19 Aprile 2026

Le rette parallele si vedono a teatro

Oscar De Summa porterà in teatro a Ceglie la sua opera "Rette parallele sono l’amore e la morte"
Oscar De Summa porterà in teatro a Ceglie la sua opera "Rette parallele sono l’amore e la morte"

Al Comunale di Ceglie Messapica lo spettacolo firmato da Oscar De Summa, una rappresentazione sulle apparenti “distanze” della vita. Sipario il prossimo 12 marzo

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di Damiano Leo

Il progetto sonoro firmato da Oscar De Summa; il progetto luci e scene di Matteo Gozzi: sarà l’ottavo spettacolo teatrale al Comunale di Ceglie Messapica, intitolato “Rette parallele sono l’amore e la morte”. Una produzione portata in scena da Atto Due – Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con inizio alle ore 21 di giovedì 12 marzo.

Per meglio comprendere la rappresentazione bisogna sapere che solo le rette parallele non si incontrano mai; viaggiando ognuna sul proprio asse si proiettano verso punti diversi, inconciliabili. Eppure questo non significa che la diversità le allontani. Nella vita, che ha molta fantasia, capita spesso che il diverso venga attratto. Uno scontro rocambolesco segna il primo contatto tra due soggetti così diversi tra loro che non si potrebbe immaginarli vicini: Mariarosaria e Peppino sono i due protagonisti della nuova opera di Oscar De Summa dal titolo Rette parallele sono l’amore e la morte, che come perpendicolari inciampano, si attraversano e finiscono per innamorarsi l’uno dell’altra e modificare per sempre le proprie sorti.

Attraverso la loro storia d’amore recuperata dal passato, dai suoi ricordi più remoti, De Summa vuole indagare la natura delle relazioni servendosi della fisica quantistica e della teoria del “groviglio”,  secondo la quale tutte le particelle dell’universo siano correlate anche a distanza di tempo e di luogo.

Basandosi su questi principi, ampiamente semplificati per la scena, e ricorrendo a espedienti come il “paradosso del gatto” di Schrödinger l’attore/autore avanza nello svolgimento della storia alternando momenti di pura stand up comedy, in cui interagisce direttamente col pubblico, a scene narrative squisitamente poetiche.

Ogni personaggio, anche quelli che gravitano intorno ai due protagonisti, bussa alla mente dell’autore e così lui si ritrova costretto a scrivere, senza reale intento creativo e senza apparente coinvolgimento, una storia “semplice”.

Presto la realtà e l’immaginazione, però, entrano inaspettatamente in relazione e tutta la storia sembra diventare un pretesto per porsi la domanda delle domande: Esiste davvero un disegno superiore che è al di sopra delle nostre individuali volontà? E ancora: Dimentichiamo mai chi abbiamo incontrato? E il nostro incontro è privo di conseguenze? Alla fine dello spettacolo in questo groviglio, forse, finiremo anche noi.

Al Teatro Comunale di Ceglie Messapica, con una stagione che si avvicina inesorabilmente verso gli ultimi spettacoli della stagione 2025/2026, l’arte della buona recitazione è assicurata, con Oscar De Summa che, da mattatore, ha messo in scena un suo lontano ricordo di quando, da ragazzo, viveva in Puglia, essendo nato a Brindisi. Ora, però, risiede nella città di Bologna.

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