Al Comunale di Ceglie Messapica l’opera “Risate di gioia”, un’esplorazione sulla gente che popola il palco e le quinte. Un viaggio nella storia del teatro e di chi lo vive con straordinaria quotidianità
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di Damiano Leo
Con l’opera Risate di gioia. Storie di gente di teatro, Elena Bucci e Marco Sgrosso, artisti di straordinaria sensibilità, portano in scena, a Ceglie Messapica, un emozionante spettacolo ispirato ai lavori Il teatro all’antica italiana di Sergio Tofano, Antologia del grande attore di Vito Pandolfi e ad autobiografie, biografie, epistolari e memorie che raccontano dei tanti mestieri legati al teatro che fu.
Un nuovo progetto che si allaccia ad altri spettacoli in cui i due artisti hanno indagato l’arte del teatro, raccontandola attraverso le parole e le storie di chi quell’arte l’ha vissuta in prima persona. Un viaggio alla scoperta di una moltitudine poetica e operosa che, dietro le quinte e sul palcoscenico, ha trascorso la sua vita.

Sul palco del teatro comunale di Ceglie Messapica, molte saranno le domande che si faranno Bucci e Sgrosso, giovedì 5 febbraio, e molte saranno le risposte. In quello che sarà il quinto spettacolo in programmazione, inserito nel cartellone comunale.
Com’erano gli spettacoli del passato? Come risuonavano le voci e i gesti? Come si svolgevano le prove della compagnia di Eleonora Duse o di Tommaso Salvini? Quali erano fascino e miserie degli attori ottocenteschi? Come recitavano gli istrioni della Commedia dell’Arte che capovolgevano il mondo? E cosa è sopravvissuto di quell’arte nella sorprendente meteora del varietà?
Com’era il mondo del teatro prima della televisione e del cinema? In queste e in molte altre domande accorate è racchiuso il senso di questo lavoro, ispirato alle tante biografie, autobiografie, lettere e memorie di artiste e artisti di teatro.
Questo desiderio di conoscenza diventa un progetto che si allaccia ad altri spettacoli dei nostri due attori, fra i più bravi del momento. Loro che hanno indagato l’arte del teatro raccontata dagli stessi artisti.
In un teatro addormentato, tra quinte impolverate e sipari cadenti, riflettori bruciati e nidi di uccelli, rilucono coloro che furono i suggeritori, i trova robe, gli attori, i capocomici, le primedonne, i brillanti, i porta ceste, le balie, le attrici e gli attori che fecero il salto dal teatro al cinema e dal varietà alla televisione.
L’inizio dello spettacolo è sempre fissato per le ore 21 e, per chi non avesse già acquistato l’abbonamento per l’intera stagione teatrale, è consigliata la prenotazione al 389 2656069.

