6 Novembre 2026

Sos dei genitori per i baby-smart

Il 68% dei bambini tra gli 8 e i 16 anni possiede uno smartphone personale: l’allarme partito anche dal Patto digitale di Ceglie Messapica che nei giorni scorsi ha partecipato al Meeting nazionale di Milano e al Congresso della Federazione dei medici pediatri a Lecce

©

Settimana densa di impegni per il Patto digitale “Il Telefono Senza Fili” di Ceglie Messapica che ha partecipato al 3° Meeting nazionale dei Patti digitali tenutosi a Milano il 23 ottobre e una settimana dopo ha relazionato presso il Congresso “Il benessere del bambino di oggi per un adulto sano di domani” della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) tenutosi a Lecce il 31 ottobre.

A Milano il Meeting nazionale “Dall’impegno delle famiglie al cambiamento delle comunità” è stato un momento di confronto fra gli oltre 287 patti presenti su quasi tutto il territorio nazionale con più di 33.000 firmatari, i promotori del progetto (docenti ed esperti di educazione digitale), dirigenti scolastici e ragazze e ragazzi delle consulte studentesche.

L’intervento di “Patto digitale” di Ceglie al Congresso di Lecce

Una rappresentanza di genitori del patto digitale “Il telefono senza fili” ha partecipato al meeting per il secondo anno consecutivo per raccogliere informazioni, fare tesoro dello scambio di opinioni e di idee all’interno di un movimento che parte dal basso e che si pone come obiettivo il benessere delle generazioni più giovani e vulnerabili, target dichiarato delle logiche di profitto delle big tech.

Novità di quest’anno è stata la presenza dei ragazzi e ragazze della scuola secondaria di secondo grado. L’ascolto della loro esperienza con smartphone, AI e social è stato un momento prezioso e uno scambio da coltivare nel tempo.

A distanza di una settimana la rappresentanza di Ceglie Messapica ha  partecipato al Congresso FIMP in qualità di “Genitori per il corretto utilizzo dei dispositivi digitali”, presentando con l’intevento di Rocco Gioia la realtà dei patti digitali e del  “patto” di Ceglie. Il programma del congresso ha evidenziato che  “Il 68% dei minori tra gli 8 e i 16 anni possiede uno smartphone personale […]. In questa fascia di età lo sviluppo cerebrale non è ancora completo e i processi neuropsichici sono in via di strutturazione. Una inappropriata ed eccessiva “connessione” espone il delicato cervello del bambino a danni psichici, fisici e relazionali. Spesso le famiglie sono disinformate sulla vera entità del problema che viene quindi sottovalutato”. Il congresso ha visto la presenza di Direttori ASL, docenti universitari, pediatri, sociologo, esperto di AI, esponenti dell’amministrazione regionale, con l’obiettivo di informarsi, conoscere, confrontarsi su proposte, obiettivi e strategie sul tema del benessere digitale dei minori.

In questo contesto, il “patto digitale” di Ceglie Messapica è stato invitato a parlare di una realtà che, grazie all’impegno di genitori con un forte senso di responsabilità per l’educazione digitale dei minori, parte dal basso ma che necessita di creare alleanze e sinergie con pediatri, scuole, docenti, istituzioni per proteggere i minori da un utilizzo precoce dei dispositivi digitali, che non significa vietare tout court, ma accompagnare a un corretto utilizzo secondo principi di gradualità, informazione e conoscenza.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *