1975-2025: stesso luogo e stessa data per un percorso culturale che si alimenta da mezzo secolo. Martedì 23 dicembre, nel Salone parrocchiale di San Rocco a Ceglie Messapica dove fu presentata l’opera di esordio “Orme d’echi”, saranno “Le parole di Damiano” a raccontare il poeta
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Stesso luogo e stessa data dove tutto è cominciato cinquant’anni fa: 1975-2025. Sarà un incontro di emozione e di bilancio, di prospettive e di testimonianza, un confronto su un percorso che Damiano Leo, poeta di Ceglie Messapica, non ha mai interrotto, né con il lettore né con la propria vocazione di sapere leggere la complessità del creato e descrivere in versi la collocazione di una razionalità imprevedibile.
Martedì prossimo, 23 dicembre, alle ore 19.00, nel Salone Parrocchiale di San Rocco a Ceglie Messapica si terrà la manifestazione culturale “Le parole di Damiano”, un “Incontro Poetico” in cui sarà celebrato il 50° anniversario della serata in cui fu presentata la prima opera poetica “Orme d’Echi”, tenuta proprio il 23 dicembre 1975 sul piccolo palcoscenico del Salone Parrocchiale di San Rocco.

Oltre al poeta Damiano Leo interverranno il parroco di San Rocco don Lorenzo Elia e lo storico professor Gaetano di Thiene Scatigna Minghetti, anch’egli presente mezzo secolo fa al “battesimo” del poeta. Con loro nel 1975 c’era anche Michele Laveneziana, animatore delle iniziative nella chiesa di San Rocco e scomparso da tempo. Martedì ci sarà suo figlio Antonello, presidente dell’Associazione “Ceglie nel Cuore”, che modererà i lavori.
La serata prevede la declamazione di alcune poesie da parte di Damiano Leo e gli interventi musicali curati dal maestro chitarrista Giuseppe Gioia. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale “Ceglie nel Cuore”, in collaborazione con la Comunità Parrocchiale di San Rocco.
Il primo libro di versi di Damiano Leo Orme d’Echi, accolto con successo di critica e di pubblico, risale al 1975, ma già l’anno successivo pubblicò il secondo lavoro, la novella Padre Tempo e i Sette Figli. Quindi, stimolato da numerosi estimatori, torna alla poesia dando alle stampe Canto per Ceglie (1978), silloge quasi interamente dedicata alla città che al poeta ha dato i natali; Incontri (1981), omaggio d’amore per Francesca, sua sposa; Sentimenti (1982), versi della maturità editi da un editore romano, e Le Strade del Cuore, silloge pubblicata nell’ottobre del 2004 presso Besa Editrice; del 1984 è la novella L’Amante di Nettuno premiata con la pubblicazione al XIII Concorso Letterario Internazionale “Città di Avellino”.
Ha curato, per conto della comunità parrocchiale di San Rocco, in Ceglie Messapica, i volumi Don Oronzo Elia nel ventennale della sua morte (2010) e Don Michele Pastore. Poeta della fede (1939 – 2005). Nel decennale della sua morte (2015). Nel 2023 pubblica, in collaborazione con il figlio Dario Monsignor Angelo Principalli. Cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale 1973 – 8 settembre – 2023. L’ultima fatica è del 2024, con la raccolta in vernacolo cegliese “U candǝ d’a pascǝ”, il Canto della pace

