Nel 34° anniversario della morte di due donne cegliesi, uccise dallo sfruttamento lavorativo, commemorazione presso il cimitero con sindacato, associazioni e il sindaco di Ceglie Messapica. “Mai più morte nei campi”, l’impegno assunto. Al sacrificio di cinque lavoratrici saranno dedicati uno spazio pubblico e una data della memoria
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“Mai più morte nei campi”. E’ l’impegno e l’auspicio rafforzato in occasione del 34° anniversario della tragedia di Montalbano quando il 6 settembre del 1991 morirono in un incidente due braccianti agricole, Cosima Valente e Domenica Apruzzese.
L’amministrazione comunale di Ceglie Messapica e la Flai Cigl hanno ricordato quel dramma riportando alla memoria collettiva le condizioni lavorative che determinarono la morte di quelle due donne, vittime del lavoro e del caporalato, assumendo l’impegno di indicare una data per ricordare l’alto tributo di sangue pagato da donne cegliesi, cinque tra il 1980 e il 1991, in nome dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.
La pagina del sito del Comune di Ceglie Messapica ha ricordato le due donne riportando la nota della Flai Cigil e alcune foto della commemorazione avvenuta presso il cimitero della città alla presenza del sindaco Angelo Palmisano con fascia iridata e i rappresentanti del mondo sindacale e della società civile.

“Il 6 settembre 1991, – è stato ricordato – due braccianti di Ceglie Messapica, Cosima Valente e Domenica Apruzzese, persero la vita sulla SS16 mentre si recavano a lavorare nei campi, stipate in un furgone destinato al trasporto merci, senza alcuna tutela e senza assicurazione.
Una ferita che resta viva nella memoria della nostra comunità. Oggi chiediamo con forza l’applicazione piena della Legge 199/2016 e il rafforzamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità mediante le sezioni territoriali: strumenti indispensabili per difendere i diritti, garantire sicurezza e restituire dignità a chi lavora.
La memoria di Cosima e Domenica ci obbliga a non abbassare lo sguardo” esortano dalla Flai Cgil.
“Il lavoro deve essere libertà”.

“Un ringraziamento speciale è stato espresso ad Antonio Ligorio, Segretario Generale della Flai Cgil Puglia, all’Amministrazione Comunale e al Sindaco di Ceglie Messapica, a Libera e all’Anpi “Leonardo Chirulli” di Ceglie Messapica, alle compagne e ai compagni della Camera del Lavoro di Ceglie Messapica, e soprattutto – prosegue la nota – ai familiari delle vittime per aver preso parte a questa commemorazione emozionante e importante.
Nel corso della commemorazione è emersa la volontà di stabilire una data annuale di ricordo delle vittime dello sfruttamento, perché Ceglie ha pagato un prezzo troppo alto con ben cinque lavoratrici agricole scomparse.
Si è anche condivisa l’idea di coinvolgere ogni anno le scuole e gli studenti, così da trasformare la memoria in coscienza civile.
Accanto a questo impegno, è stata avanzata la proposta di intitolare una piazza o un luogo della città alle vittime dello sfruttamento, affinché resti un segno visibile e permanente nella nostra comunità”.

