27 Agosto 2026

“Diteci come stanno le nostre scuole”

Le quattro consigliere di opposizione che hanno chiesto una verifica sugli edifici scolastici
Le quattro consigliere di opposizione che hanno chiesto una verifica sugli edifici scolastici

Dopo la mancata discussione in Consiglio comunale le quattro consigliere di minoranza sollecitano sindaco e giunta di Ceglie Messapica a fare chiarezza sulle condizioni degli edifici scolastici. La maggioranza si difende sostenendo di affrontare il dibattito solo in presenza di documenti certi mentre il Pd chiede trasparenza e assunzione di responsabilità

©

C’è una questione di “confronto evitato”, come affermano le quattro consigliere di minoranza a Ceglie Messapica, ma anche una che mira a conoscere la reale situazione degli immobili scolastici del paese. Fattore che preoccupa molti genitori alla vigilia del nuovo anno scolastico interessati a conoscere lo stato di “salute” del patrimonio edilizio.

Lunedì scorso il Consiglio monotematico convocato sul tema è durato solo 9 minuti, il tempo di far pronunciare alla vicesindaca Mariangela Leporale l’abbandono dell’Aula della maggioranza (salvo Caroli e Olivieri rimasti negli scranni) e conseguente mancanza del numero legale, vicenda che ha suscitato  stupore e disorientamento in un’opinione pubblica che si interroga sulla portata del problema.

Il documento delle consigliere comunali di minoranza. “Lunedì 24, le quattro consigliere di minoranza, Isabella Vitale, Agata Scarafilo, Anna Maria Palmisano e Anna Vitale, hanno assistito sconcertate all’abbandono dell’aula consiliare di tutta la Giunta e della maggior parte dei consiglieri di maggioranza, convocati per discutere democraticamente un tema importante come la sicurezza dei plessi scolastici dell’ I. C. “Preside Lucia Palazzo – Secondo” di Ceglie Messapica. 

Il consiglio comunale monotematico era stato chiesto dalle quattro consigliere a seguito, il 30 luglio, di una mozione che era stata presentata, sul medesimo tema, da Isabella Vitale e poi ritirata su proposta del consigliere Luigi Caroli, affinché i nuovi componenti dell’assise potessero avere il tempo di prendere visione della documentazione tecnica e di sicurezza oltre che dei verbali e report a firma del RSPP del polo scolastico e in possesso, altresì, dell’Ufficio Tecnico del Comune. 

Nonostante lo spirito di collaborazione, dopo 25 giorni, la maggioranza, ad eccezione dei consiglieri Luigi Caroli e Antonio Olivieri, ha evitato la discussione in un luogo deputato a tale scopo, adducendo giustificazioni lette, prima dell’abbandono della seduta, dalla vice sindaca Mariangela Leporale. 

Contrariamente a quanto indicato nell’unico punto all’ordine del giorno (discussione sulla sicurezza di tutti e 10 i plessi del Comprensivo), la Leporale, in nome e per conto di tutti i consiglieri di maggioranza e della Giunta, ha spostato l’attenzione sul solo plesso “E. De Amicis”, che sarà forse interessato da una chiusura con spostamento di 18 classi in altri plessi. Infatti, la Giunta (Delibera 163 del 5-8-26) ha preso finalmente atto, grazie soprattutto alle sollecitazioni delle quattro consigliere di minoranza, dell’urgente necessità di monitorare e verificare lo stato di consistenza strutturale del plesso, ma si dovrà attendere ancora. 

Dunque, si deve concludere che il fatto di non avere, alla data odierna, gli esiti strutturali di un plesso impedisce a chi amministra la città di analizzare, verificare e discutere le criticità che comunque persistono negli altri nove plessi. 

Di fatto, è stato impedito alle quattro consigliere di opposizione di ottenere risposte e avanzare proposte costruttive per il bene della città. 

“Portiamo a casa – affermano le quattro consigliere di minoranza – la delusione e la mancanza più assoluta di rispetto nei nostri confronti. Nonostante la nostra massima collaborazione, sembra che si sia preferito evitare il confronto piuttosto che ammettere l’assenza di documentazione tecnica e di sicurezza di ogni plesso scolastico, perpetuando una continuità amministrativa di 16 anni incapace di programmare seriamente e di avere una visione lungimirante per il futuro delle scuole e degli studenti della città”. 

Dichiarazione dei consiglieri di maggioranza a seguito della seduta del consiglio comunale del 24 agosto 2026

“In occasione del Consiglio comunale monotematico dedicato alla situazione dei plessi scolastici, richiesto dai gruppi di minoranza, la maggioranza consiliare, dopo la comunicazione del Vicesindaco, ha ritenuto di lasciare l’aula.

