11 Marzo 2026

Appello per costruire un pozzo in Africa

Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, dove si intende realizzare un pozzo artesiano per un’opera di suore
Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana: si vuol realizzare un pozzo artesiano per un’opera di suore

“Acqua per tutti” è il progetto avviato dalla Diocesi di Oria: l’intento è quello di raccogliere fondi e realizzare un pozzo artesiano per la fornitura idrica di una piccola clinica e di una scuola di formazione gestite da una comunità di suore

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di Damiano Leo

Durante la Quaresima di quest’anno la comunità diocesana di Oria è chiamata alla carità, rispondendo all’invito rivolto dal vescovo Vincenzo Pisanello per la realizzazione di un pozzo artesiano per le popolazioni della Repubblica Centrafricana.

L’invito ha quale efficace motto: “Acqua per tutti”, ed è rivolto alle parrocchie della Diocesi oritana, quindi anche alle quattro della di Ceglie Messapica, che, ne siamo sicuri, risponderanno con entusiasmo e generosità, accompagnati dai parroci don Domenico Carenza, per Santa Maria Assunta (Chiesa Matrice); don Lorenzo Elia, per San Rocco; don Giacomo Lombardi, per Maria Immacolata Madre della Divina Provvidenza; e don Leonardo Dadamo, per San Lorenzo da Brindisi.

“Come Diocesi di Oria – fa sapere il Vescovo Pisanello – vogliamo costruire un pozzo per la comunità delle Suore “Figlie di San Giuseppe” presso la Parrocchia Saint Paul des Rapides nel quartiere Ouango di Bangui. Il pozzo garantirà la fornitura idrica alla piccola clinica, alla scuola di formazione e agli abitanti del quartiere.”

È bene sapere che nell’Africa centrale l’acqua c’è… ma, purtroppo, non per tutti! Una falda acquifera attraversa il paese (dove si vuole costruire un pozzo artesiano) nel sottosuolo a circa 70 metri di profondità. La popolazione beve al torrente più vicino; le donne sono costrette a percorrere a piedi molti chilometri per riempire le loro bacinelle d’acqua, utile per tutto il necessario. Durante la stagione secca non piove quasi mai, a volte per quattro, cinque mesi, e non esiste la possibilità di trovare acqua pulita o potabile nei fiumi. Pertanto, chi non ha risorse economiche sufficienti è costretto ogni giorno a recarsi da chi ha un pozzo e riempire a pagamento i loro recipienti per l’acqua.

Per aderire all’iniziativa è sufficiente rivolgersi presso la propria parrocchia, dove il parroco, o un suo delegato, forniranno tutte le informazioni del caso.

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