8 Febbraio 2026

Si laurea dal letto del papà in ospedale

Fiori e palloncino per festeggiare nel Centro di riabilitazione la laurea di una studentessa
Fiori e palloncino per festeggiare nel Centro di riabilitazione la laurea di una studentessa

Momenti di emozione e gioia al Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica dove una studentessa ha discusso la tesi in collegamento con la commissione. Alla proclamazione del titolo il genitore ha voluto alzarsi d’impeto per abbracciarla e donarle dei fiori. Il collegamento reso possibile grazie alla collaborazione della struttura ospedaliera e dei vertici dell’Asl

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Una giornata particolare quella vissutasi nel Centro regionale di riabilitazione pubblica ospedaliera di Ceglie Messapica. Una studentessa universitaria ha discusso la tesi di laurea in collegamento col padre ricoverato. La neo-laureata, figlia di un paziente ricoverato ha scelto di discutere la sua tesi finale in videoconferenza alla presenza di sua mamma e del papà e il gesto ha suscitato particolare emozione. E per l’occasione preziosa la disponibilità del personale sanitario che ha permesso che questo desiderio diventasse realtà.

Il direttore medico di presidio, Andrea Molino, ha sottolineato come “iniziative di questo tipo rappresentino l’essenza stessa della cura: non solo assistenza clinica, ma attenzione alla persona, ai suoi affetti e alla dimensione emotiva, elementi fondamentali nel percorso riabilitativo”. Ha inoltre evidenziato il valore del lavoro di squadra, ringraziando dirigenti medici, il personale del comparto e quello in servizio “per aver reso possibile un momento così significativo”.

La nuova dottoressa ha conseguito il titolo del Corso per Assistenti alla Comunicazione all’Istituto dei Sordi di Torino, discutendo la tesina dal titolo “La letteratura per l’infanzia nelle disabilità sensoriali”, coinvolgendo tutti i presenti in un clima di grande partecipazione emotiva e concludendo con un sentito momento di festa. Il momento più toccante sicuramente quando il papà, con grande forza e determinazione, si è alzato per porgerle i fiori e abbracciarla, regalando a tutti un’immagine di straordinaria umanità che resterà impressa nei cuori.
Anche il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per quanto realizzato, rimarcando come “la sanità debba saper coniugare competenza professionale e umanità”. Ed ancora che “momenti come questo rafforzano il senso di comunità all’interno delle strutture sanitarie e confermano l’importanza di un approccio centrato sulla persona, capace di generare benessere non solo fisico ma anche emotivo. Ha infine rivolto un ringraziamento sentito a tutto il personale per la sensibilità, la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati”.

Il direttore facente funzioni dell’Uoc di Neuroriabilitazione, Vincenza Pinto, insieme a tutti i dirigenti medici sia dell’Uoc di Neuroriabilitazione sia dell’Uoc di Medicina Fisica e Riabilitativa e a tutto il personale del comparto in servizio ha portato i più sentiti auguri alla neo dottoressa per il traguardo raggiunto e per il grande gesto di amore e rispetto dimostrato nei confronti del padre.
“Anche questo è riabilitazione – ha sottolineato il dr Molino -; prendersi cura delle persone nella loro interezza, accompagnandole non solo nel percorso di cura, ma anche nei momenti di vita che danno forza, dignità e speranza”.

L.D.

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