Una decisione che non rappresenta in alcun modo la volontà di sottrarsi al confronto su un tema così importante e delicato come quello della sicurezza e dell’organizzazione delle nostre scuole. Al contrario, nasce dalla convinzione che un confronto serio e responsabile debba avvenire sulla base di dati, verifiche e documentazione tecnica completa.

Già con deliberazione di Giunta n. 163 del 5 agosto 2026, infatti, l’Amministrazione comunale aveva dato indirizzo agli uffici competenti di incaricare uno studio tecnico per effettuare una valutazione strutturale dell’intero plesso E. De Amicis, dando seguito anche alle richieste emerse durante il Consiglio comunale del 30 luglio.

Proprio per questo motivo, in sede di Conferenza dei Capigruppo, la maggioranza aveva proposto, in uno spirito di collaborazione istituzionale, di rinviare il Consiglio monotematico fino all’acquisizione della relazione tecnica. La proposta non è stata accolta dalla minoranza, che ha richiesto che la seduta si svolgesse comunque nei termini previsti dal regolamento.

Riteniamo che discutere oggi senza poter disporre degli esiti dello studio tecnico avrebbe significato affrontare una questione così importante sulla base di informazioni necessariamente incomplete. Da qui la scelta della maggioranza di non proseguire i lavori dopo aver chiarito pubblicamente la posizione e le attività già intraprese dall’Amministrazione.

Sin dal proprio insediamento, l’Amministrazione Palmisano ha sempre avuto a cuore lo stato dei plessi scolastici, avviando un confronto costante con la Dirigente scolastica, finalizzato anche alla predisposizione di un nuovo assetto organizzativo delle scuole comunali.

Parallelamente sono state prese in carico le diverse esigenze segnalate e sono già stati effettuati interventi nei plessi Giovanni XXIII e nella Scuola dell’Infanzia di via Bellanova.

L’obiettivo prioritario resta garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche, tutelando gli alunni, le famiglie e tutto il personale scolastico.

Non ci sottraiamo al confronto: chiediamo semplicemente che il confronto avvenga quando tutti, maggioranza e minoranza, potranno discutere sulla base di elementi tecnici certi e completi.

Per questo motivo, non appena sarà disponibile la documentazione tecnica richiesta, sarà cura dell’Amministrazione promuovere nuovamente il confronto in Consiglio comunale, mettendo a disposizione tutti gli elementi necessari per una discussione seria, trasparente e nell’interesse della comunità scolastica e dell’intera città”.

Il comunicato del Pd di Ceglie Messapica. “Se un Consiglio comunale viene convocato per parlare della sicurezza di tutte le scuole, alzarsi e lasciare l’aula non è una risposta: é una rinuncia al confronto!

Lunedì 24 agosto, il Consiglio comunale monotematico richiesto dalle quattro consigliere di opposizione avrebbe dovuto affrontare un tema preciso: la sicurezza di tutti e 10 i plessi dell’Istituto Comprensivo “Preside Lucia Palazzo – Secondo””. Eppure, dopo l’intervento della Vicesindaca, la Giunta e gran parte della maggioranza hanno abbandonato l’aula. La motivazione? L’assenza, ad oggi, degli esiti delle verifiche strutturali sul plesso “E. De Amicis”.

Ma è proprio qui che la giustificazione non regge. Il Consiglio non era stato convocato per discutere soltanto del “E. De Amicis”. Era stato convocato per fare il punto sulla situazione complessiva delle scuole, sulle criticità esistenti, sulla documentazione disponibile, sugli interventi necessari e sulle prospettive per il futuro.

E anche sul “E. De Amicis”, in attesa delle prove di carico, si poteva e si doveva iniziare a ragionare sugli scenari alternativi: dove trasferire eventualmente 18 classi, quali spazi utilizzare, quali conseguenze organizzative prevedere, quali soluzioni preparare. Programmare significa questo: immaginare prima i problemi e costruire per tempo le risposte. Non aspettare che gli eventi accadano per poi rincorrerli. Dopo 25 giorni concessi proprio per permettere a tutti di approfondire documenti e questioni tecniche, il confronto è stato invece evitato.

Noi crediamo che sulle scuole servano trasparenza, programmazione e responsabilità. E crediamo soprattutto che il Consiglio comunale debba essere il luogo in cui maggioranza e opposizione si confrontano nel merito, nell’interesse della città.

La domanda allora è semplice: una comunità può davvero permettersi di discutere della sicurezza delle proprie scuole solo quando il problema è già esploso?

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *