A quasi due anni dalla pubblicazione curata dal Centro musicale di Ceglie Messapica, una recensione “riepilogativa e ispiratrice” della saggista Teresa Gentile
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di Teresa Gentile
Nel testo “Caelium trent’anni di musica” non si parla di uomini politici ma di “eletti” protagonisti del mondo musicale, scolastico, giornalistico, letterario e civile contemporaneo di cui sono state pubblicate le motivanti testimonianze.
Il Presidente dell’associazione è il Maestro Massimo Gianfreda che con le sue memorabili manifestazioni è riuscito a formare e far conoscere tanti talenti mutando, come per magia, l’Associazione Caelium in uno straordinario laboratorio culturale coinvolgendo tante persone che con i propri talenti hanno operato e continuano a far questo suonando, cantando, scrivendo e vivendo in modo entusiasta e creativo, diffondendo semi d’amore per il canto e la musica non solo di ieri e di oggi ma anche per la poesia, il teatro e l’arte.

Maria Antonietta Epifani, Domenica Giannone, Maria Patrizia Urso, Olga Sarcinella e Mariolina Cisaria hanno evidenziato la preziosa collaborazione dei Padri Passionisti che hanno aperto le porte del loro convento a manifestazioni musicali incastonate in eventi di Fede e che tra l’altro hanno consentito di scoprire molti spazi atti a tali incontri e l’importanza insita nella musica dal vivo che crea immediate emozioni che vengono poi delineate dagli studenti in appositi quaderni,
Il rapporto tra cultura e scuola
Ci delineano anche tante esperienze didattiche eccellenti intrecciate tra scuola e associazione. Grazie a esse sono stati individuati molti alunni dotati di sensibilità e molto talento musicale e canoro.
Palmo Liuzzi si sofferma su quella che sta mutandosi in autentica tradizione caratterizzata da ben articolate stagioni concertistiche che spesso attirano artisti di livelli internazionali e giovani che hanno sicure prospettive artistiche e sanno onorare sia la musica colta che la modernità più sperimentale. Sandro Gorli definisce questa associazione come vero laboratorio dove giovani compositori e musicisti hanno l’opportunità di avere spazi idonei a credere di più in se stessi e approfondire le loro competenze non solo in musica classica ma anche moderna.
Ada Gentile ha evidenziato l’accoglienza professionale e la crescente competenza esecutiva manifestata da molti interpreti e che è rara nei piccoli centri. Ha avuto parole di lode per la fraterna collaborazione tra varie associazioni e ha ricordato il concerto del pianista Monaldo Braconi, nel 2007 che eseguì tra l’altro anche un brano da lei composto facendola emozionare.
Angelo Zurlo ha ricordato il momento in cui all’Istituto Agrario di Ostuni, in una terza classe dell’istituto agrario tra pensionati, disoccupati e militari in cerca di carriera incontrò per la prima volta il Maestro Gianfreda e fu colpito dal suo modo di essere colto, nobile d’animo, lungimirante e ricco di entusiasmo operativo. Ha anche auspicato che bellezza, armonia e valori possano continuare a accompagnare le nuove generazioni assediate da tanta negatività, violenza, rumori stridenti e cattivi esempi che prevalgono sui social e tra varie forme di stordimento collettivo.
Il lessico che unisce classico e contemporaneo
Andrea Talmelli sostiene che Caelium abbia creato un lessico che è in grado di unire classico e contemporaneo reso accessibile a un crescente pubblico. Pino Forresu ha sottolineato la mirabile qualità artistica grazie a cui l’associazione dal teatro comunale cegliese ora collabora con il Teatro comunale e il Maac.
