Con un messaggio su WhatsApp Angelo Palmisano avrebbe comunicato al capogruppo di Fratelli d’Italia che “non fa più parte della maggioranza”. Decisione irrituale e che viola l’autonomia del singolo rappresentante consiliare ma che la dice lunga sul livello di tensione all’interno del partito meloniano. Cataldo Rodio è stato candidato da Luigi Caroli alla segreteria cittadina, in agonismo con Nicola Ricci indicato dal primo cittadino. Il “caso Ceglie” sullo sfondo dei contrasti tra gli onorevoli Fitto e Gemmato
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“Tu da questo momento non fai più parte della maggioranza”. Sarebbe questo il sunto di un messaggio WhatsApp che il sindaco Angelo Palmisano avrebbe inviato a Cataldo Rodio, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia. Lo stesso partito del primo cittadino.
Si tratta di una indiscrezione raccolta in queste ore. Ma perché il sindaco di fatto sfiducia il capogruppo del suo partito mettendolo fuori dalla maggioranza? La “sfiducia” del primo cittadino arriva dopo che Cataldo Rodio avrebbe accettato l’invito del consigliere regionale e presidente provinciale di FdI, Luigi Caroli, a candidarsi segretario cittadino del partito meloniano. Scelta che, evidentemente, visti i rapporti ormai rotti con il coordinatore provinciale del partito Luigi Caroli, il sindaco l’avrebbe forse vista come una provocazione.
La cronaca di questi giorni parla di un congresso cittadino che si sarebbe dovuto celebrare lo scorso 19 luglio e che dopo la contestazione della compagine avversa a Caroli sulle modalità di convocazione è stato rinviato al prossimo 3 agosto in accordo con gli organi nazionale del partito. L’indicazione di Cataldo Rodio forse poteva sembrare una provocazione ma Luigi Caroli l’ha motivata con il fatto che si tratta di una figura con una lunga esperienza amministrativa e che è attualmente capogruppo di Fratelli d’Italia.
Rodio è sicuramente, tra i consiglieri comunali, la figura di maggiore esperienza, da sempre vicino e convinto sostenitore del sindaco Palmisano. Con il sindaco aveva una stretta collaborazione specie nel campo della sanità. Settore che proprio dal sindaco Rodio aveva una delega speciale. L’interessato, e non poteva essere altrimenti, non si aspettava un simile reazione e ci sarebbe rimasto male. Ma la sua candidatura a segretario cittadino resta, come ha confermato nel corso dell’assemblea tenuta lo scorso 19 luglio da Luigi Caroli.
Sul terreno politico locale la contrapposizione ritenuta forse insanabile e ormai palese. Il primo legato a Raffaele Fitto, l’altro al sottosegretario Marcello Gemmato. E’ evidente che in gioco c’è la supremazia a Ceglie di chi ha un ruolo prioritario in Fratelli d’Italia. Ecco perché il congresso di lunedì 3 agosto – a tal proposito pare ci siano delle sollecitazioni verso la segreteria nazionale di spostarlo al 4 o al 5 atteso che il 3 è domenica e la gente forse preferisce il mare – è un appuntamento che una volta per tutte dovrebbe stabilire i rapporti di forza. Caroli il suo candidato (Rodio) lo ha indicato. Si attende ora la contromossa di Palmisano. Per statuto le candidature vanno presentate otto giorni prima delle votazioni. Termine che, partendo dal 19 luglio, scade domenica 27. Si parla della candidatura di Nicola Ricci, presidente del consiglio comunale e fidatissimo del sindaco. Se così sarà lo sapremo tra poche ore dopo di che gli occhi puntati al congresso del 3 (o di qualche giorno dopo) quando conteranno i voti, ovvero le tessere che i due competitori hanno. Il tutto alla vigilia di appuntamenti elettorali non da sottovalutare come il rinnovo del consiglio regionale (a novembre) dove Luigi Caroli dovrebbe capeggiare la pattuglia brindisina di Fratelli d’Italia e quello del consiglio comunale previsto per la prossina primavera. (l.d.)

