8 Febbraio 2026

Un Largo per don Pinuccio Quarto

Il largo che sarà intitolato a don Pinuccio Quarto, sacerdote scomparso nel 2013
Il Largo che sarà intitolato a don Pinuccio Quarto, sacerdote scomparso nel 2013

Lunedì l’intitolazione di un’area dedicata a un sacerdote di Ceglie Messapica scomparso nel 2013. Alla cerimonia il nunzio apostolico Gianfranco Gallone, amico del prete che per anni è stato parroco in una chiesa di Francavilla Fontana

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di Damiano Leo

​Lunedì 15 settembre, a Ceglie Messapica, dopo la Messa delle ore 19, sarà intitolato il largo che insiste nei pressi di Viale Risorgimento, a don Pinuccio Quarto, come affettuosamente chiamato da tutti don Giuseppe. Lo slargo, che cade sotto la giurisdizione della parrocchia di San Lorenzo da Brindisi, essendo ubicato nei pressi di Piazza della Resistenza, una rotatoria creata dall’intersecazione delle vie Piave, Amerigo Vespucci, Carlo Pisacane e San Francesco d’Assisi, dove fino a qualche tempo fa “resisteva” un vecchio casolare campestre poi abbattuto. Sarà benedetto dal cegliese monsignor Gianfranco Gallone, Nunzio Apostolico in Uruguay, in questi giorni nella sua città natale per un breve periodo di riposo. Con lui presenzierà anche il parroco di San Lorenzo da Brindisi, don Leonardo Dadamo, oltre al primo cittadino Angelo Palmisano.

​Don Pinuccio Quarto, è nato a Ceglie Messapica il 20 dicembre 1955 e morto a Francavilla Fontana il 6 maggio 2013, dove per più di un decennio è stato parroco della parrocchia dell’Immacolata e dove determinò la rinascita e la riapertura al culto, dopo ben cinquant’anni di chiusura, dell’antica Chiesa dedicata a San Biagio. Era stato ordinato sacerdote nel 1994.

Prima di approdare nella città degli Imperiali, don Pinuccio Quarto per tantissimi anni era stato punto di riferimento della Chiesa Matrice di Ceglie Messapica, dove maturò e crebbe la sua vocazione presbiterale, sotto la sapiente guida dell’allora parroco monsignor Vittorio Mele. Uno degli impegni che più hanno caratterizzato la figura del giovane don Peppino a Ceglie Messapica fu l’aver fondato e seguito, negli anni ’70 e ’80, con passione, il gruppo Scout e Agesci. Formando ed educando tantissimi giovani suoi concittadini. In molti, ancora adesso, conservano ricordi indelebili dei campeggi organizzati nella vicina Calabria. Tra i giovani che ancora devono riconoscenza al sacerdote Quarto, si annoverano monsignor Gianfranco Gallone, ora nunzio apostolico in Uruguay, don Gianni Caliandro, Rettore del Pontificio Seminario di Molfetta, il parroco della parrocchia di San Rocco, don Lorenzo Elia, e don Massimiliano Caliandro, incardinato in una parrocchia della capitale. 

Don Pinuccio Quarto, prima di essere nominato parroco, era stato economo nel Seminario Diocesano di Oria e segretario personale di monsignor Armando Franco, morto in concetto di santità. Quindi era stato inviato come vice parroco a Francavilla Fontana, dove completò i lavori della costruzione della nuova parrocchia dedicata a San Lorenzo Martire, la stessa Chiesa che poi vide la morta di monsignor Michele Pastore. 

Dal decimo anniversario della sua morte, i cittadini cegliesi hanno accarezzato il sogno di vedere intitolato a don Pinuccio Quarto, da parte della pubblica Amministrazione, una strada o una piazza, quale riconoscenza per le benemerite attività da lui svolte a favore della gioventù cegliese. Il sogno, finalmente, diventerà realtà e il nome di don Pinuccio Quarto si andrà ad aggiungere a quello di don Rocco Elia, al quale lo scorso primo settembre, è stato intitolato uno slargo nelle adiacenze della Chiesa di San Lorenzo da Brindisi, parrocchia nella cui giurisdizione cade anche il largo che a don Pinuccio si andrà ad intitolare il prossimo 15 settembre.

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