Infine grazie a tale associazione l’identità cegliese viene esaltata specie nel connubio tra poesia e musica. Tale affermazione è condivisa da Emilio Bandiera (professore di metrica e letteratura latina all’Università di Lecce) che ha colto la sintonia tra poesia e musica quando ha conosciuto una armoniosa poesia dialettale composta dal padre di Joseph Tusiani musicata per voce di soprano e accompagnamento di flauto traverso e pianoforte latino. Concordano in questo anche Pino Forresu, Damiano Leo (poeta e autore del testo dell’Inno Caelium) e Gaetano di Thiène Scatigna Minghetti (grande storico cegliese) con le loro colte testimonianze ci raccontano la vera essenza di nobiltà umana e profonda cultura dei soci che collaborano nell’associazione con il maestro Gianfreda manifestando impegno, dedizione, costanza, spirito di sacrificio e gioia tutta da condividere: una ESSENZA non fatta solo di una serie di concerti, ma di incontri pregni d’alta levatura culturale, etica e emozionale dove la parola poetica si muta come per magia in partitura da affidare in eredità ai posteri e dove la poesia locale, anche dialettale, incontra a musica colta mutandosi in partitura capace di creare un’atmosfera che accentua e completa ogni emozione e dove l’arte del canto lirico e della musica con le sue più varie declinazioni di genere classico o jazz, folk, pop, trovano spazio e vengono amate ed espresse attraendo a Ceglie il fior fiore di musicisti affermati e promettenti.
Il prezioso patrimonio di una comunità
Nello stesso libro Caelium è vista come prezioso PATRIMONIO per la comunità. Concordano in tale affermazione Franco Pio Dicembre, Benedetta Mattarelli, Maria Patrizia Urso, Andrea Talmelli, Antonello Laveneziana e Palmo Liuzzi che hanno affermato che matinée musicali, teatrali, poetiche sono una occasione preziosa per consentire a tali attività di aprirsi a varie realtà territoriali contribuendo al loro sviluppo artistico, culturale e sociale senza mai opporsi ma intrecciandosi tra di loro portando la musica alta ma anche contemporanea a un pubblico sempre più numeroso e eterogeneo non molto avvezzo a sonorità classiche o contemporanee. Infine hanno ricordato gli eventi imperniati su musiche del periodo della Passione e per la festa della musica e gli incontri volti a far conoscere colonne sonore di molti film.
Inoltre molti hanno avuto parole di gratitudine per l’associazione Caelium che non è affatto un alito effimero sperduto nell’immensità del tempo e non potrà mai cadere nell’oblio proprio perché è stato ed è intessuto di concretezza, passione operativa, cultura ben sedimentata, lavoro di squadra studio e tanto impegno. Per queste peculiarità sta dando prova tangibile di costituire un luminoso modello culturale e civico ed è prezioso ponte di sintonia tra coloro che amano poesia, canto lirico, canto popolare, arte, tradizioni locali in quanto le varie iniziative offrono linfa vitale al futuro di Ceglie e al suo territorio; concorrono a rafforzare e far radicare sempre più la tenacia volta a essere un ben delineato punto di riferimento culturale non solo locale e territoriale ma anche regionale, nazionale e internazionale grazie a iniziative che sono fiori all’occhiello, vanto e orgoglio per i cittadini perché Ceglie ormai è nota come Città della MUSICA in ogni sua iridescenza. Ciò e avvenuto grazie alla lungimiranza del Maestro Gianfreda che si è posto al servizio del futuro offrendo la sua cultura tenacia e determinazione alla crescita umana, spirituale, espressiva e sociale delle nuove generazioni.
Lavoro di squadra per recuperare la storia
Tutti gli studiosi che hanno dato le proprie testimonianze hanno anche collaborato con lui nel ricercare eventi, foto, articoli giornalistici, album, colonne sonore e itinerari poetici e musicali della canzone italiana nel XX secolo. Inoltre hanno sottolineato l’alta valenza del repertorio musicale classico e anche moderno e contemporaneo evidenziato per 3 decenni. In questo libro è custodita una preziosa Memoria storica che si è rivelata rampa di lancio per un futuro in cui le arti continuino a porsi in sintonia riuscendo a essere amate, praticate e tramandate in modo entusiasta proprio come sta facendo il Maestro Gianfreda.
Di tale avviso si rivelano pure le testimonianze date da Ugo Vincenzo Gianfreda che ci ricorda che con SOLINSIEME sia nato il primo CD associativo. Da parte loro Mariolina Cisaria, Benedetta Matarelli e Angela Lema hanno delineato l’alto valore pedagogico, psicologico e didattico insito nella musica dal vivo e nelle lezioni-concerto.
