8 Febbraio 2026

Ceglie diserta la Bit di Milano

Lo stand della Puglia all'ultima edizione della Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo
Lo stand della Puglia all'ultima edizione della Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo

La Borsa internazionale del turismo si terrà dal 10 al 12 febbraio, ma quest’anno il Comune ha deciso di non partecipare e di non aderire neppure in forma di un consorzio a tema allestito da 12 paesi della provincia di Brindisi

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di Damiano Leo

La Bit (Borsa Internazionale del Turismo) 2026 si terrà a Fiera Milano (Rho), dal 10 al 12 febbraio, ma quest’anno Ceglie Messapica non ci sarà. Questa 46^ edizione si concentra sui “Travel Makers”, ponendo al centro la persona, l’esperienza del viaggio e la sostenibilità, con sei distretti tematici.

Ecco i dettagli principali sulla BIT di quest’anno: “Concept e Focus”: l’edizione 2026 evolve il concetto di viaggio , passando dal prodotto all’esperienza, valorizzando l’interazione umana e la sostenibilità. Il nuovo approccio è guidato da un advisory board per creare valore lungo l’intera filiera; “Aree espositive”: l’evento è organizzato in sei areee: Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Innovation e Transportation; “Temi Chiave”: forte attenzione al turismo sportivo, alla natura, al posizionamento dell’Italia come destinazione leader; “Partecipazione”: la manifestazione è un punto di incontro fondamentale per operatori turistici, buyer internazionali e professionisti del settore. Enti regionali, come il Lazio, aprono bandi per la partecipazione di imprese turistiche e DMO.

I Comuni del Brindisino alla Bit di Milano

L’evento è organizzato da Fiera Milano e si svolgerà dal 10 al 12 febbraio 2026, ma sembra che agli amministratori del Comune di Ceglie Messapica non interessi perché alla Bit di Milano 2026 hanno aderito, per i Tesori del Salento, solo dodici Comuni del Brindisino, sotto il motto “Un unico territorio, mille emozioni” e sono: Torre Santa Susanna, San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco, San Donaci, Erchie, Oria, Villa Castelli, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana, Mesagne e Latiano.

Ceglie Messapica, città d’Arte e di Gastronomia, per motivi non ancora chiariti, non ha inteso essere presente a questa importante kermesse di promozione turistica. Dove pure l’anno scorso ha mandato una nutrita rappresentanza di operatori locali, accompagnati da alcuni assessori dal 9 all’11 febbraio, presentando un’offerta capace di mettere in luce le peculiarità storiche, culturali, enogastronomiche e ambientali della città.

Alla delegazione del 2025 si unì anche il sindaco Angelo Palmisano per promuovere il progetto denominato “Camminando in Valle d’Itria” , insieme ad altri comuni del territorio. Perché non si vuole più camminare? Bastiamo a noi stessi? Non vogliamo più “giocare” la carta del turismo?

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