Il cantautore genovese sarà al centro del sesto appuntamento del “Caelium Classica Festival” in programma sabato 10 ottobre al Maac di Ceglie Messapica
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di Palmo Liuzzi
Il “Caelium Classica Festival”, che si svolge in alcune delle location più interessanti di Ceglie Messapica, prosegue con notevole successo e giunge al sesto appuntamento di questa edizione, in programma alle 19:00 di sabato prossimo, 10 ottobre, nel salone del MAAC, il Museo di Archeologia e Arte Contemporanea.
La serata è intitolata “Omaggio a Fabrizio De Andrè” e vedrà impegnati nella performance la cantante Mariastella Rita Montemurro, accompagnata dal chitarrista Liborio Scavone. Un organico essenziale, per un momento di attenzione nei confronti del cantautorato italiano, con un evento dedicato ad una delle sue figure più autorevoli.
L’Associazione “Caelium” che, presieduta dal Maestro Massimo Gianfreda promuove ogni manifestazione del festival, ha inoltre colto l’occasione per realizzare due repliche del concerto in forma di matinée che, martedì 13 ottobre, coinvolgeranno le scuole “G. Pascoli” e “L. Da Vinci”. In questo modo riprende vita l’iniziativa di far partecipare ai concerti dal vivo anche i più giovani.
E sicuramente la canzone d’autore è un’ottima forma musicale per avvicinare i giovani ascoltatori, anche perché in questa circostanza i brani eseguiti saranno numerosi e, tra grandi classici e canzoni un poco meno conosciute, si offrirà a tutti la possibilità di cogliere vari aspetti dell’arte poetico – musicale di De Andrè. Mariastella Rita Montemurro, cantante e Vocal Coach, unisce un’intensa attività concertistica a una solida esperienza didattica. Formatasi in Canto Lirico presso il Conservatorio di Bari e si è perfezionata con grandi nomi dello spettacolo.

Voce solista e corale in numerose e prestigiose rassegne culturali, si è specializzata nella musica moderna perfezionandosi nel metodo VMS e Proel. Dopo la laurea in Popular Music Vocals Teaching, ha conseguito un Master in Fisiopatologia e riabilitazione della voce cantata all’Università Federico II di Napoli. Attualmente è docente di tecnica vocale e collabora con prestigiose accademie musicali.
Liborio Scavoneè un musicista che si è formato sotto la guida di artisti di rilevanza internazionale, sia in ambito classico che moderno. Ha conseguito la laurea in Chitarra jazz presso il Conservatorio di Matera dove si è perfezionato nell’ambito delle tecniche di arrangiamento ed improvvisazione. Ha collaborato con l’orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, Orchestra della Provincia di Taranto, oltre a numerose realtà pugliesi e formazioni di musica classica e moderna alternando l’attività di insegnamento di educazione musicale e strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado.
All’interno di questo appuntamento ci sarà inoltre spazio per la terza e ultima presentazione di una pubblicazione prevista dal programma di questa edizione. Si tratta di un incontro letterario che si abbina benissimo alla parte musicale. Il libro che verrà presentato è infatti intitolato “L’esistenza di un credente senza Dio – La dimensione etico-religiosa di Fabrizio De André” ed è stato scritto a quattro mani da Giuseppe Elia e Andrea Pace, che dialogheranno di questa pubblicazione con Damino Leo.
La serata sarà introdotta da una guida all’ascolto dal vivo ed è un evento in favore della sezione cegliese dell’AIAS; ingresso libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili.

