La fine della Prima repubblica e il populismo sovranista hanno spazzato un tema che per oltre un secolo ha fatto parte del dibittito politico e sociale. Un libro di Sandro Abruzzese riprende l’argomento analizzando il comportamento di mass media e letteratura: domani, 19 agosto, la presentazione presso Masseria Fragnite a Ceglie Messapica
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Libro in masseria. E’ quanto in programma domani, martedì 19, dalle 20:30 alla presentazione del nuovo libro “Meridionali si diventa” (Rogas Edizioni 2025) scritto da Sandro Abruzzese e che sarà presentato presso la Masseria Fragnite a Ceglie Messapica.
Il libro racconta del progressivo disinteressa verso un tema che ha percorso l’intero secolo scorso e la seconda metà dell’Ottocento: la questione meridionale.

“Al principio degli anni Novanta, con il collasso della Prima Repubblica e con l’affermazione della Lega Nord e dei suoi slogan – si legge nella sinossi – perde d’un tratto interesse, per poi rapidamente eclissarsi dal dibattito pubblico, un tema che aveva fin lì segnato l’intera storia italiana: la questione meridionale. L’autore torna a interrogarsi sulla rappresentazione che i mass media e la letteratura ci hanno via via proposto, e tuttora ci propongono, del Mezzogiorno per ricavarne una chiave con cui rileggere la nostra vicenda nazionale.”
L’autore del libro, Sandro Abruzzese, napoletano di 47 anni, è scrittore e saggista. Insegna Discipline letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di II grado. Tra le sue pubblicazioni: Mezzogiorno padano (Manifestolibri, Roma 2015); CasaperCasa (Rubbettino, Soveria Mannelli 2018); Niente da vedere. Cronache dal Polesine e altri spazi sconfinati (Rubbettino, Soveria Mannelli 2022).
Rogas, invece, è una casa editrice indipendente che sfida l’omologazione culturale con libri coraggiosi, scomodi, necessari. Nata dal desiderio di dare voce a ciò che altrove tace, Rogas esplora i margini del pensiero critico, della narrativa inquieta e della saggistica che interroga il presente. Ogni pubblicazione nasce da una scelta consapevole, guidata da rigore intellettuale e attenzione per la qualità. Il nostro catalogo riflette un’idea di editoria come spazio di confronto, approfondimento e libertà.

