Il 21 e 22 marzo il Gruppo teatrale “Maria Assunta” di Ceglie Messapica porterà in scena al Comunale una spassosa rappresentazione di Eduardo Barra. Undici attori e l’intero staff saranno impegnati per raccogliere fondi in favore della parrocchia della Chiesa Madre
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di Damiano Leo
Il Gruppo Teatrale Amatoriale “Maria SS. Assunta” di Ceglie Messapica torna al Teatro comunale con un lavoro del napoletano Eduardo Barra che, messo in scena in dialetto cegliese prende il titolo di Iaghe, Cuttone e Cunfiette.
La nuova rappresentazione, sponsorizzata dalla Città di Ceglie Messapica e dal Lions Club Ceglie Messapica Alto Salento, andrà in scena sabato 21 marzo e, in replica, il giorno dopo, con inizio alle ore 20,30.
La regia è affidata, come sempre, a Mimmo Turrisi che si avvarrà della collaborazione di Francesco Moro, vice regista, di Giuseppe Lodedo, quale suggeritore di scena, di Rocco Santoro, per l’allestimento scenografico, e dell’immancabile casting Antonella Dipresa.
Quattordici gli attori sul palco: oltre allo stesso regista Mimmo Turrisi, nel ruolo di Gaitane, ci saranno Marilena Lodedo (Lilline), Domenico Chirulli (Ubaldo), Tonia Lodedo (Margherita), Anonio Dimitri (Alfredo), Onofrio Tanzarella (Saverio), Paola Caliandro (Rossella), Isa Vitale (Cungette), Isabella Argentiero (Marchesa), Giusy Amico (Mafalda), Annamaria Sportelli (Rosaria), Vincenzo Suma (Riccardo), Cosimo Caliandro (Ludovico) e Cataldo Suma (Carmelo).

La commedia brillante è intitolata, in napoletano, “Ago, cottone e cunfietti” (spesso citata anche come “Ago, cotone e confetti”), scritta dall’autore napoletano Eduardo Barra, noto anche per altri lavori brillanti come “‘A mugliera santa e ‘O maritu cornuto” e “A volte ritornano”.
La storia ruota attorno a Ubaldo, un giovane che lavora nell’atelier della zia Mafalda, una donna severa e autoritaria. Lo zio di Ubaldo ha lasciato una cospicua eredità al nipote, ma a una condizione precisa: Ubaldo deve sposarsi entro l’anno e dimostrare reale interesse per l’attività di famiglia. In caso contrario, l’eredità andrà interamente alla zia Mafalda.
Commedia brillante in due atti, tipica del teatro comico napoletano contemporanea caratterizzata da equivoci e personaggi vivaci. Personaggi principali sono due: Ubaldo, il protagonista, spesso vittima dei rimproveri della zia, e Mafalda, la zia proprietaria dell’atelier, descritta come un personaggio energico e dominante. La vicenda ruota solitamente attorno ai preparativi di un matrimonio (richiamati dai “cunfietti” del titolo) e alle peripezie di una famiglia che cerca di districarsi tra difficoltà economiche, apparenze da mantenere e intrecci amorosi. Il titolo suggerisce l’idea di “mettere insieme i pezzi” (l’ago e il cotone) per arrivare finalmente alla celebrazione. È un testo molto rappresentato da diverse compagnie teatrali.
Per contatti ed informazioni è possibile chiamare, da subito, il cellulare 333 570 1062. Il provento sarà devoluto in beneficenza, come già avvenuto per altre rappresentazioni della Compagnia “Maria SS. Assunta”, della parrocchia cegliese retta da don Domenico Carenza, sacerdote particolarmente sensibile al sociale e all’arte teatrale.

