La Borsa internazionale del turismo si terrà dal 10 al 12 febbraio, ma quest’anno il Comune ha deciso di non partecipare e di non aderire neppure in forma di un consorzio a tema allestito da 12 paesi della provincia di Brindisi
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di Damiano Leo
La Bit (Borsa Internazionale del Turismo) 2026 si terrà a Fiera Milano (Rho), dal 10 al 12 febbraio, ma quest’anno Ceglie Messapica non ci sarà. Questa 46^ edizione si concentra sui “Travel Makers”, ponendo al centro la persona, l’esperienza del viaggio e la sostenibilità, con sei distretti tematici.
Ecco i dettagli principali sulla BIT di quest’anno: “Concept e Focus”: l’edizione 2026 evolve il concetto di viaggio , passando dal prodotto all’esperienza, valorizzando l’interazione umana e la sostenibilità. Il nuovo approccio è guidato da un advisory board per creare valore lungo l’intera filiera; “Aree espositive”: l’evento è organizzato in sei areee: Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Innovation e Transportation; “Temi Chiave”: forte attenzione al turismo sportivo, alla natura, al posizionamento dell’Italia come destinazione leader; “Partecipazione”: la manifestazione è un punto di incontro fondamentale per operatori turistici, buyer internazionali e professionisti del settore. Enti regionali, come il Lazio, aprono bandi per la partecipazione di imprese turistiche e DMO.

L’evento è organizzato da Fiera Milano e si svolgerà dal 10 al 12 febbraio 2026, ma sembra che agli amministratori del Comune di Ceglie Messapica non interessi perché alla Bit di Milano 2026 hanno aderito, per i Tesori del Salento, solo dodici Comuni del Brindisino, sotto il motto “Un unico territorio, mille emozioni” e sono: Torre Santa Susanna, San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco, San Donaci, Erchie, Oria, Villa Castelli, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana, Mesagne e Latiano.
Ceglie Messapica, città d’Arte e di Gastronomia, per motivi non ancora chiariti, non ha inteso essere presente a questa importante kermesse di promozione turistica. Dove pure l’anno scorso ha mandato una nutrita rappresentanza di operatori locali, accompagnati da alcuni assessori dal 9 all’11 febbraio, presentando un’offerta capace di mettere in luce le peculiarità storiche, culturali, enogastronomiche e ambientali della città.
Alla delegazione del 2025 si unì anche il sindaco Angelo Palmisano per promuovere il progetto denominato “Camminando in Valle d’Itria” , insieme ad altri comuni del territorio. Perché non si vuole più camminare? Bastiamo a noi stessi? Non vogliamo più “giocare” la carta del turismo?
Aggiornamento: anche Ceglie parteciperà alla Bit di Milano (29 gennaio 2026)
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