A Ceglie del Campo l’incontro-dibattito sulle origini storiche delle due città e sulla paternità delle monete risalenti al II-III secolo avanti Cristo. La qualificata delegazione “messapica” ha esposto ad un attento uditorio, dov’erano presenti anche l’assessore allo Sviluppo del Comune di Bari e la presidente del IV Municipio, le tesi sull’antica Kailia. Il confronto continuerà in una seconda conferenza che si terrà a Ceglie Messapica
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di Domenico Strada
In una suggestiva cornice costituita dagli ambienti del castello di origine normanna, ieri sera, 18 marzo, a Ceglie del Campo (IV municipio del comune di Bari), si è tenuto un vivace incontro-dibattito sul tema delle origini delle due Ceglie peuceta e messapica, con particolare focus sulla “paternità” delle monete risalenti al II-III secolo a.C. contraddistinte dalle epigrafi Kai ovvero Kailinon, annosa questione definita come un vero e proprio “giallo storico-archeologico” dal vice-presidente nazionale Unitre, prof. Piero Maggiore, capo della piccola ma agguerrita delegazione messapica, giunta sul posto a seguito della pregevole iniziativa assunta dal prof. Giuseppe Laricchia, organizzatore dell’evento quale presidente dell’associazione culturale Kailia di Ceglie del Campo (clicca qui per vedere in sintesi l’intervento del professor Maggiore).

In un clima costruttivo, seppur animato da un comprensibile campanilismo, i sostenitori delle due tesi si sono confrontati con l’impegno finale di rafforzare lo scambio storico-culturale fra le due comunità, prevedendo, di qui a breve, che gli eredi dei peuceti possano rendere la visita a quelli messapi.
Sono intervenuti, per rimarcare l’importanza di tali iniziative, la presidente del IV Municipio di Bari, Maria Chiara Addabbo, e l’assessore del Comune di Bari allo Sviluppo Locale e al Turismo Pietro Petruzzelli. Hanno inoltre impreziosito il dibattito i qualificati interventi del prof. Vittorio Ferlan Dellorco, docente di latino e greco presso il liceo Cagnazzi di Altamura, e, per i messapi, del prof. Domenico Epicoco, dirigente scolastico in pensione, e dell’ing. Gianni Laneve.
La storia continua.

