19 Gennaio 2026

Un Concorso sulle voci della guerra

"Vox Belli" è il tema del VII concorso letterario dell'associazione "Mittaffett allo scrittore"
"Vox Belli" è il tema del VII concorso letterario dell'associazione "Mittaffett allo scrittore"

Stabilite le modalità per partecipare alla VII edizione di “Mittaffett allo scrittore”. Due le sezioni per partecipare, con testi ispirati e dedicati alla “Vox Belli”, ovvero i conflitti in tutte le declinazioni. Entro maggio 2026 la presentazione degli elaborati

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di Damiano Leo

Indetta la VII Edizione del Concorso Letterario Internazionale “Mittaffett allo scrittore”, organizzato, come sempre, dall’omonima Associazione culturale di Ceglie Messapica, guidata dal Antonio Ciracì.

Come di consueto il regolamento del Concorso prevede due sezioni: la prima riservata alla poesia e la seconda ai racconti brevi. Vi potranno partecipare, facendo come è ovvio che sia, giovani ed adulti, in due distinte categorie. Per la rosa dei premi saranno stilate le relative due graduatorie, dopo che altrettante distinte giurie, avranno valutato, anonimamente, le opere in gara. Le commissioni giudicatrici, come da caratteristica del “Mittaffett allo scrittore”, saranno presiedute da un unico presidente, autorevole nome del mondo artistico-letterario, diverso per ogni edizione.

I partecipanti potranno presentare, per sezione, un solo elaborato  inedito  di loro produzione, scritto in lingua italiana e mai premiato in altre competizioni. Due le possibilità di invio: telematico all’indirizzo mittaffett@gmail.com in due file, con le generalità solo in uno dei due; e invio postale con Raccomandata semplice, all’indirizzo: Antonio Ciracì, Via San Rocco, n. 75. 72013 Ceglie Messapica. All’interno del plico , oltre l’elaborato, in due copie identiche riportanti ognuno: titolo dell’opera, numero di caratteri/versi, nikname dell’autore, categoria e sezione alla quale si partecipa, deve essere presente, in busta chiusa, la scheda di partecipazione firmata con il solo pseudonimo. Il termine per le iscrizioni è fissato alle 23,59 del giorno 31 maggio 2026. La partecipazione al concorso prevede il versamento della somma di euro 1 per elaborato.

Diverso, e sempre nuovo, è anche il tema che i concorrenti dovranno affrontare per poter prendere parte alla competizione letteraria. Conservando il “vezzo” dei titoli espressi in latino, quello di questa edizione è “Vox Belli”. Gli autori in gara dovranno parlare, in ultima sintesi, della guerra declinata in tutte le sue forme.

Gli organizzatori del concorso, per illustrare il tema del concorso, hanno redatto una lunga nota, apprezzabile “opera” letteraria essa stessa. Nella quale hanno scritto: “ La guerra muta i volti e le sue armi, ma resta immutata la sua essenza: il fragore che squarcia il tempo, il fuoco che divora la città, la cenere che ricopre i sogni. È la marcia dei soldati che avanzano sotto vessilli ormai logori, è il clangore delle spade, il rombo dei cannoni, il bagliore delle bombe che trasformano la notte in un giorno di terrore. È anche ingegneria, astuzia, abilità, è innovazione, nuove scoperte, risorse economiche infinite con ripercussioni nella vita quotidiana; un tempo venerata, sacra… ora odiata e ripudiata. Da qualsiasi angolazione la si guardi, diviene cronaca scritta nelle pagine della storia, storia che spesso dimentica i nomi dei vinti e celebra e celebra soltanto i vincitori. Eppure, la guerra non è fatta soltanto di armi e strategie, confinata in sé stessa. Essa si insinua nelle case e nei cuori, si annida nello sguardo di un bambino costretto a crescere troppo in fretta, nel pianto di una madre che attende invano, nella preghiera di chi, pur temendo il peggio, continua a sperare. Ogni conflitto è un dramma intimo, dove l’uomo è chiamato a confrontarsi non solo con l’altro, ma con sé stesso: con le proprie paure , con la propria capacità di resistere o di cedere. Ma nella stessa voce che distrugge, risuona anche un’alta eco: quella della resilienza. La guerra racconta di città ridotte in macerie che rinascono più forti, di popoli che, pur divisi dal dolore, sanno ritrovarsi nella solidarietà. Narra di mani che soccorrono, di voci che si alzano contro l’ingiustizia, di speranze che, come fiori tenaci, germogliano tra le crepe delle rovine.”

Ceglie Messapica, città d’arte, mette un altro importante tassello  nel mondo della scrittura grazie a tutti i componenti dell’Associazione “Mittaffett allo scrittore” e a quanti, sempre più numerosi, partecipano a questa competizione.

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