23 Ottobre 2026

Premio Gratitudine all’avvocato Conte

L'avvocato Augusto Conte e la copertina del suo libro su San Bartolo Longo (Edizioni Grifo)
L'avvocato Augusto Conte e la copertina del suo libro su San Bartolo Longo (Edizioni Grifo)

Al saggista e “toga d’oro” di Ceglie Messapica è stato assegnato il primo riconoscimento istituito dall’Opera San Bartolo Longo. Determinante il suo apporto per far conoscere e comprendere l’attività del santo latianese a tutela degli “abbandonati”

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di Damiano Leo

​Il Primo premio della Gratitudine “San Bartolo Longo”, istituito dall’Opera San Bartolo Longo in occasione del venticinquesimo del Meeting della cittadinanza piena e universale  e nel centenario del transito del Santo avvocato latianese, è stato assegnato all’avvocato toga d’oro Augusto Conte.

​La notizia è stata comunicata all’avvocato Conte, nei giorni scorsi, dal presidente della fondazione intitolata a San Bartolo Longo, dal francavillese don Franco Galiano. Il Premio vuole rappresentare un riconoscimento concreto per gli Amici che, nel corso degli anni, si sono prodigati nella realizzazione della Missione di Evangelizzazione e promozione umana sulle orme della testimonianza profetica di San Bartolo Longo.

​L’avvocato Conte, di Ceglie Messapica, ha prontamente ringraziato l’Opera San Bartolo Longo e il suo presidente don Franco Galiano e tutti i suoi stretti collaboratori “nell’accogliere, con animo commosso, il Premio Gratitudine San Bartolo Longo (2026), a riconoscimento della mia partecipazione e del mio impegno ultraventennale per la diffusione della devozione e della conoscenza delle opere, religiose e laiche, realizzate dal Santo, precursore dei diritti umani e sostenitore della dignità della persona”.

​Tra l’altro il nostro concittadino, avvocato di chiara fama e amante del bello e della letteratura, al Santo di Latiano ha anche dedicato una sua pregevole pubblicazione intitolata Il Santo Avvocato Bartolo Longo Apostolo dei Diritti Umani (Edizioni Grifo, Lecce 2026), nella quale si evince come San Bartolo sia stato un avvocato che ha vissuto, in maniera privilegiata e nel contempo travagliata, in un’epoca storica di cambiamenti ai quali ha contribuito, in maniera determinante e decisiva, in una dimensione sociale e politica, teologica e giuridica, in favore dell’umanità universale. E, il nostro premiato a Latiano, ci ha fatto anche capire come la figura di Bartolo Longo aiuta a comprendere che l’accoglienza e l’apertura agli abbandonati, che è vocazione, diventa il nostro modello sul tipo di quelle che egli ha evidenziato facendo leva, da laico, sulla sua grande fede e sulla sua devozione alla Madonna, realizzando opere di carità e di giustizia operative che durano nel tempo, sfidando e vincendo la scienza ufficiale positivista del “delinquente nato”, irrecuperabile e riconoscendo i fondamentali diritti umani delle persone.

​All’avvocato Augusto Conte va anche il merito di aver proposto l’intitolazione del Tribunale di Brindisi a San Bartolo Longo, anche se l’apposita Commissione, purtroppo, ha negato l’assenso.

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