23 Gennaio 2026

Si prepara la festa di San Rocco

Due giorni di festa il 16 e 17 agosto per celebrare San Rocco, compatrono di Ceglie Messapica
Due giorni di festa il 16 e 17 agosto per celebrare San Rocco, compatrono di Ceglie Messapica

Il 16 e 17 agosto le celebrazioni per il compatrono di Ceglie Messapica, il grande appuntamento che ora come nel secolo scorso riunisce una comunità. Nella pubblicazione curata dalla parrocchia, don Lorenzo Elia richiama nell’anno giubilare la necessità della solidarietà, mentre il sindaco sottolinea i momenti di “spiritualità e aggregazione” dei cegliesi. E a vent’anni dalla scomparsa di don Michele Pastore si ricorda l’attività e l’impegno di un parroco che ha segnato la crescita della città. L’appello per consolidare il restauro della chiesa

©

di Damiano Leo

Sabato 16 e domenica 17 agosto 2025 a Ceglie Messapica, solenni festeggiamenti in onore di San Rocco, compatrono della città.

​Dopo i festeggiamenti in onore di Sant’Anna e San Gioacchino, avvenuti nei giorni di 26 e 27 luglio, la parrocchia di San Rocco, retta dal parroco don Lorenzo Elia, si appresta a festeggiare il compatrono San Rocco. Il parroco, nel suo saluto di presentazione ci fa sapere che: “A San Rocco in questo anno e clima giubilare desideriamo chiedere un duplice dono: di saper riconoscere le malattie del nostro spirito, per saper invocare un’adeguata intercessione, e di essere guariti da esse, perché la vera libertà è quella che ci consente di camminare secondo lo Spirito”. E continua: “Nei giorni di preparazione alla solenne festa di San Rocco saremo aiutati da diversi sacerdoti, ognuno dei quali illuminerà uno stato di grazia della vita del cristiano, reso possibile dalla guarigione di una malattia spirituale ad esso connessa per contrasto.”

La pubblicazione in occasione della festa di San Rocco

​Anche il primo cittadino, Angelo Palmisano, porta il suo saluto ai “cuori dei cegliesi, residenti e non, e che ogni agosto vede il ritorno in patria di tanti concittadini emigrati, desiderosi di ritrovare le proprie radici e i propri affetti”. E continua: “Oggi, come allora, le giornate dedicate a San Rocco sono occasione di raccoglimento e condivisione, memoria e rinnovamento. Un tempo coincidevano con le consuete villeggiature nelle campagne, oggi rappresentano momenti di spiritualità e aggregazione, in cui la tradizione si intreccia con il presente.”

​Un saluto alle concittadine e ai concittadini lo ha portato anche la vicesindaca Mariangela Leporale che ha tenuto a precisare che “i festeggiamenti in onore di San Rocco rinnovano, anche quest’anno, quel profondo legame di fede e appartenenza che da secoli unisce la nostra comunità”. Mariangela Leporale aggiunge al suo saluto: “Anche quest’anno, celebriamo insieme questi giorni speciali, che vedranno la nostra città aprirsi con calore a devoti, visitatori e turisti. Accoglieremo chi torna, chi resta, chi arriva per la prima volta: Ceglie sarà, come sempre, luminosa e accogliente, pronta a far vivere a tutti un’esperienza intensa, fatta di fede, tradizione e bellezza.”

​Il nuovo assessore alla cultura, Cosimo Bellanova, non ha fatto mancare il suo saluto e il suo “ringraziamento speciale (…) al parroco don Lorenzo Elia, ai suoi collaboratori e a tutte le persone che, con passione e dedizione, contribuiscono ogni anno alla riuscita della festa”. Come assessore alla cultura Bellanova ha sottolineato che: “Il patrimonio culturale di una città non è fatto solo di pietre e monumenti, ma vive nella memoria condivisa, nei gesti che si ripetono, nei riti che passano di padre in figlio: La processione, i canti, gli addobbi, le luci e le voci della gente raccontano una storia che continua a scriversi, anno dopo anno, e che dobbiamo custodire con cura e responsabilità.”

​In qualità di consigliere regionale di Puglia, Luigi Caroli ci ha ricordato che “il 16 agosto è una data significativa per la nostra città di Ceglie Messapica. Un giorno che difficilmente si può dimenticare. La Festa di San Rocco è da sempre riconosciuta come la Fesa dei Cegliesi. La Festa di un popolo che si trova intorno al suo Santo pellegrino. La Festa di tutti coloro che amano Ceglie Messapica, le sue splendide tradizioni e le sue antiche radici.”

