Il Comune di Ceglie Messapica pubblica una locandina sulle iscrizioni al servizio di trasporto scolastico, ma la foto usata è quella di un archivio sconosciuto. Un infortunio come tanti accaduti in passato e talvolta utilizzati per denigrare persone e gruppi. La consigliera Scarafilo segnala l’errore, minimizza e chiede in un post “onestà intellettuale” a quanti si scatenarono in campagna elettorale
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Campanile e cupola barocchi al posto dello skyline di Ceglie Messapica. E’ l’immagine utilizzata dal Comune per divulgare l’apertura delle iscrizioni al servizio di trasporto scolastico per la prossima stagione 2026-27. Un errore causato da una maldestra gestione della cosiddetta Intelligenza artificiale, forse dalla fretta dell’impaginatore, o probabilmente dall’ignoranza (sempre forse) di chi l’ha progettata, ma passo falso sicuramente dovuto alla distrazione di chi avrebbe dovuto controllare. Ovviamente si può dire che l’immagine potrebbe essere soltanto il generico richiamo ad un centro storico, ma nel caso specifico la scelta più opportuna sarebbe stata uno scuolabus o un pulmino non necessariamente giallo. Nulla di grave, capita.

Succede, è accaduto e accadrà di nuovo. Di infortuni simili se ne raccontano a centinaia. Solo alcuni e i più vicini: uno spot della Rai che confonde Monopoli con Ostuni, la brochure di una compagnia di crociere che indica il porto di Lecce e invece è Brindisi (eh sì, il mare arriva anche ai piedi di Sant’Oronzo perché non è una prerogativa cegliese), il manifesto commemorativo di Maglie dove al posto di Aldo Moro compare la foto dell’attore Fabrizio Gifuni che lo aveva interpretato in una fiction del 2022, una locandina politica che scambia Ceglie con altra località.
Incidenti di percorso, per il prossimo è già scattato il countdown. Errori spesso utilizzati per dileggiare e per gridare all’incompetenza da urlatori che però non hanno calcolato i ritorni delle probabilità.
Lo ha ricordato Agata Scarafilo, candidata sindaca nelle ultime elezioni amministrative, che in un post ha evidenziato l’errore del Municipio cegliese.
“La locandina promozionale di un servizio del Comune – ha scritto Scarafilo – ritrae in foto un paese che non è Ceglie Messapica. Ora, l’errore è umano e per questo motivo non ho alcuna intenzione di inveire, come è stato fatto in passato per lo stesso errore, commesso in campagna elettorale da un grafico di “Prossima”, movimento politico di cui fa parte il consigliere regionale Tommaso Gioia. Però, chi allora ne fece una questione insanabile, dovrebbe avere la stessa onestà intellettuale di pubblicare un post corredato dallo slogan: “Ceglie merita attenzione!” e i commentatori dello stesso post dovrebbero avere la medesima onestà di commentare con la stessa asprezza o meglio ancora, se è rimasto un pizzico di bontà, chiedere scusa per la loro esternata cattiveria (sanabile con un po’ di umiltà)”.
Espressioni utilizzate anche da Tommaso Argentiero, ex consigliere comunale del centrosinistra: “Solo per scherzare , se questo è ancora concesso, facciamo un gioco a quiz sulla locandina per segnalare l’apertura delle iscrizioni al trasporto scolastico 2026- 2027 al comune di Ceglie Messapica: 1) possibile che l’amministrazione comunale non ha individuato uno scorcio di Ceglie per caratterizzare l’avviso? Vediamo chi indovina quale paese o città è stata rappresentata ; 2) il nostro parco macchine non è degno di essere reso pubblico? Il pulmino raffigurato quali strade d’Italia percorre? Buona giornata e buon divertimento”.
Nelle ultime ore è partita la caccia alla foto riprodotta, ma sembra che sia un composto di più simboli architettonici. L’Ai, sempre lei, restituisce l’immagine di Piazza Duomo a Lecce ma la verifica “analogica” (quella del cervello umano, per intenderci) ha bocciato tale bizzarra ipotesi. La ricerca continua, fino al prossimo inciampo.

