Successo e forte interesse del pubblico che al Mac900 ha visitato la personale dell’artista cegliese, da qualche tempo trapiantata a New York. Oggi si chiudono i battenti sulle tredici opere che raccontano il viaggio nella memoria dell’anima, una sequenza che rivela la passione creativa dell’autrice
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di Damiano Leo
Inaugurata venerdì 19 dicembre 2025 la mostra di pittura, intitolata “Viaggio nella memoria animica”, della cegliese Gledia Gigante, chiude oggi i battenti, martedì 6 gennaio. La mostra, allestita presso il MAC900, nei pressi di Via San Paolo della Croce, a Ceglie Messapica, era stata inaugurata dall’assessore alla cultura Cosimo Bellanova e presentata a un nutrito e interessato pubblico dalla presidente della Pro Loco, Cristina Elia.

Durante la presentazione aveva fatto gli onori di casa il professor Michele Aloisio, collaboratore dell’Associazione fasanese “Ignazio Ciaia”, che all’inizio dell’anno appena passato, si è aggiudicata la gestione del MAC900 per il prossimo lustro. Una rivisitata struttura, questa che insiste sul nostro territorio, un tempo sede del macello comunale, particolarmente indicata per ospitare eventi come mostre di pittura, presentazione libri e concerti musicali.
Tredici le opere esposte. Lavori che hanno riscontrato apprezzamento di pubblico e di critica. Particolarmente interessante il giudizio espresso dal noto storico d’arte Franco Luzza, il quale ha evidenziato come il percorso artistico della Gigante sia frutto di passione creativa ed approfondita conoscenza del mondo artistico. Di un mondo fatto di nature morte e di raffigurazioni umane ben calibrate e pregne di antico, ma sempre attuale, realismo. Opere, quelle esposte dalla cegliese, significativamente valide per tecnica e padronanza di esecuzione, capaci di suscitare piacevoli sensazioni, come molti visitatori hanno avuto modo di riferirci.
Gledia Gigante, nativa di Ceglie Messapica, si definisce una “creator digitale”. Si è diplomata presso il Liceo Classico “Vincenzo Lilla” di Francavilla Fontana e si è laureata presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Attualmente vive a New York, dove sta curando la sua passione per l’arte.

