Antonio Curri si è aggiudicato il primo premio di Gragnano con un’ode ispirata dall’orrore dei piccoli che vivono nella Striscia: “Occhi di bambino” nasce dalle immagini fermate da una foto o da una ripresa filmata. L’autore: “Ringrazio il presidente e i componenti della giuria per l’attenzione, la sensibilità e il tempo dedicati ai miei umili versi”
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di Damiano Leo
La poesia del poeta cegliese Antonio Curri continua a mietere successi. Sabato scorso, 27 giugno, alla XIII Edizione del Concorso Letterario ed Artistico Nazionale “Versi sotto gli irmici. La Pittura incontra la Poesia” della città di Gragnano (in provincia di Napoli), il poeta cegliese Antonio Curri, con la sua poesia inedita in lingua “Occhi di bambino”, è salito sul gradino più alto del podio. “Poesia – riferisce Curri – ispirata da immagini trovate in rete: bambini a Gaza circondati da polvere e macerie che guardano verso la telecamera con i loro occhi pieni di innocenza ed allo stesso tempo di orrore”.

Il Presidente della qualificata giuria, Michele Schiavone, si è congratulato con il nostro poeta per la sua sensibilità e la profondità dei versi in concorso, particolarmente attuali e di cui la nostra società ha oggi più che mai bisogno.
L’autore di “Occhi di bambino”, lirica prima classificata al “Città di Gragnano”, con una sua nota personale ha ritenuto opportuno ringraziare il presidente e tutti i componenti la giuria di questo prestigioso Concorso Letterario ed Artistico “per l’attenzione, la sensibilità e il tempo dedicati ai miei umili versi”. E Curri ha aggiunto: “ Rivolgo un sentito plauso a tutto il Comitato organizzatore e, in modo particolare, al presidente Michele Schiavone, che con la instancabile impegno, passione e grande professionalità rende possibile, anno dopo anno, questo importante appuntamento culturale. Grazie alla sua dedizione, ciascuno di noi ha l’opportunità di esprimere la propria interiorità attraverso le diverse forme dell’arte, dalla poesia alla narrativa, dalla pittura alle arti visive, e di ritrovarsi qui, a Gragnano, per condividere emozioni, esperienze e valori”. Un grazie sincero, il poeta cegliese Antonio Curri, lo ha rivolto anche all’artista Costantino Luis Marino “che con le sue creazioni artistiche impreziosisce il carnet di premi che ogni anno vengono consegnati ai vincitori”.
Il Premio campano non rappresenta soltanto un’occasione di confronto artistico, ma costituisce anche un autentico momento di crescita umana e culturale, capace di unire persone provenienti da luoghi e percorsi diversi nel comune linguaggio della bellezza, grazie al prezioso impegno con cui gli organizzatori tutti continuano a promuovere avvenimenti culturali che rappresentano strumenti per diffondere quei valori di solidarietà, accoglienza, fraternità e dialogo di cui nessuno può farne a meno.
Un terzo premio è stato assegnato, per la poesia in vernacolo, all’ostunese Pasquale Melpignano, più volte assegnatario, in quest’ultimo anno, di primi premi in Concorsi Nazionali.