Don Michele Pastore

​Un particolare pensiero va al giornalista Mino De Masi per averci ricordato, dalle pagine della brossura di presentazione della festa, del ventennale della morte di don Michele Pastore, indimenticato parroco della parrocchia di San Rocco. Di lui ci offre un rapido excursus storico, ricordandoci le mille attività da lui svolte “con pacatezza ed energia creando il luogo d’incontro”, come scrive De Masi, che continua: “Anzi, i luoghi. La Chiesa con i suoi momenti liturgici, il salone di aggregazione che fungeva un po’ da teatro e un po’ da centro di discussione, l’asilo. E, poi, per i ragazzi, il piccolo campo di calcio, l’animosità nel gruppo Scout e la riflessione nei locali dell’Azione cattolica, il gruppo giovanile sorto intorno al progetto “Frontiere aperte”, la pubblicazione di un suo mensile, la Messa beat, d’estate i “campi” nei boschi della Sila, prime forme di aggregazione per i ragazzi che si affacciavano alla vita”.

​Ma veniamo al programma della festa in onore di San Rocco. Dal 7 al 15 agosto si terrà la Novena con l’Adorazione eucaristica, alle 18 e la Santa Messa alle 19. A celebrare saranno: giovedì 7 Padre Antonio Chirulli; venerdì 8 Don Giacomo Lombardi; sabato 9 Don Leonardo Dadamo; domenica 10 Don Domenico Carenza; lunedì 11 Don Vincenzo Martina; martedì 12 Don Pasquale Dellomonaco; mercoledì 13 Don Ivan Cavaliere; giovedì 14 Padre Michele Tumbarello; venerdì 15, solennità dell’Assunzione di Maria Santissima, Don Cosimo Taurisano. Sabato 16, solennità di San Rocco, compatrono della Città di Ceglie Messapica, le celebrazione seguiranno gli orari festivi (7,30 – 9 – 11 – 19). Alle ore 10,30 ci sarà la benedizione degli animali di compagnia, sul Sagrato della Chiesa di San Rocco.

Alle ore 19 Solenne Concelebrazione eucaristica presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Vincenzo Pisanello, Vescovo di Oria.

A seguire, Solenne Processione con l’effige di San Rocco, secondo il consueto itinerario. Durante tale processione la statua del Santo sarà scortata da una coppia di cavalli murgesi bardati, accompagnati dai “Cavalieri della Cavalcata di Sant’Oronzo” e introdotti dalla “Banda Bassa”. Domenica 17, alle ore 19, ci sarà la Solenne Celebrazione eucaristica in Chiesa Madre e, a seguire, processione per riportare la Statua del Santo nel suo tempio, dove il parroco Don Lorenzo Elia officerà una Solenne Celebrazione eucaristica.

​Per quanto riguarda il programma civile, giovedì 7 agosto 2025, alle ore 20, ci sarà l’inaugurazione della Mostra Fotografica: “Luci d’altri tempi. La festa di San Rocco dal passato al presente”, allestita presso il Museo Maac, per iniziativa dell’Amministrazione comunale e della locale Pro-Loco; si tratta di foto che “raccontano quanto i festeggiamenti in onore di San Rocco abbiano ritmato le stagioni della nostra vita cittadina, incastonandovi il pregio dello straordinario”, come ci fa sapere il parroco.

​Martedì 12, sul sagrato della Chiesa di San Rocco, avrà luogo un Torneo di Giochi di carte. Sabato 16, giorno dedicato a San Rocco, alle ore 21,30, in Piazza Plebiscito si esibirà il Gran Concerto Bandistico “Giovani Musicisti” di Ceglie Messapica, diretto dal maestro Michele Vitale, nativo del luogo, concerto, questo, offerto dall’Amministrazione comunale. Il 17, invece, giorno conclusivo dei festeggiamenti, alle ore 21,30, sempre in Piazza Plebiscito, il maestro Gaetano Cellamara dirigerà il Premiato Gran Concerto Bandistico “Città di Rutigliano”. I festeggiamenti, come da tradizione, si chiuderanno alle ore 24 con i colorati fuochi d’artificio della locale Ditta “UPM” dell’architetto Paolo Maria Urso.

​Per la buona riuscita della festa di San Rocco, lo stesso Comitato, così come ha fatto per onorare i festeggiamenti di Sant’Anna, si è accollato l’onere di raggiungere tutte le case dei cegliesi per chiedere loro un giusto contributo. A noi la coscienza di non girarci dall’altra parte, tenendo anche presente che, per riconsegnare il nostro tempio allo splendore voluto dai nostri padri, occorrono altri fondi.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *