Mancherebbero tre mesi per la scelta del candidato sindaco e la definizione delle liste. Nel centrodestra restano gli ostacoli per l’attuale sindaco e nel frattempo spuntano i nomi delle possibili alternative. Nel centrosinistra sarebbero in lizza due avvocati, ma al momento si tratta ancora di rumors. Spunta l’ipotesi di una terza via “civica”
©
Secondo rumors sempre più insistenti, le elezioni per i rinnovi dei consigli comunali dovrebbero aversi il 24 e 25 maggio con ballottaggio, se necessario, il 7 ed 8 giugno. Quindi se le date verranno confermate – come dovrebbe accadere- ci sono appena tre mesi per presentare i candidati allo scranno più alto di Ceglie Messapica e le relative liste (vengono presentate quattro settimane prima delle elezioni).
E c’è da giurare che le macchine elettorali dei rispettivi partiti si metteranno subito in moto. Nel centrodestra qualcosa inizia a muoversi. Gli occhi puntati su Fratelli d’Italia nel cui interno c’è una situazione tutta da decifrare. La rottura tra Luigi Caroli ed Angelo Palmisano è sul tavolo e la partita non è facile. Intanto si parte dal recente congresso cittadino che ha visto la larga vittoria della lista facente parte al rieletto consigliere regionale che neo confronti proprio del sindaco: 10 a 5 il risultato a favore di Caroli. E da questo rapporto di forza bisogna partire. Come più volte affermato dai responsabili di FdI l’obiettivo principale è quello di riunire tutto il centrodestra che, si ricorderà, in questa legislatura ha visto Forza Italia e Lega all’opposizione. Una opposizione mai sanata e che ha portato FI e Lega a dire che mai avrebbero fatto un accordo se a guidare la coalizione sarebbe stato l’attuale sindaco. Si parte da questo dato e, se vogliamo, dal fatto che anche nel gruppo maggioritario di Fratelli d’Italia non ci sia unanimità nel riconfermare il sindaco attuale alla guida della coalizione.
Negli incontri avuti in Fratelli d’Italia, stando a quel che è trapelato, la minoranza sul tavolo avrebbe posto la riconferma di Palmisano e, pare, che anche Nicola Ricci (fa parte del coordinamento cittadino), vicinissimo al sindaco, abbia avanzato la propria disponibilità. La qual cosa non passerebbe inosservata perché si immaginava che tutta la minoranza del partito avrebbe fatto scudo sull’attuale sindaco.
E la maggioranza? Stando sempre ad indiscrezioni pare che abbiano avanzato la propria disponibilità Riccardo Manfredi, Giusy Resta ed Antonello Laveneziana. Ripetiamo, si tratta di indiscrezioni e non c’è nulla di ufficiale secondo un copione rituale del periodo preelettorale. Con questo “elenco” Fratelli d’Italia dovrebbe andare ora ad incontrare Forza Italia e Lega? Può darsi, anche se non è da escludere che il tutto venga trasmesso ai tavoli provinciali ai quali spetterebbe, forse, trovare la soluzione. C’è chi ha anche avanzato l’ipotesi che per evitare contrapposizioni si vada alla ricerca di una persona terza, magari fuori dall’orbita dei partiti comunque capace di captare consensi. Vedremo se queste sono solo ipotesi oppure c’è qualcosa di reale.
E dall’altra parte? Anche nel centrosinistra la macchina elettorale pare si sia messa in moto. E qui un ruolo importante potrebbe averlo Tommaso Gioia. Il neoconsigliere regionale anche se eletto nella lista di Decaro non è escluso che prenda in mano la situazione in accordo con l’eletto consigliere regionale in quota Pd, Toni Matarrelli.
Stando sempre ad in discrezioni anche su questo fronte ci sarebbero le prime indicazioni. Si parla dell’avvocata Isabella Vitale, consigliere comunale e candidata alle recenti elezioni regionali proprio nella lista con Gioia. In quell’area si è inoltre mormorato il nome di un altro avvocato, ma la riservatezza domina sulla scena, anche perché in questa fase si rischierebbe di “bruciare” nomi che invece possono rappresentare un’opportunità per coalizione e comunità.
Insomma un quadro ancora non molto nitido, ma che lo sarà per entrambe le coalizioni atteso che i tempi stringono e che formare le liste non sarà un compito facile. Intanto c’è da definire chi, in entrambi gli schieramenti, guiderà le coalizioni. Non tralasciando il fatto che potrebbero esserci anche delle liste civiche, magari dei “delusi”. Vedremo.

