Si recuperano le tradizioni che fino a qualche decennio fa hanno caratterizzato le comunità rurali di Ceglie Messapica. Domenica prossima, 14 settembre, in contrada Minzella si festeggerà la Madonna dell’Addolorata, una rievocazione “salvata” e riproposta dalla Parrocchia di San Rocco
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di Damiano Leo
Per volontà del parroco della Chiesa di San Rocco di Ceglie Messapica e dell’intero Consiglio parrocchiale, domenica 14 settembre, con inizio alle ore 18,30, in Contrada Minzella si festeggerà la Madonna dell’Addolorata.
Si va così consolidando la riscoperta delle feste religiose nelle campagne cegliesi. Dopo quella di San Giovanni, nell’omonima contrada, anche quella voluta dal parroco don Lorenzo, e quella di San Rocco, in contrada Pisciacalze, della parrocchia di San Lorenzo da Brindisi, retta da don Leonardo Dadamo, la Contrada Minzella riavrà la sua festa con il santo rosario delle ore 18,30 e la Santa Messa che sarà celebrata da don Lorenzo Elia nella chiesetta rupestre fatta costruire dallo zio sacerdote, Oronzo Elia.
Il programma civile prevede la partecipazione del duo musicale “New Dance” e al termine della serata non mancheranno gli ormai classici fuochi pirotecnici a cura della consolidata Ditta UPM di Paolo Urso, offerti dall’Amministrazione comunale.


Il nome dello stemma, quasi certamente di origine Messapica, è riportato in caratteri greci ed è un genitivo plurale di Kailìs/-ìnos , cioè “dei Cegliesi”. Questo stemma presenta però una grossa imprecisione nella grafia: la seconda “A” deve essere necessariamente una “L” che in greco si scrive con la stessa lettera “A” , ma priva della stanghetta orizzontale: sarà stata certamente l’imperizia di chi ha riprodotto lo stemma: tutte le monete e altre fonti antiche riportano correttamente il nome con la “L”. Il genitivo plurale era ricorrente nei testi antichi e specificava a chi apparteneva la moneta, lo stemma o altro. Non pochi testi medievali rendono il termine “ Kailìnōn “con “ dei Celini “, traduzione che è più fedele al termine greco. Il nome attuale del nostro Comune CEGLIE è più fedele, più vicino al termine antico: non condivido invece la “resa” Kailìa, termine ormai generalizzato che si allontana dalla grafia originaria. Ottima invece il digramma “GL “ che rende sempre nei nostri dialetti la “L” intervocalica latina: filius figlio, melius meglio, mulier məgghjérə, ecc.-