Il consigliere regionale di “Prossima” ha incontrato i dipendenti del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica: “Falso che i costi della struttura siano raddoppiati. Restare uniti contro le strumentalizzazioni”. E poi la stoccata ai rappresentanti di FdI: “Caroli e Scianaro chiedano all’ex gestore di pagare le spettanze dovute ai dipendenti”
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“Ieri mi sono recato in visita al Centro di Riabilitazione Neurolesi e Motulesi di Ceglie Messapica per esprimere al personale sanitario la mia totale vicinanza e il mio pieno sostegno, all’indomani degli attacchi pretestuosi sferrati dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Caroli e Scianaro”. E’ quanto ha affermato il consigliere regionale Tommaso Gioia, di “Prossima”, dopo alcune dichiarazioni ritenute irriguardose da gran parte del personale dell’ospedale e da alcune sigle sindacali.
“Il consigliere Caroli – sottolinea Gioia – non è nuovo a queste invettive: evidentemente non ha ancora digerito l’internalizzazione del servizio, che ha sottratto la gestione alla Fondazione San Raffaele per riportarla sotto l’egida pubblica. Questa volta, a fargli eco, è intervenuto anche il collega Scianaro. Se del primo ho sempre saputo che preferisce non studiare le carte o, peggio, ignorare strumentalmente i fatti, a quanto pare ora Scianaro ha deciso di seguirlo a ruota. È bene, quindi, ristabilire la verità su alcuni punti fondamentali:
• I costi della struttura non sono affatto raddoppiati: Scianaro lo sa perfettamente, avendone discusso e avendo analizzato i dati direttamente in Commissione Sanità.
• Le condizioni dei lavoratori sono nettamente migliorate: diritti e doveri sono finalmente in equilibrio, all’interno di una cornice di tutele lavorative in cui gli stipendi sono certi e adeguati.
• Stabilizzazione del personale: abbiamo trasformato i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, mettendo fine al precariato. Non è un caso se, a Brindisi, siamo stati i primi a compiere questo passo.

“Rievocare il passato glorificandolo, senza spendere una sola parola sulla mancata erogazione del Tfr e degli stipendi arretrati da parte della Fondazione San Raffaele, equivale a offendere la dignità di tutti i lavoratori. Per i consiglieri di destra potrà anche non contare nulla, ma per quelle famiglie quei soldi rappresentano il pane quotidiano.
Se Caroli e Scianaro hanno davvero a cuore le sorti del personale, rivolgano un appello alla Fondazione chiedendo pubblicamente che vengano saldate immediatamente tutte le spettanze dovute.
Gli esponenti di FdI – rimarca ancora il consigliere regionale – sono sempre pronti a criticare, ma dimenticano i disastri che il loro schieramento sta compiendo al Governo. L’esecutivo nazionale sta impoverendo gli italiani, disattende le promesse e lascia il Paese allo sbando. Come ho ribadito a Scianaro lunedì in Terza Commissione Sanità, il governo Meloni mantiene la spesa sanitaria in rapporto al Pil tra le più basse d’Europa. Persino i governatori di centrodestra e lo stesso ministro Schillaci hanno ammesso che la sanità è sottofinanziata, chiedendo maggiori risorse: solo la destra pugliese fa finta di non accorgersene. A peggiorare ulteriormente le prospettive del nostro Sud sarà poi l’autonomia differenziata: è una vergogna che la destra locale non pronunci una sola parola contro questa legge “Spacca-Italia”, regolarmente votata anche dai parlamentari pugliesi. È inutile puntare il dito contro la Regione quando la scure sui servizi parte da Roma.
Nonostante le oggettive difficoltà nel reperire medici specializzati — un’emergenza di carattere nazionale e non certo solo locale —, il Centro Neurolesi di Ceglie Messapica funziona bene e il personale svolge al meglio, e con dedizione, il proprio lavoro. L’organico si sta completando e, a breve, saranno espletati i due concorsi per i responsabili delle due Unità Operative Complesse (Uoc).
Ai lavoratori rivolgo un accorato appello: restate uniti, pur nelle vostre naturali differenze, e non lasciatevi strumentalizzare politicamente. Non servono fughe in avanti – ha concluso Tommaso Gioia – né ingerenze esterne: avete già al vostro interno rappresentanze sindacali elette democraticamente, capaci di tutelarvi degnamente senza bisogno di alcun intermediario politico”.

