14 Agosto 2026

Si prepara la festa dell’estate

La processione in occasione della festa di San Rocco, compatrono di Ceglie Messsapica

Percorso religioso ed eventi artistici segneranno le celebrazioni per San Rocco, compatrono di Ceglie Messapica. Il clou domenica 16 e lunedì 17 agosto, con la processione del santo e lo spettacolo pirotecnico conclusivo

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di Damiano Leo

​Archiviate le feste di Sant’Antonio, San Lorenzo da Brindisi e di “mamma” Sant’Anna a Ceglie Messapica, nei giorni 16 e 17 agosto, ci saranno i festeggiamenti in onore di San Rocco, compatrono della città (clicca qui per il programma in dettaglio).

​Si comincia con la novena a partire da venerdì 7, con chiusura sabato 15, officiata sotto un versetto della prima lettera ai Corinti che recita: “Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo”. A ricordare come anche San Rocco sia stato francescano e immagine vivente dell’amore di Cristo. Nell’ottocentesimo anniversario del Beato Transito di San Francesco d’Assisi, il parroco don Lorenzo Elia, chiama tutti a “meditare sullo stretto legame spirituale che unisce il Taumaturgo di Montpellier al Poverello d’Assisi” e, aggiunge, “saremo aiutati dalla cosiddetta “Preghiera Semplice” di San Francesco nello scoprire le diverse dimensioni della radicalità evangelica e della fecondità della testimonianza cristiana, a cui siamo chiamati anche noi”. Don Lorenzo, annunciando i solenni festeggiamenti, ricorda, altresì, che “durante i giorni della Novena faremo una raccolta straordinaria di beni alimentari e di aiuti per i bisognosi della Parrocchia, per sostenere il servizio della Caritas parrocchiale”. Invito che sicuramente non andrà deluso.

​La novena sarà officiata, con inizio dalle ore 19, dai parroci delle altre tre parrocchie cegliesi, Don Domenico Carenza, Don Leonardo Dadamo e Don Giacomo Lombardi, per proseguire con Padre Domenico Vitale, Superiore della Comunità dei Padri Barnabiti in Bologna, Padre Honoré Rajaonarison, Superiore della Comunità dei Padri Redentoristi in Francavilla Fontana, Don Paolo Zaccaria, Direttore “Uomini Vivi OdV” in Francavilla, che officierà mercoledì 12 e giovedì 13; chiuderà la novena, nei giorni 14, quando ci sarà la benedizione degli animali di compagnia sul Sagrato della Chiesa di San Rocco,  e 15, Don Franco Candita, Collaboratore del Santuario di San Cosimo alla Macchia in Oria.

​Domenica 16 agosto, solennità di San Rocco, solenne concelebrazione eucaristica presieduta Mons. Vincenzo Pisanello, Vescovo della Diocesi di Oria. A seguire, la processione con l’effige di San Rocco, che sarà accompagnata fino in Chiesa Madre, da dove, lunedì 17, farà ritorno a “casa sua”. Di questa statua, il parroco don Lorenzo e gli “Amici di San Rocco”, hanno commissionato una copia che sarà donata al nuovo Museo iconografico di Senise, in provincia di Potenza. Per fare fronte alle spese di realizzazione siamo tutti liberamente invitati a collaborare. Ad accompagnare la processione ci saranno i “Giovani Musicisti Città di Ceglie Messapica”, diretti dal maestro Michele Vitale; mentre la processione del 17 sarà introdotta dalla storica e tradizionale “Bassa Musica” di Molfetta e, in Piazza Plebiscito a Ceglie, alle ore 21,30, si esibirà il Gran Concerto Bandistico Città di Lecce “Nino Farì”, diretto dal maestro Giovanni Pellegrini.

Il Comitato della festa di San Rocco

​I tradizionali e tanto attesi fuochi pirotecnici, saranno fatti brillare alle ore 24, presso via Don Rocco Gallone (ex Circonvallazione Nord – Est), a cura della Ditta “U.P.M.”, di Paolo Maria Urso, di Ceglie Messapica. 

​La buona riuscita dei festeggiamenti sicuramente sarà dovuta, come da sempre, al Comitato feste patronale formato oltre che dal parroco Don Lorenzo Elia, da: Maria Grazia Andriola, Angelo Caroli, Jessica Bellanova, Arcangelo Caliandro, Madia Caroli, Maria Chirico, Antonio (detto Nunuccio) Curri, Alfonso Lodedo, Luca Nacci, Lucia Nannavecchia, Maria Spina, Antonio Curri, Vita Semeraro, Giuseppina Urso, Mino Bruni e Fabrizio Gatti, “eroici cercatori” ai quali siamo tutti invitati a non chiudere la porta in faccia, se vogliamo degnamente onorare la nostra fede e le nostre antiche tradizioni.

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