupante flop di partecipazione nella prima giornata elettorale: ha votato solo il 27,08 per cento con un calo di quasi 17 punti rispetto alle ultime Regionali del 2020. Ma non va bene neanche in provincia di Brindisi: la media alla chiusura delle ore 23 di domenica è stata del 29,22%. La media pugliese è stata del 29,45, meglio in Campania (32,07%) e Veneto (33,88%)
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Affluenza in calo il primo giorno di voto in Puglia per l’elezione del presidente di Regione e dei consiglieri regionali: in provincia di Brindisi alla chiusura dei seggi alle ore 23 di oggi (domenica) ha votato meno di un elettore su tre, esattamente il 29,22% con un vistoso calo di oltre 9 punti rispetto alle elezioni regionali del 2020 (la partecipazione nella prima giornata fu del 38,71%).
Tra i dati più bassi in provincia quello di Ceglie Messapica con il 27,08% di affluenza, praticamente un elettore su quattro nonostante la presenza nelle liste di tre candidati del luogo: un forte e preoccupante arretramento rispetto al 2020 quando nella prima giornata di voto si recò alle urne il 43,9% degli aventi diritto. Hanno fatto peggio solo San Vito dei Normanni, Cellino e Francavilla Fontana. Il paese con il maggior numero di elettori è stato nella prima giornata San Donaci con il 36,7%, dato che già viene attribuito alla presenza in lista della candidata Antonella Vincenti.
Ma è l’intera regione che soffre un preoccupante arretramento: nella giornata di domenica ha votato in Puglia il 29,45%, quasi dieci punti in meno rispetto cinque anni fa (39,88%). E’ andata meglio nelle altre due regioni chiamate alle urne: in Campania l’affluenza è stata del 32,07% e in Veneto del 33,88.
L’affluenza alle urne in provincia di Brindisi

La hit dell’astensionismo nel Brindisino

Si vota ancora fino alle ore 15 di lunedì 24 novembre
Si potrà votare ancora fino alle ore 15 di lunedì 24 novembre per eleggere in Puglia il presidente della Regione e i consiglieri regionali.
I candidati alla Presidenza sono Antonio Decaro per il centrosinistra, Luigi Lobuono per il centrodestra, Ada Donno per “Puglia pacifista popolare” e Sabino Marco Mangano per “Alleanza Civica per la Puglia” (qui in dettaglio i candidati in provincia di Brindisi).
Per votare alle elezioni regionali in Puglia c’è un’unica scheda, per l’elezione del presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio. Come riprodotto nel facsimile sotto, la scheda riporta i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di presidente, e accanto ai candidati governatore si trovano i contrassegni della lista o del gruppo di liste a cui il candidato è collegato. Ogni elettore può votare in diversi modi, ecco come.
Il facsimile della scheda elettorale

Istruzioni per il voto
- È possibile votare a favore solo di una lista tracciando un segno sul relativo contrassegno; in questo caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Giunta regionale alla stessa collegato;
- Si può votare solo per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo;
- È possibile votare per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul rettangolo che riporta il nome prescelto, e per una delle liste allo stesso collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno;
- È ammesso il voto disgiunto, per cui si può votare per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e contemporaneamente per una delle liste allo stesso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di queste liste.
- Gli elettori possono indicare fino a due preferenze, ma soltanto se queste sono espresse a favore di candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della scheda. Per esprimere una preferenza l’elettore deve scrivere il cognome (o il cognome e nome) del candidato, o dei due candidati prescelti, sulle apposite righe stampate a fianco del relativo contrassegno.
Le regole per l’elezione del Presidente di Regione e distribuzione dei seggi
E’ eletto presidente della Regione (ed è il 51° componente del Consiglio regionale) il candidato che riporta il maggior numero di voti. Viene proclamato consigliere regionale anche il migliore degli sfidanti non eletti. Alla coalizione collegata al presidente eletto è garantito un premio di maggioranza, variabile in base alla percentuale dei voti conseguiti: se la somma dei voti validi supera il 40% la coalizione vincitrice ottiene 29 seggi, tra il 35 e il 40% i seggi sono 28, con meno del 35% ottiene 27 seggi su 50. Per partecipare all’assegnazione dei seggi è necessario superare la soglia di sbarramento, fissata all’8% (dei voti di lista) per le coalizioni e al 4% (dei voti di lista) per le singole liste della coalizione.

