27 Agosto 2026

A Ceglie, aspettando Meloni

Il cancello chiuso di Masseria Beneficio e la presidente Giorgia Meloni
Il cancello chiuso di Masseria Beneficio e la presidente Giorgia Meloni

La presidentessa del Consiglio era attesa a Ferragosto. Alcuni giornali davano per imminente l’arrivo a Masseria Beneficio, qualcuno ha titolato sostenendo fosse già nella cittadina messapica. Mai dire mai, però fino alla tarda mattinata del 16 agosto nessuna notizia della premier, anzi nella contrada cassonetti di rifiuti stracolmi e persino lastre di eternit in strada

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E’ andata delusa l’attesa per quanti avrebbero voluto vedere a Ceglie Messapica la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Almeno per ora e almeno a Ferragosto. Molti giornali e siti web davano per certa una pausa ferragostana della premier tra gli olivi di Masseria Beneficio a Ceglie, resort che l’aveva già ospitata con la famiglia nel 2023 e 2024. Il quotidiano barese “La Gazzetta del Mezzogiorno” ieri, 15 agosto, titolava in prima pagina il suo arrivo in una masseria a Ceglie Messapica, facendosi più cauto nel testo pubblicato a pagina 2, ripetendo un format già utilizzato lo scorso anno. Più prudenti e comunque a trazione cegliese gli altri giornali, con “Quotidiano di Puglia” che ha indicato anche la possibile meta di Borgo Egnazia, Corriere della Sera e Repubblica con brevi articoli attendisti: “Dopo la Sardegna la premier potrebbe trascorrere alcuni giorni in Valle d’Itria”, associando al breve periodo di relax gli impegni istituzionali in calendario proprio in Puglia. Il 21 agosto c’è in agenda l’inaugurazione con il presidente Mattarella a Taranto dei Giochi del Mediterraneo e il 4 settembre a Bari per la festa di compleanno del governo Meloni.

La prima pagina di ieri della “Gazzetta del Mezzogiorno”

Delusi anche i giornalisti che hanno perduto dai radar la premier dopo l’ultimo avvistamento alla Maddalena, nel mare del nord della Sardegna.

Per ora (ma mai dire mai) la Meloni a Ceglie non c’è, né nella masseria che poi masseria non è (“Beneficio” è un elegante e ospitale complesso di trulli restaurato circa vent’anni fa) né nei dintorni.

Depistaggi a parte, intorno agli ingressi del resort, a tre chilometri da Ceglie Messapica tra le provinciali che conducono a Villa Castelli e Francavilla Fontana, non vi sono uomini del servizio di sicurezza e non vi è neppure la dovuta preparazione ambientale, che è “bonifica” anche quella. I cassonetti per la raccolta dei rifiuti e le aree circostanti sono ancora colmi e sporchi d’ogni tipo di scarto, persino eternit abbandonato e accumulato sulla strada accanto all’isola di conferimento. Non c’è neppure il potente gruppo elettrogeno installato due anni fa a causa dei continui blackout elettrici in zona, ma può essere che l’Enel abbia risolto il problema dopo la performance del 2024.

Segnali che, tuttavia, potranno essere azzerati nel giro di una giornata e nella imprevedibilità della premier, molto accorta alla propria privacy e quella della famiglia. Vedremo nelle prossime ore.

L’attesa però ha provocato interventi e reazioni diverse sull’eventuale soggiorno di Giorgia Meloni, commenti social in linea con quelli apparsi in Sardegna. Vogliamo dire la nostra al riguardo, giudizi che non rappresentano o riguardano nessuno ma che potrebbero essere espressioni di sentimento condiviso.

1. Ogni persona e ogni figura istituzionale è  benvenuta nel territorio, lo sono anche i loro amici che talvolta non dimostrano analogo rispetto per la storia e per chi li accoglie con generosità. Il senso di ospitalità di  quest’area pugliese è il frutto di un’antropologia sociale più solida dei subordini fluttuanti.

Aldo Moro sulla spiaggia di Terracina nel 1961

2. Anche una figura pubblica ha il diritto di scegliersi le vacanze dove e come crede, soprattutto ha diritto a momenti più rilassanti, anche se è difficile pensarlo per chi ha responsabilità di governo (di qualsiasi colore). Nelle ultime settimane si è persino criticato (che è naturale farlo purché non ci si abbandoni alle urla da Curva Nord) il dress code di Aldo Moro in spiaggia con giacca e cravatta insieme alla figlia. Sarà la dote intuitiva e comportamentale del leader a suggerire cosa dire e non dire del proprio tempo libero: anche all’estero c’è chi difende la riservatezza, chi invece sbandiera ciò che fa e chi furbescamente finge di fare l’una o l’altra cosa. I giornalisti seguono e informano secondo l’interesse che suscita un “fatto”, anche se può apparire gossip.

3. Al riguardo le “analisi” sui costi e i mezzi utilizzati per i trasferimenti. Per andare da Roma in Sardegna la presidentessa Meloni ha utilizzato un volo di linea, scelta esaltata a virtù. Bene. Benissimo. Si ricordano decine di esempi di premier arrivati a Palazzo Chigi con auto propria, con quella di un amico e persino in bicicletta. Poi hanno chiesto l’Air Force One o giù di lì. Il vertice dello Stato – riteniamo – non dovrebbe utilizzare il trasporto pubblico, salvo ovviamente casi non necessariamente rari. Certo, c’è abuso di auto blu e di scorte che per molti fa status, ma è opportuno che i “Presidenti” e pochi altri si muovano con aerei di Stato, magari piccoli e agili, per una serie di motivi legati alla sicurezza. E’ come dire che l’uomo di destra non deve mangiare spaghetti alle vongole e quello che sta a sinistra non puà indossare un Rolex. Oltre la retorica e gli slogan populisti, l’utilizzo del trasporto di linea da parte dei rappresentanti delle istituzioni richiede maggior  impegno sulla sicurezza, anche per gli uomini e le donne incaricate della protezione e soprattutto per gli ignari passeggeri che rischiano di trasformarsi in inconsapevoli esche. In ogni caso l’arrivo a destinazione e il successivo trasbordo per la meta finale impegnano veicoli e sistemi di sorveglianza dovuti a chi è al vertice di uno Stato.

Rifiuti abbandonati in contrada Beneficio a Ceglie Messapica. In strada persino lastre di eternit

4. Ultimo punto, visto che ci siamo. Se nel richiamo del testo si è fatto riferimento alle condizioni ambientali è perché si vorrebbero campagne pulite in occasione del soggiorno di un’alta carica dello Stato (com’è giusto che sia)  e di tutti i cittadini, residenti o ospiti che siano. Al riguardo ci sono state polemiche grottesche e provinciali nei confronti di chi ha più volte segnalato l’incuria del territorio: riflessioni brevi e insultanti ingigantite dalla piazza dei social-spazzatura, degrado anche questo.

Buone vacanze Presidente. Buone vacanze a tutti.

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