Sesto appuntamento per la rassegna “Per gusto e per diletto”. L’ex poliziotto e magistrato presenta al Maac di Ceglie Messapica il suo libro “L’attesa dell’alba”, con un interrogativo più che mai dibattuto: la vita è un diritto o un dovere, e cosa siamo disposti a fare dopo aver cercato una risposta a quel dilemma
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di Damiano Leo
Mercoledì 20 agosto, con inizio alle ore 18,30, presso il Giardino della Poesia “Rita Santoro Mastantuono” del Maac, in Via de Nicola, 1, a Ceglie Messapica, ci sarà il sesto appuntamento della rassegna letteraria “Per gusto e per diletto”.
Toccherà ad Anna Guidone intervistare Francesco Caringella, autore del libro L’attesa dell’alba, pubblicato da Mondadori.
L’autore Francesco Caringella è stato commissario di polizia e magistrato penale a Milano durante l’inchiesta “Mani Pulite”. Presidente della quinta sezione del Consiglio di Stato. Con le edizioni Mondadori, oltre al libro che si presenterà il 20, ha pubblicato, nel 2017, La corruzione spruzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che rischia di uccidere l’Italia e, nell’anno successivo, 10 lezioni sulla giustizia per cittadini curiosi e perplessi. L’anno successivo ha dato alle stampe la corruzione spiegata ai ragazzi che hanno a cuore il futuro del loro paese. Nel 2015 Caringella , con Newton Compton, aveva pubblicato Non sono un assassino, da cui è stato tratto un film interpretato da Riccardo Scamarcio. Alla penna del nostro autore si devono anche due gialli con protagonista il giudice Virginia Della Valle, pubblicati sempre da Mondadori e intitolati il primo: Oltre ogni ragionevole dubbio ed il secondo: La migliore bugia.
Per il protagonista del libro L’attesa dell’alba, Filippo Santini, nonostante i molti anni dentro e fuori le aule dei tribunali, la giustizia è febbre, voglia, fame e umanità. Pertanto all’indomani della sua laurea ha deciso di diventare avvocato penalista, deludendo le aspettative del padre che lo voleva magistrato. Santini sa bene che tutti gli imputati, ai quali vuole essere vicino, sono portatori di una storia unica e irripetibile e vanno difesi a spada tratta, perché, quando si combatte per la vita, quello che conta è solo il risultato. A Filippo non interessa la morale ma solo il legittimo e l’illegittimo. Ma per lui tutto si rovescia quando conosce Sandra: una ragazza bellissima ma fragile. Per lei sarà presto costretto a chiedersi se la vita è un diritto o un dovere, e cosa siamo disposti a fare dopo aver cercato una risposta per quel dilemma.
Un libro, questo di Francesco Caringella, che sa mettere in gioco l’eterno confronto tra Giustizia e Legge, tra l’accettare la vita ed il diritto a rinunciarvi.

