24 Settembre 2026

Internati, i militari che fecero la storia

Pietro Elia (a sinistra) e Leonardo Strada, militari che rifiutarono di collaborare con i nazifascisti
Pietro Elia (a sinistra) e Leonardo Strada, militari che rifiutarono di collaborare con i nazifascisti

A un soldato dell’Esercito e a un carabiniere reale di Ceglie Messapica il riconoscimento per il loro “No” al gruppo nazifascista creato da Hitler dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943. La medaglia d’onore consegnata ai loro discendenti nel corso della Giornata nazionale degli Internati militari italiani

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di Domenico Strada

Con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025, è stata istituita la “Giornata nazionale degli Internati Militari Italiani (IMI)” da celebrare ogni anno il 20 settembre, data in cui, nel 1943, Hitler dispose di attribuire, ai 650mila militari italiani proditoriamente catturati dalle truppe germaniche subito dopo la proclamazione dell’armistizio firmato dal governo italiano e gli alleati (8.9.1943), lo status di Internati invece di quella di prigionieri di guerra, per privarli delle garanzie riconosciute dai vari trattati internazionali, e poterli quindi sfruttare come forza lavoro schiavizzata per sostenere l’economia di guerra del Terzo Reich.

Pietro Elia. Al centro il prefetto di Varese consegna la medaglia a Vito Elia, accompagnandosi con il nipotino

A questi militari che preferirono sottostare con dignità ed onore, alle terribili condizioni di vita nei lager nazisti (50mila di essi sono lì deceduti), rifiutando le pressanti offerte di rientrare in Italia a condizione di dover combattere nei ranghi dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, alleata della Germania nazista, è riconosciuto un importante ruolo nella Guerra di Liberazione nazionale.

Il carabiniere reale Leonardo Strada in uniforme. Al centro, la cerimonia in prefettura a Brindisi: la medaglia è stata consegnata al figlio di Leonardo Strada, Domenico

L’anno scorso, in occasione della prima celebrazione della Giornata degli IMI, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inteso affermare: “… nella memoria della Repubblica viene impresso e definito un segno di grande importanza – in quanto la completa – la radice della democrazia conquistata dal nostro popolo. E che rende pienamente onore ai militari italiani che ebbero il coraggio di pronunciare il loro “NO” al nazifascismo, pagando un prezzo personale altissimo e subendo, al termine della guerra, una sorta di oscuramento della loro resistenza travagliata ed eroica… (…) … la Resistenza italiana non è stata limitata ad avanguardie patriottiche, ma ha ricevuto l’apporto di diversi affluenti provenienti da varie componenti sociali … “.

Pietro Elia

In occasione di questa nuova ricorrenza, presso le varie prefetture d’Italia, viene consegnata la Medaglia d’Onore tributata dal Presidente della Repubblica agli IMI rappresentati dai loro parenti. Quest’anno ci sono altri due militari di Ceglie Messapica “IMI” a cui è stata concesso questo riconoscimento:

1. Pietro Elia, nato a Ceglie Messapico il 28 marzo 1921, soldato del 9^ reggimento di Fanteria, impiegato in Egeo (fronte greco) del 24 ottobre 1942, catturato dai tedeschi il 12 settembre 1943 e rientrato in Italia il 14 settembre 1945; l’onorificenza è stata consegnata dal prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, al figlio Vito che ormai da tempo risiede in quella provincia.  Pietro Elia è deceduto nel 2012.

Leonardo Strada

2. Leonardo Strada, nato a Ceglie Messapico il 27 ottobre 1922, arruolato nei carabinieri reali l’11 ottobre 1941, viene assegnato alla 69^ Sezione CCRR (con funzioni di polizia militare), inserita nella divisione di Fanteria Arezzo dislocata sul fronte albanese, catturato dai tedeschi il 15 settembre 1943, viene liberato dagli alleati il 4 aprile 1945; l’onorificenza è stata consegnata dal prefetto di Brindisi, dr. Guido Aprea, al figlio Domenico. Leonardo Strada è deceduto nel 2011.

Negli anni scorsi la Medaglia d’onore IMI è stata concessa ad altri 6 militari cegliesi: Antonio Mastantuono, Arcangelo Pepe, Vincenzo Lagamba, Michele Annese e i fratelli Vincenzo e Giuseppe Gioia.

Il modulo di adesione alla Rsi e il “No” del rifiuto

Allo scopo di far conoscere il valore morale e storico di questa tragica vicenda che ha riguardato circa 150 famiglie cegliesi, il presidente di Unitre Ceglie, prof. Piero Maggiore, ha organizzato una serie di incontri, illustrando anche le modalità di predisposizione dell’istanza per la concessione della Medaglia d’Onore da inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri da parte dei parenti degli IMI; naturalmente chi è interessato troverà ancora assistenza presso la sede di Unitre in via Elia a Ceglie Messapica.

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