Silvano Marseglia ha parlato dell’impegno pregevole profuso da tutti i soci per ben30 anni. Agata Scarafilo ha delineato una storia mirabile di passione artistica e musicale, Nicola Santoro ha testimoniato come l’associazione non si sia fermata nemmeno nel 2020-21 e abbia realizzato qualcosa di straordinario togliendo la musica da polverosi, anonimi archivi mutandola in patrimonio vibrante, attuale e vivo, degno d’essere tramandato alle nuove generazioni e ha fatto questo non solo scoprendo tanti autentici talenti ma facendo anche scoprire a tanti turisti , nel corso di convegni e concerti autentici tesori architettonici presenti a Ceglie e caduti in oblio per i residenti.
Traguardo? No, rappresenta una tappa
Infine Dino Solazzo, Ugo Sbisà, monsignor Gianfranco Gallone sono stati concordi, nelle loro testimonianze, nel ritenere che questi 30 anni costituiscono una importante tappa volta a pervenire a altre mete e orizzonti che si diramano nel futuro offrendo una ben delineata mission e luminosi esempi di passione per musica e canto alle nuove generazioni.
Da parte sua Olga Sarcinella nel capitolo Caelium e i Padri Passionisti ha sottolineato che la realtà musicale a cui ha dato vita il Maestro Gianfreda sia un autentico laboratorio culturale in cui classico e moderno non si combattono ma attirano un numero crescente di estimatori e tra loro molti si mutano in protagonisti attivi in molte iniziative programmate. Per questo è prevedibile che tale luminosa e coinvolgente realtà continuerà a compiere la sua missione altamente educativa avvalendosi di concerti, eventi musicali, poetici, ricreativi, rassegne, festival, conferenze anche in collaborazione con altri enti, associazioni e scuole per diffondere una cultura musicale che aggiunga colori al grigio opaco della vita.
Mino De Masi nella postfazione afferma che questo libro è simile a un concerto che crea infinite emozioni e potenzia sensibilità identitarie. Per tanti versi questo libro è un prezioso scrigno che appartiene alla magia operativa dell’associazione Caelium e al suo Presidente Maestro Gianfreda che si è avvalso del suo entusiasmo operativo e della bacchetta magica della musica anche per superare il periodo del Covid e continuare a invogliare le nuove generazioni a dar vita a una vivace comunità ricca di talenti da risvegliare e forgiare per divenire a sua volta capace d’amare la musica in ogni sua espressione vissuta non solo da ascoltatori partecipi ma anche da indiscussi protagonisti.
CAELIUM- Trent’anni di musica 1994-2024- Testimonianze, eventi, foto- Ed. Milella- Pag. 188
Teresa Gentile, ambasciatrice di cultura

Teresa Gentile (nella foto), insegnante nata a Taranto, da anni residente a Martina Franca, è una personalità letteraria internazionale, accademica, роеtessa, scrittrice, pubblicista, critico d’arte e di poesia. E’ coordinatrice del Vivaio di talenti del Salotto internazionale Recupero di Martina Franca (Puglia). Tra i suoi impegni culturali, la continua ricerca di tradizioni popolari, dialetti, cibi tipici per promuovere ideali di pace, amicizia, solidarietà e armonia e creare frequenti occasioni di scambio costruttivo di emozioni.
Ama stare con persone che desiderino sperimentare vari modi per esprimere sempre meglio la propria idea di bellezza avvalendosi di un linguaggio musicale, canoro, artistico, poetico, televisivo, cinematografico, teatrale, artigiano e che, in modo sincero e oblativo desiderino essere leali amici, creare cose belle, condividere emozioni e cantare tutti insieme, inni di gratitudine al dono del tempo della vita. Infine sue poesie e recensioni Bono state pubblicate su antologie italiane, brasiliane e spagnole ed è in alto un ponte culturale con varie nazioni con presentazioni reciproche di vari talenti
Teresa Gentile è inoltre membro onorario dell’Accademia Nazionale di Lettere del Portale del Poeta Brasiliano Alpas 21 Alpas Cruz Accademia di Arti, Scienze e Lettere di Iguaba Grande Rio de Janeiro e “Comendador” Braga, simbolo massimo della cultura brasiliana per l’impegno volto a divulgare l’amore per il talento, l’arte, la bellezza e la comprensione tra i popoli.

