23 Ottobre 2026

Per Natale indumenti su misura

Già realtà le prime creazioni sartoriali realizzate nel laboratorio de “I Portatori di Gioia”, un luogo di integrazione sociale e di creatività. Grazie a vecchie macchine da cucire rimesse a nuovo sono state realizzate anche borse e pochette

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di Damiano Leo

Sono già una realtà le prime creazioni sartoriali firmate “I Portatori di Gioia”. Presso la nuova sede dell’Associazione “I Portatori di Gioia Aps”, in Viale Risorgimento 1 a Ceglie Messapica, grazie al laboratorio di integrazione sociale, vecchi jeans, stoffe e abiti donati, è stata data nuova vita a materiali dismessi e dimenticati, trasformandoli in borse e pochette dal design moderno e dallo stile romantico.

Il laboratorio è tenuto principalmente e del tutto gratuitamente, da Silvia, Maria, Andrea e Vito, che stanno cucendo insieme non solo stoffe e materiali vari, ma anche e, soprattutto, passione per il bello, cura per sé e per gli altri e legittimi desideri di riscatto.

Per le prossime festività natalizie, gli organizzatori del laboratorio, chiedono di scegliere un dono che parla di sostenibilità e inclusione; un regalo che sa raccontare storie vere, create da mani che imparano, si rialzano e creano nuova bellezza.

Grazie alla donazione di due macchine da cucire, da parte di Mariella Nacci e Mimmo Caroli, che hanno da subito risposto all’accorata richiesta dell’Associazione, fatta dai loro responsabili, qualche tempo fa, un sogno si è realizzato e il laboratorio già cammina speditamente, creando artistiche borsette e insegnando il mestiere della sartoria a mano, come a Ceglie si faceva tanto tempo fa.

Sull’onda di Mariella e Mimmo, un’altra macchina da cucire è stata donata ai Portatori di Gioia, quella della “zia Rosetta”, una Necchi del 1970, rimessa in sesto, con cura e competenza, per essere pienamente inserita nel circuito del nuovo laboratorio, da Gioacchino. Ad insegnare l’uso di questa “nuova” macchina per cucire, si avvicendano Silvia ed Anna, maestre capaci di trasferire le loro conoscenze  a tutti i partecipanti al laboratorio.

Per il prosieguo di questo interessante ed inclusivo laboratorio, i Portatori di Gioia chiedono  a quanti avessero scampoli di tessuti o vecchi jeans, di farne dono. Gradite sono anche macchine da cucire, lasciate anche solo in prestito, da tenere in sede a disposizione di tutta la nostra comunità.

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