8 Febbraio 2026

Ai cegliesi ‘o presepio è piaciuto

Il "Natale in casa Cupiello" portato in scena in vernacolo cegliese: due serate col tutto esaurito
Il "Natale in casa Cupiello" portato in scena in vernacolo cegliese: due serate col tutto esaurito

Formidabile successo per la Compagnia teatrale “Nunzia Stoppa” che ha portato in scena la commedia di De Filippo in vernacolo locale. Tutto esaurito per i due giorni della rappresentazione e valanga di applausi per i coniugi Cupiello

©

di Damiano Leo

Ha divertito, emozionato ed esaltato il “Natale in casa Cupiello” adattato in dialetto cegliese, rappresentazione che ha registrato il sold out nei due giorni di programmazione al Teatro Comunale di Ceglie Messapica.

Sabato 17 e domenica 18 scorsi, infatti, non sono state sufficienti le due rappresentazioni di uno dei capolavori del più amato spettacolo teatrale napoletano, tradotto, per l’occasione, in vernacolo cegliese dal regista Mino Gervasi in collaborazione con l’artista Pino Santoro.

Considerando le numerose richieste pervenute al botteghino e agli organizzatori, sarebbero occorse almeno altre due repliche. Ma mai dire mai, anche se l’aria natalizia è ormai un lontano ricordo. Anche Eduardo De Filippo, l’autore della commedia più rappresentata d’Italia, ne sarebbe contento. La Compagnia “Nunzia Stoppa”, infatti, con la sua lunga esperienza teatrale, sta contribuendo non poco a far amare le trasposizioni in vernacolo cegliese, dall’italiano, portando al teatro sempre più spettatori attenti e interessati. E, per una città votata all’arte, come Ceglie Messapica, non è cosa da poco.

Applausi e tutto esaurito per due giorni: la Compagnia “Nunzia Stoppa” ha raccolto il gradimento del pubblico

Sul palco del Comunale di Ceglie, sono saliti Oronzo Chirico (il protagonista Lucariello), Costanza Gioia, Thomas Cavallo, Sarah Lanzillotti, Mimmo Roma, Martino Convertino, Filomena Antico, Anna Salonna, Imma Faggiano, Cosimo Nannavecchia, Fabio Scarciglia e il maestro Pino Santoro, che, oltre ad aver curato la scenografia, ha offerto una particolare e molto apprezzata interpretazione del suo ruolo. Dominanti sulla scena Oronzo Chirico e Costanza Gioia, protagonisti di una interpretazione convincente e apprezzata dal pubblico che ha applaudito loro e gli altri attori per interminabili minuti. Apprezzati anche tutti gli altri interpreti, magistralmente diretti da Mino Gervasi.

Sono state due serate dedicate all’ironia, alla profondità e alla magia del teatro edoardiano, capace ogni volta  di emozionare e far riflettere. La rappresentazione, resa in vernacolo cegliese, ha saputo portare i numerosi partecipanti nel cuore della famiglia napoletana dei Cupiello, tra fragilità, incomprensioni, risate, malinconie e quell’immancabile magia del Natale che, nonostante tutto, riesce sempre a unire. La classica domanda: “Lucariè, ma te piace ‘o presepe?”, ha avuto solo risposte affermative. Alla prossima, con in programma a fine aprile un altro classico della commedia eduardiana: “Filomena Marturano”, ovviamente in cegliese.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *