Antonello Laveneziana nel pomeriggio di oggi ha annunciato di aver ricevuto una lettera anonima “minatoria e intimidatoria” subito segnalata agli organi di polizia. La rinuncia alla candidatura dopo il grave atto. Dal centrosinistra la solidarietà all’ex assessore e alla famiglia, con la condanna di un clima che rischia di condizionare il voto. Il sindaco Palmisano: “Un gesto vile”. Il consigliere regionale Caroli sollecita l’intervento delle forze dell’ordine
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Si intorpidisce la campagna elettorale a Ceglie Messapica, paese chiamato al voto amministrativo il 24 e 25 maggio prossimi. Il candidato sindaco Antonello Laveneziana ha annunciato sui social la rinuncia della propria candidatura annunciata alcuni giorni fa e sostenuta da due liste civiche. La decisione è arrivata in seguito ad una lettera anonima definita intimidatorio da Laveneziana.
La decisione è stata comunicata nel pomeriggio di oggi sui social dallo stesso Antonello Laveneziana, ex assessore alla Cultura, che in poche ore ha ricevuto attestati di solidarietà.
Solidarietà e condanna per il clima di tensione sono stati espressi anche dalla candidata sindaca del centrosinistra Agata Scarafilo e dell’intera coalizione che la sostiene.
La denuncia sui social nel pomeriggio di oggi. Il testo.

“Carissime concittadine e concittadini, sento la necessità di condividere con voi quanto mi è accaduto nella ultime ore.
Nella tarda mattinata di ieri mi è stata recapita presso la mia abitazione una lettera anonima dal contenuto palesemente minatorio ed intimidatorio che, ovviamente, ho sottoposto immediatamente all’attenzione degli organi di polizia per le successive determinazioni.
Non posso, però, nascondere che questa vicenda mi ha molto turbato e, personalmente, non posso accettare che tali minacce minino, in qualche modo, la serenità e la tranquillità della mia famiglia, delle persone che mi vogliono bene e di tutte e tutti coloro che avevano scelto di sostenere il mio progetto. Come noto, nella mia vita, ho sempre operato nel massimo rispetto delle regole, con passione ed onestà anteponendo sempre il bene collettivo all’interesse personale. E proprio con questo spirito, avevo desiderato e immaginato di affrontare una campagna elettorale fondata sul confronto delle idee e dei progetti per il futuro della comunità.
Ma, purtroppo, quanto accaduto, dimostra che c’è chi al confronto franco e diretto preferisce mettere in moto la macchina del fango e tarpare le ali a chi vive e pensa la Politica come una missione per il bene della collettività.
Chi mi conosce, sa bene che questo modo di fare ed agire non mi appartiene e, pertanto, al fine di far si che la magistratura faccia luce su quanto accadutomi, ritengo opportuno, seppur con grande amarezza, ritirare la mia candidatura a Sindaco della città di Ceglie Messapica. Ringrazio tutte e tutti coloro che con spirito libero e sincera abnegazione si erano messi a disposizione del mio progetto politico. Auguro alle mie concittadine ed ai miei concittadini serenità e prosperità”.
Il centrosinistra: “Assicurare a Ceglie Messapica un clima di serenità e confronto”
La candidata sindaca del centrosinistra Agata Scarafilo e l’intera coalizione che la sostiene ha subito espresso solidarietà a Laveneziana, sottolineando un clima che di fatto sta già condizionando la regolarità del voto.
“Siamo esterrefatti e preoccupati – si legge nel comunicato stampa – per quanto scrive sui social il dottor Antonello Laveneziana, candidato sindaco al Comune di Ceglie Messapica, destinatario nelle scorse ore di una missiva anonima “dal contenuto palesemente minatorio ed intimidatorio”, come egli ha riferito.
A Laveneziana, che ha annunciato il ritiro della candidatura a sindaco, e alla sua famiglia si esprime la piena e umana solidarietà dalla candidata sindaca del centrosinistra Agata Scarafilo e dall’intera coalizione di partiti e società civile che la sostiene.
Di fatto si prefigura il tentativo di condizionare l’espressione democratica del voto a Ceglie Messapica, un clima che la città e i suoi cittadini non meritano e che respingono.
Con fiducia si fa affidamento agli organi istituzionali affinché sia garantito un confronto sereno basato sul rispetto e sulla pluralità del dialogo”.
Il sindaco Palmisano: “Gesto vile”. Caroli: “Si indaghi”
Solidarietà è stata espressa anche dal sindaco di Ceglie, Angelo Palmisano: “Esprimo piena e sincera vicinanza ad Antonello Laveneziana per il vile gesto che – ha detto – ha subito, nella consapevolezza della sua serietà e onestà, ma soprattutto mi preme evidenziare la mia totale condanna di questo tipo di atti, che nulla hanno a che vedere con l’impegno politico che ognuno di noi dedica alla nostra città”.
Parole di condanna sono venute anche dal consigliere regionale Luigi Caroli, coordinatore provinciale di FdI: “Apprendo la notizia denunciata da Antonello Laveneziana con molto rammarico. Questi episodi sono attacchi alla democrazia e alle scelte che ognuno di noi intraprende. Le campagne elettorali, devono essere momenti di confronto e non possono essere condizionati da episodi simili. Confido nell’immediato intervento delle forze dell’ordine perchè possano individuare l’autore o gli autori di questo vile gesto. Esprimo – ha concluso – la solidarietà e la vicinanza mia personale e di fratelliditalia a Laveneziana”.

